Murcia-Real Madrid nel nome di Tavares e Carroll

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Murcia-Real Madrid termina son il successo esterno dei madrileni grazie ad una prova non certo brillante ma assai concreta nella fase difensiva del gioco.

“Jornada 25” di Liga Endesa ed appuntamento del mezzogiorno per la squadra di Pablo Laso, reduce da una campagna di Russia in chiaroscuro: inconcepibile sconfitta con Khimki e reazione da campioni contro lo Zenit.

“Blancos” senza Rudy, Llull, Thompkins ed ovviamente Randolph, tanto che si rivede in campo, ed è sempre bellissimo perché siamo ai passi finali di una carriera eterna, capitan Felipe Reyes. Il 58-74 finale ci dice di una gara che si è decisa nella metà campo difensiva.

QUALITA’

La gara non inizia certamente sotto il segno dello spettacolo: primo quarto da 6-16 e secondo da 18-14, per un 24-30 ospite al riposo che non lascia certo sensazioni indimenticabili. Le 13 perse della squadra di Laso nei primi 20 minuti di gioco sono un parametro abbastanza significativo per giudicare il tipo di pallacanestro che si è visto.

TAVARES FA IL VUOTO, JAYCEE E’ LETALE

Ormai è una costante, che sia Liga o che sia Eurolega: il capoverdiano è pressoché inarrestabile, anche perchè rispetto a diverse stagioni precedenti, ha acquisito una perfetta dimensione di controllo del proprio corpo, che porta ad una significativa riduzione dei problemi di falli. 16+7 senza strafare ed un impatto decisivo sulla propria squadra come sull’avversaria. La W numero 22 in 23 gare giocate diventa realtà definitiva quando Jaycee Carroll fa un 2/3 dall’arco in 3 possessi consecutivi. La capacità di arrestarsi su una monetina e di rilasciare con tempi musicali è qualcosa che rimpiangeremo a lungo, visto che il giocatore pare sempre più vicino al passo di addio.

MURCIA CI PROVA, JORDAN DAVIS HA FUTURO

La squadra di Sito Alonso lotta sempre e resta a contatto per quasi tutta la gara, sebbene l’impressione sia quella del risultato in controllo “blancos” in qualsiasi momento. Va certamente sottolineato come in Liga una squadra di seconda fascia, che oggi sta a metà tra la lotta per non retrocedere e l’ultimo posto valido per i Playoff, sia allenata da un Coach che ha fatto i Playoff di Eurolega. Jordan Davis, ex stella dei Northern Colorado Bears, nativo di Las Vegas con nazionalità azera, è un bel giocatore. 188cm di attività ed esplosività al ferro, ha bisogno di mettere insieme un tiro da tre credibile. A quel punto il salto di qualità sarebbe garantito. Ha 23 anni, il tempo c’è.

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alberto marzagalia

Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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