Larkin e’ sempre decisivo e un`Efes dai due volti allunga la sua striscia positiva a Belgrado

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Nuova partita, nuova vittoria per l`Anadolu Efes Istanbul di Ergin Ataman alla Stark Arena di Belgrado e tocca aggiornare i dati: settima vittoria consecutiva e quindicesima nelle ultime sedici giornate di Turkish Airlines Euroleague per la squadra turca, sempre più solida capolista del torneo.

Per due quarti e mezzo non c`è assolutamente partita, con gli ospiti dominanti in entrambe le metà campo e presto in fuga, raggiungendo un vantaggio oltre i 20 punti nel secondo quarto.

Sul finire della terza frazione, però, l`attenzione cala e una Stella Rossa mai doma ne approfitta per fare entrare in partita il proprio pubblico e mettere pressione su Larkin e soci, comunque sempre in possesso delle soluzioni giuste per mantenere il controllo della situazione.

Andiamo ad analizzare il 78-85 finale attraverso i 5 punti di #eurodevotion:

11-0

È il parziale con il quale l`Efes mette subito in chiaro le proprie intenzioni nei primi 4’06”. La Stella Rossa fallisce due triple aperte con Billy Baron e Lorenzo Brown e produce un paio di perse letali, perché i turchi sono diabolici nel concretizzare in contropiede, con le schiacciate di Chris Singleton o con le triple di Shane Larkin. Sarà un filo conduttore durante i primi tre quarti di gioco.

Lo show difensivo Efes nel secondo quarto

Gli uomini di coach Ataman sono uno spettacolo nella propria metà campo, per desiderio di non farsi battere dal proprio uomo in tutte le situazioni, di essere in anticipo sulle linee di passaggio e per i tempi con cui vengono portati gli aiuti per prevenire eventuali buchi creati da un tentativo fallito di intercetto da parte di un compagno.

La Stella Rossa non può che andare completamente fuori giri, al punto da non trovare il canestro su azione per ben 6’33”, quando sarà James Gist a interrompere la carestia offensiva dei padroni di casa.

Anche le percentuali al tiro dei serbi sono il simbolo di una grande sofferenza indotta, aldilà degli ultimi 12-13 minuti di riscossa, utili a edulcorare il dato: 43,2 da 2 (19/44), 33,3% nel tiro pesante (8/24). Completano il quadro le 13 palle perse dei serbi e gli 8 recuperi della squadra di Istanbul.

A marcare la grande differenza è anche la capacità di creare e, poi, segnare con continuità quelle conclusioni piedi per terra che per la batteria di tiratori a disposizione di Ataman sono invito a nozze.

Lorenzo Brown e Vladimir Stimac: yin e yang della Stella Rossa

All`interno di una prestazione a lungo pesantemente negativa da parte dei padroni di casa, troviamo rendimenti individuali oltremodo agli antipodi, anche tra coloro che sono degli uomini chiave a tutti gli effetti.

Il playmaker americano vive una serata di stanca, nella quale appare completamente scarico. Chiude a quota 7 punti in 29′ con 3/15 al tiro e un ordinario 7 di PIR, oltretutto raggiunto grazie ai 9 assist, in buona parte serviti nel momento in cui la concentrazione degli ospiti è fortemente calata. In una squadra dal talento offensivo limitato, se il numero 4 non trova con continuità il canestro è un problema grosso.

A fare da contraltare, l`ennesima prestazione da leader carismatico da parte di Vladimir Stimac, il giocatore che ha indicato la via da seguire ai compagni, a dare battaglia e colui che riesce ad accendere più facilmente il caldo pubblico di Belgrado. 14 punti, 9 rimbalzi e 18 di valutazione il bottino finale.

Il primo avversario dell`Efes è..Efes

In questo momento sembra essere così. Finché la soglia dell`attenzione resta ai massimi livelli, i turchi appaiono in grado di travolgere qualsiasi avversario, ma stasera ha peccato di presunzione approcciando alla fase finale del match con un vantaggio piu’ che confortevole.

Poi ha semplicemente smesso di attaccare, di creare vantaggio dal palleggio, cosa fin lì riuscita con irrisoria semplicità. La fase difensiva è rimasta di sufficiente qualità per blindare il risultato nei momenti decisivi, ma certi rischi non andrebbero corsi in una competizione così competitiva, specie su campi caldi e con un pubblico in grado di incidere sulle partite come quello della capitale serba.

Shane Larkin sempre più MVP

Ancora una volta lui. Sempre lui. È Shane Larkin l`uomo decisivo della sfida e, ormai, è diventato quasi ovvio dirlo.

Reduce da 4 riconoscimenti consecutivi di miglior giocatore di giornata (record all-time) anche oggi produce una prova di totale dominio: l`Eurolega sembra sempre più il suo giardino di casa, fa letteralmente quello che vuole e nessuno sembra in grado di fermarlo, nemmeno una squadra che lo aveva costretto, nel match di andata, a un 2/10 complessivo dal campo.

24 punti, 8/14 al tiro, 3 assist e 23 di valutazione. Anche oggi, le cifre sono eloquenti e parlano per lui. Un uomo in missione

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Francesco Sacco

Iniziato al gioco da Kobe Bryant e della Benetton Treviso di Ettore Messina da piccolino. Travolto dalla passione per l'Olimpia Milano da "grande". C'è qualcosa di più bello della Final Four di Eurolega? Forse, ma non ditemelo.
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