Eurocup: Venezia affonda con Valencia

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Turno numero 6 di 7Days Eurocup per Reyer Venezia e Valencia, che arrivano a questa partita con una sconfitta rimediata in campionato. Per quanto riguarda il turno precedente, i taronja hanno vinto nel finale contro Bourg, mentre la squadra lagunare ha perso a Bologna il derby italiano contro la Virtus. Alla sfida del Taliercio il team di Penarroya arriva senza Claver, Van Rossom e Dimitrijevic, ma con un Tobey in più nel motore, mentre i ragazzi di De Raffaele sono senza Daye ma ritrovano in Europa Bramos, all’esordio in Eurocup. Una partita praticamente senza storia quella disputata in laguna, con la squadra spagnola che ha preso il comando delle operazioni fin dal primo possesso senza mai voltarsi indietro, soprattutto grazie all’impatto fisico di un Tobey tirato a lucido e migliore in campo, oltre alla precisione da oltre l’arco di un fuoriclasse come Prepelic. Il finale è 67-81, la Reyer va 2-4 in stagione, Valencia ora si trova 4-2. Le chiavi della vittoria di Valencia sono le seguenti: impatto sulla partita, Tobey e Prepelic, fisicità.

Impatto sulla partita

L’impatto della partita di Valencia al Taliercio è da squadra di Eurolega più che di Eurocup: i taronja hanno aperto la contesa con uno 0-7 marcato Tobey, vero e proprio dominatore nella prima mini frazione di gioco. Il lungo sloveno ha messo a ferro e fuoco la difesa della Reyer Venezia con canestri di pregevole fattura, da oltre l’arco, da sotto e dalla media: un rientro con il botto per il numero 10, a lungo rebus irrisolvibile per una difesa oro-granata davvero morbidissima. Dal canto suo la squadra veneziana ha decisamente approcciato malissimo la partita, con troppa frenesia ed una fase difensiva che definire rivedibile è probabilmente riduttivo. Nella terza frazione di gioco ci si aspettava probabilmente un ingresso in campo più solido del team di De Raffaele, ma gli spagnoli hanno gestito a proprio piacimento il gioco con spaziature importanti e soluzioni ad altissima percentuale nei pressi del ferro o da lontano. Una sorta di no-game al Taliercio, con Venezia sotto di 16 ad inizio partita e rientrata al massimo a -9, prima di perdere nuovamente terreno.

Tobey e Prepelic

La premiata ditta slovena che affonda la Reyer Venezia. Un crollo anche inaspettato da parte della squadra veneziana, che nell’ultima in casa in Eurocup avevano affossato il Buducnost, dimostrando di poter stare ad alti livelli in questa manifestazione. L’approccio morbido alla partita ha offerto campo libero dapprima a Mike Tobey, capace di siglare 10 punti nei primi 3’20” di partita con 2 triple e 2 canestri abbastanza semplici al ferro, mentre Klemen Prepelic è stato costante nel punire le disattenzioni di Venezia da oltre l’arco, con un positivo 5/12 dimostrandosi tiratore purissimo e decisamente mortifero. Il numero 3 sloveno ha ri-allargato la forbice nel primo tempo quando Venezia era rientrata a -10 grazie a due triple filate di Stone e Bramos, prima di chiudere la contesa definitivamente tra terzo e quarto periodo con altri tiri dalla lunga distanza.

Fisicità

Un crollo inaspettato dicevamo, forse anche inspiegabile, ma che ha una spiegazione riscontrabile nel termine fisicità, cosa che fa di Valencia una vera corazzata in questa Eurocup. La Reyer Venezia non è mai stata capace di pareggiare il fisico messo in campo da Tobey e compagni, andando sotto in qualsiasi situazione di gioco, dalla transizione alla difesa schierata. Una mancanza di energia ed intensità che coach De Raffaele ha definito inaccettabile nel post gara: il tecnico livornese ha sicuramente colto in pieno il punto, che fa il paio con quello rimediato a Brescia nel weekend: quindi c’è sicuramente un problema in questa Reyer, che sembra tornata quella piatta, abulica e a tratti apatica di inizio stagione. Un passo indietro multiplo che è sicuramente inaspettato e che sta facendo “precipitare” la squadra oro-granata in classifica. Per trovare una lettura del termine fisicità si può prendere in mano il dato dei rimbalzi: 46 a 30 per Valencia. Ma non solo: i lunghi valenciani hanno collezionato un insieme di 46 punti e 29 rimbalzi divisi in 5 giocatori, mentre la Reyer ha avuto 37 punti e 12 rimbalzi dai propri 4 lunghi a disposizione. Se il differenziale non sta molto nei punti messi a referto, sta tutto nel computo dei rimbalzi: +17 per i taronja, con un solo giocatore in più in rotazione. Una Caporetto sotto i ferri nel vero senso della parola.

Qua il tabellino statistico

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Lele

Atleta amatoriale e giudice di gara, appassionato di atletica e basket
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