Aito is magic: l’Alba fa tris contro un orribile Fener

L’Alba Berlino gioca, si diverte, dà spettacolo e vince. Anzi, domina il parquet anche contro le più forti sulla carta della Turkish Airlines Euroleague.

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L’Alba Berlino gioca, si diverte, dà spettacolo e vince. Anzi, domina il parquet anche contro le più forti sulla carta della Turkish Airlines Euroleague. E’ la prima insindacabile certezza che ci dà il campo, giudice incontrovertibile del primo verdetto del match giocato ieri sera in terra tedesca.

Poi, di conseguenza vanno aggiunte di conseguenza tante sfaccettature su un match senza storia, il primo del giovedì di Turkish Airlines Euroleague di questa settimana fatta di palpitanti finali (dicasi Valencia-Efes con Prepelic e Stella Rossa-Oly con un semigancio mancino vintage di Printezis).

L’Alba domina, giganteggia in campo. Lo abbiamo detto in apertura analisi vero, ma lo fa contro una delle squadre forse più incostanti delle ultime due stagioni: il Fenerbahçe di Igor Kokoshkov. Tutto questo e molto altro entra nel contenitore d’analisi di Eurodevotion, che analizza per voi l’89-63 della Mercedes-Benz Arena.

-30: IL PUNTO PIU’ BASSO DELLA STORIA RECENTE FENER

Lo spartito berlinese suona sulle note di ‘Summer is Magic“. La squadra che detta legge, però sono i padroni di casa. Corrono su e giù per il campo senza mai stancarsi, in contropiede sono divertenti ed efficienti e fanno stancare tanto, tantissimo con la solita zona alternata a zone-press. Il risultato? I turchi dopo il secondo quarto non ci sono mai più in campo e affondano nel terzo parziale sino ad un eloquente distacco di 30 punti. Il punto più basso della storia recente della squadra di Istanbul.

GESTIONE PALLA, LA DIFESA DI AITO E LA CHIAVE INFLUENTE DELLA SFIDA

Si regala spettacolo in transizione, si lotta a rimbalzo e a difesa schierata si cerca sempre la soluzione più ad alto coefficente di difficoltà. L’Alba Berlino in queste ultime tre sfide è apparso così: vivace ma allo stesso tempo molto bello da veder giocare. Vispo in difesa, aggressivo su ogni palla e innovativo sulle linee di passaggio. Ed è proprio questa la chiave principale della sfida vinta contro il Fener. 12-21 il confronto delle palle perse contro i dirimpettai turchi, incide e non poco oltre ai 35 rimbalzi presi complessivamente nella sfida. The revolution has begun?

TARIK BIBEROVIC: L’UNICA LUCE NEL TUNNEL FENER

La serata completamente da dimenticare in casa Fener vede soltanto un piccolo lumino di speranza per il futuro. Tarik Biberovic è un prospetto su cui puntarci ed evidentemente serve anche il suo impegno e non la sua pigrizia per emergere in situazioni difficili come questa. E’ il miglior realizzatore degli ospiti con 13 punti e il migliore della sfida insieme al rivale Giffey dell’Alba, di cui parleremo tra poco, ed è lui l’unico con orgoglio a non far sprofondare nel baratro la squadra di Kokoshkov.

NIELS GIFFEY: E’ LUI L’MVP DELLA SFIDA

Maodo Lo gestisce alla grande insieme all’altalenante Peyton Siva. Sikma tira male dal campo ma come al solito il suo contributo da tuttofare lo fa sempre. Il migliore in campo di Alba-Fener però è Niels Giffey. Come citato nel precedente punto di analisi, è lui l’uomo più in palla dei tedeschi e gestisce il ritmo delle transizioni difensive ed offensive a suo piacimento. Oltre i 13 punti già citati aggiungete ben 8 assist distribuiti ai propri compagni, nella serata in cui tutto il meccanismo dell’Alba Berlino ha vissuto il suo momento più alto nelle ultime edizioni di Turkish Airlines Euroleague.

AITO IS MAGIC: IN UN ANNO STRANO TUTTO PUO’ ACCADERE

Tutte le certezze e le scommesse sull’attuale stagione Eurolega vanno in fumo. Chiaro, non se si parla di Barça, CSKA, Real. Ma per il momento non ci sono squadre che hanno rispettato il pronostico della vigilia, se non oltre le prime tre il grande inizio di stagione dell’Olimpia Milano. Alba, Baskonia, Maccabi; Efes stanno vivendo momenti diversi e difficili da capire. Quello dell’Alba è frutto del lavoro coi giovani e di una pazienza come quella di Aito, definito un grande in mezzo ai giganti. Aito is Magic, is magic… si continua a sentire in lontananza, e l’Alba si gode il terzo successo in fila con il suo grande maestro.

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