Zenit, la striscia si interrompe a Madrid

Importante vittoria del Real Madrid nel big match di giornata

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Il Real Madrid vince la sua settima partita delle ultime otto disputate in questa edizione di Turkish Airlines Euroleague.

I “blancos” si impongono nel big match di giornata nei confronti dello Zenit San Pietroburgo per 79-72.

Attraverso i canonici cinque punti di Eurodevotion andiamo ad analizzare la partita del WiZink Center.

PRIMO STOP: la gara di Madrid sancisce il primo stop esterno in stagione per lo Zenit San Pietroburgo. I russi, infatti, non avevano ancora conosciuto il significato della parola sconfitta lontani dal parquet amico. La legge del WiZink Center, dove il Real Madrid ha vinto 38 delle ultime 42 partite disputate in Eurolega, si è abbattuta anche sulla squadra di Pascual. Vincere a Madrid, anche in questa stagione anomala, si conferma impresa complicata per tutti.

LAPROVVITOLA: l’argentino è uno dei giocatori del roster della “Casa Blanca” ad avere l’ingrato compito di sostituire il suo connazionale Campazzo. La sfida, da ex, contro il team di San Pietroburgo ha visto salire in cattedra il giocatore nel terzo e decisivo quarto della sfida. I suoi 8 punti ed una ottima regia, al rientro degli spogliatoi, sono stati ingredienti decisivi per il break che ha indirizzato la gara.

TERZO QUARTO: la terza frazione, come indicato nel punto precedente, è stata quella che ha deciso la partita. Il parziale di 18-3, al rientro dagli spogliatoi, è stato costruito attraverso una grande difesa che ha permesso di poter sviluppare il gioco in transizione. Tavares è stato l’altro giocatore chiave del tempo. Il centro ha totalizzato 11 punti, 13 rimbalzi e 26 di valutazione.

JEFFERY TAYLOR: emblema della ottima prestazione nella propria metà campo del Real Madrid. 9 punti silenti con 2/2 al tiro e 4/5 dalla lunetta. Classico esempio di come si possa essere importanti nonostante cifre non altisonanti. I ragazzi di Laso hanno vinto grazie a quella che è stata l’arma fino ad ora principe dello Zenit, la difesa.

SQUADRA VERA: lo Zenit, nonostante il primo ko esterno della propria annata, si è dimostrato anche ieri sera una squadra vera. La stanchezza ha sicuramente influito nel corso della contesa. La maggior freschezza del Real Madrid, non costretto a disputare recuperi ad inizio settimana, si è fatta sentire nel secondo tempo ma nonostante la partita sembrasse ampiamente compromessa i russi hanno provato nell’ultimo quarto a rimontare. Un obiettivo fallito ma che conferma una volta di più come in questa stagione, per il raggiungimento della post season, si debba fare i conti anche con loro. L’ultimo quarto, vinto per 30-20, dimostra anche una notevole forza caratteriale.

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