La Stella Rossa sbanca Tel Aviv grazie ad un’ottima prova difensiva

Cesare Forgione
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La Stella Rossa deve anche ringraziare un Wolters sontuoso.

La Stella Rossa piazza il colpaccio uscendo da Tel Aviv con due punti a dir poco pesanti.

63-75 il finale che conferma le buone sensazioni del team serbo in questa fase iniziale della stagione.

Ripercorriamo la sfida attraverso i canonici 3 punti di Eurodevotion.

Il primo tempo della Stella Rossa

Parte subito molto bene la squadra di coach Dejan Radonjic che, guidata un ottimo Nate Wolters e da Kalinic, si porta dopo soli 4 minuti sul 10-0.

Il Maccabi non ingrana per nulla e commette numerose palle perse, ben 8 solo nel primo quarto, e tirando 3/12 dal campo.

Wilbekin sembra essere l’unico in palla dei padroni di casa, tenendo a galla i suoi offensivamente.

Doppia cifra che permane anche per gran parte della seconda frazione, ma Caloiaro non ci sta e si carica sulle spalle l’intera bolgia gialloblù e con 9 punti consecutivi, una tripla e due 2+1, avvicina il Maccabi a sole 6 lunghezze di distanza.

Primo tempo solido della Stella Rossa, che ha spesso ingarbugliato l’attacco israeliano grazie ad un difesa molto aggressiva sulla palla.

6 all’intervallo le palle recuperate da parte dei serbi.

Wolters sale in cattedra

Nel terzo quarto il Maccabi continua dannatamente a faticare in fase offensiva e ora anche in fase difensiva.

Prosegue la carrellata di errori in entrambe le metà campo, nonostante qualche lampo di Nunnally e del neo-arrivato Lessort sotto le plance.

Il momento cruciale arriva però nella seconda metà del terzo quarto, dove il Maccabi prende una sbandata che costa carissimo.

Perchè sale in cattedra Nate Wolters (17 punti alla sirena) che con 3 triple consecutive manda la Stella Rossa sul +20 e di conseguenza mette in ghiaccio la partita.

Fondamentale anche l’apporto di Luka Mitrovic, con la sua doppia-doppia da 12 punti e 11 rimbalzi.

Match che si trascina senza particolari sorprese sino al 63-75 finale.

Maccabi, abbiamo qualche problema?

Qualche problema in questo Maccabi c’è ed è palese.

Una gruppo con così tanto talento offensivo non può mettere a segno così pochi punti in casa e contro una squadra tutto sommato modesta come quella serba.

E’ vero, la preseason non c’è stata e queste sono le prime uscite stagionali, ma psicologicamente questa squadra sembra far parecchia fatica.

Le numerose palle perse son frutto della mancanza di amichevoli, ci stanno, però anche l’essere solisti e frettolosi va corretto al più presto possibile.

Detto ciò, sicuramente non è il tempo dei drammi e dei processi, anche perchè farli dopo due sole giornate equivale a sparare sulla croce rossa.

L’infortunio di Zizic e l’innesto in corsa di Lessort d’altronde non hanno aiutato, visti i tempi ristretti tra l’arrivo e il debutto del giocatore francese.

Una sicurezza però c’è, ed è Ioannis Sfairopoulos.

Staremo a vedere come si evolverà questa creatura.

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