Un travolgente Bayern Monaco asfalta l’Asvel Villeurbanne

Tra le mura amiche dell’Audi Dome Arena, il Bayern Monaco conquista la seconda vittoria stagione nella Turkish Airlines EuroLeague, dopo quella ottenuta ai danni dell’Armani Exchange Milano nel primo turno. A farne le spese è un malcapitato ASVEL, che dopo aver iniziato con uno score di 2-0, grazie alle vittorie casalinghe ottenute sulle due squadre greche (Olympiacos e Panathinaikos) subisce una sonora sconfitta.

Fin dal primo quarto, i padroni di casa ne approfittano per allungare in modo importante, chiudendo al 10′ sul +17 (30-13), arrivando poi nell’ultima frazione di gioco addirittura al massimo vantaggio sul +45 (98-53). 

104-63 è il punteggio finale della gara che andiamo ad analizzare attraverso cinque punti

Una macchina da punti

Ci sono partite in cui tutto ti riesce alla perfezione e in cui il canestro come si suol dire si trasforma nella cosiddetta “vasca da bagno”.

Tra le tante curiosità, sono impressionati le percentuali al tiro con cui gli uomini di coach Dejan Radonjic hanno concluso il match: 56.4% da 2 (31/55), 83.3% dalla lunga distanza (10/12) e 85.7% dalla lunetta (12/14) per un totale di 104 segnati.

Insomma, al Bayern Monaco tutto è andato per il verso giusto e non sarà sempre così, ma ha messo in mostra un’ottima qualità di pallacanestro ed ha meritato di vincere con questo ampio divario.

La difesa

Non c’è nulla da fare, ma per vincere le partite specialmente in Europa, tutto parte dalla fase difensiva.

Dopo aver subito 79 punti dai campioni d’Europa del CSKA Mosca, la compagine tedesca come aveva già fatto con Milano (64 punti subiti), mette in evidenza il marchio di fabbrica del coach serbo: LA DIFESA e concede agli avversari di segnare solo 63 punti.

Il fortino 

Lo avevo sottolineato già nella precedente regular season, ed in parte l’ho sottolineato nella partita vinta con la compagine di coach Ettore Messina, battere il Bayern Monaco non sarà semplice e lo sarà ancora di più farlo all’Audi Dome Arena. Andando a dare una sbirciata allo score finale della passata stagione (14 W e 16 L), su quattordici vittorie, dieci sono arrivate in casa rispettivamente contro (Panathinaikos, Baskonia, Darussafaka, Khimki, Zalgiris Kaunas, Buducnost, Milano, Fenerbahce, Barcellona e Gran Canaria).

Al momento siamo 2-0 (Milano e ASVEL), è vero siamo solo alla terza giornata, ma le altre squadre sono avvisate….

Maodo Lo e il resto della banda

E’ lui l’MVP della gara con 19 punti segnati in totale, di cui 16 solo nel primo tempo. Non sbaglia praticamente nulla e chiude con (3/4 da 2, 4/4 dall’arco dei 6.75, 1/1 a cronometro fermo), conquistando 4 rimbalzi e chiudendo con 21 di valutazione.

Insieme alla guardia tedesca, vanno in doppia cifra anche Nihad Dedovic (14 pt), Vladimir Lucic, Paul Zipser (12 pt) e Mathias Lessort (10pt).

 

Assist, Palle Perse, Rimbalzi

Oltre alla differenza che c’è stata tra le due squadre nelle percentuali al tiro, ci sono ovviamente delle diversità anche per quanto riguarda queste tre altre voci.

I padroni di casa hanno collezionato 24  assist, prodotto 9 palle perse e catturato 36 rimbalzi (12 O e 24 D).

Invece, i ragazzi di coach Zvedzan Mitrovic hanno chiuso con 16 assist, 18 palle perse e 20 rimbalzi (6 in attacco e 14 in difesa).

All’Audi Dome Arena si può dire che non c’è stata proprio partita, sotto tutti i punti di vista.

Nota a parte su Diego Flaccadori, che dopo aver fatto il suo esordio nella competizione settimana scorsa sul campo del CSKA Mosca, segna i primi punti (6) in Eurolega con (3/4 da due), tra cui una poderosa schiacciata dopo un ottimo taglio backdoor.

Nel prossimo turno, il Bayern Monaco ospiterà il Khimki, mentre l’ASVEL se la vedrà con lo Zalgiris Kaunas.

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