Dimitris Itoudis: Milano è una squadra di grandi tiratori, partita difficilissima

alberto marzagalia
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Dimitris Itoudis è sempre la stesso: chiaro, deciso, protettivo nei confronti della propria squadra e fortemente realista nell’analizzare le difficoltà che la attendono.

La hall di un bell’albergo milanese è deserta, come le strade che la circondano. Atmosfera da “The Day After” che la tanta neve ancora presente a bordo strada accentua ulteriormente.

Come andiamo Coach?

«E’ tutto così strano, è tutto così diverso dalla vita normale cui eravamo abituati…».

La squadra? Penso tu sia soddisfatto sinora, no?

«Stiamo giocando una buona pallacanestro e di questo sono molto soddisfatto. E’ ancora presto, una squadra nuova ha bisogno di tempo ed i problemi che abbiamo avuto all’inizio sono dovuti a cose che sono fuori dal mio controllo».

Immagino a cosa tu ti riferisca…

«Gli infortuni e le assenze per il virus, non posso farci niente e vale per tutti».

E’ così complicato il recupero dei giocatori fermati dal COVID?

«Molto, serve ricondizionare la preparazione e ci sono molti fattori nuovi che non abbiamo mai affrontato. E’ un territorio molto complicato in cui è necessario muoversi con grande attenzione».

A proposito di infortuni, brutta botta quella di Will (Clyburn)…

«Lo avevamo appena recuperato da un lungo stop, non ci voleva proprio».

Oltre a questi problemi, da quest’anno hai due giocatori di post importanti (Shengelia e Milutinov), cosa che in passato non avevi: quanto è complicata la transizione da un tipo di gioco ad un altro?

«Adatti il sistema, è il mio lavoro, cambi qualcosa, crei nuove situazioni ed anche per questo serve del tempo».

Dall’inizio della striscia vincente (11) siete quasi sempre dominanti a rimbalzo, mentre nelle prime cinque gare soffrivate, soprattutto i rimbalzi offensivi avversari. E’ un dato chiave?

«Ora stiamo facendo bene, abbiamo una squadra di grandi rimbalzisti. Ma non guardo ai dati delle prime gare, erano troppo falsati dalla nostra condizione. Guarda Nikola (Milutinov), da quando sta bene è sempre in doppia doppia…».

Che partita ti aspetti domani?

«Durissima, come tutte le partite in Eurolega. Sembra un luogo comune ma veramente non ce n’è più una semplice».

Milano, che opinione ne hai?

«Una squadra di grandi tiratori. Gente come il Chacho, Delaney e Punter può viaggiare intorno al 45% da tre ed allora ti possono far male. Gli isolamenti di Punter stesso possono punirti. Anche l’Olimpia, come tutte le squadre, ha avuto degli alti e bassi, ma hanno vinto grandi partite, quindi servirà massima attenzione».

Massima attenzione che penso dedicherai principalmente alla loro difesa, decisiva quando fanno bene. Non è così?

«Sì, molto dipenderà da cosa sceglieranno di fare. L’anno scorso decisero di raddoppiare Mike (James), oggi mi aspetto uomo, zona, matchup, qualunque cosa. Ci siamo preparati per essere pronti ad ognuna di queste soluzioni».

La parola al campo, h 2045 Mediolanum Forum. Con pochi dubbi, sarà una gran bella sfida, a partire dalle panchine.

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Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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