Nikos Zisis: “Nicolò Melli farà sicuramente bene in NBA”

Nikos Zisis ha intrapreso una nuova tappa della sua carriera al Joventut Badalona in ACB, abbiamo parlato con l’ex Treviso e Siena della sua scelta e di Nicolò Melli.

Nikos Zisis, esperto playmaker nato a Salonicco nel 1983, è una delle facce nuove del Joventut Badalona 2019-20. “La Penya”, come viene chiamato comunemente lo storico club catalano, tornerà a giocare in 7DAYS Eurocup, e per questo, dopo la bella stagione 2018-19, ha cercato di mantenere un roster competitivo, nonostante aver perso l’MVP dello scorso anno Nicolás Laprovittola, volato a Madrid.

Proprio contro il Real Madrid hanno debuttato i neroverdi nel campionato spagnolo di ACB e, dopo aver tenuto duro per metà partita, i recenti campioni della Supercopa spagnola hanno dilagato nella seconda parte, vincendo poi per 69-88.

“Siamo contenti per come abbiamo giocato per alcuni minuti, soprattutto nel primo tempo,” – ha dichiarato Zisis dopo la partita – “sapevamo però che il Real Madrid è una squadra fortissima e che gioca insieme da tanti anni. Sono già in ritmo perché quasi la metà della squadra ha giocato la finale del mondiale. Secondo me il risultato dipendeva più da loro, e infatti nella seconda parte hanno alzato il livello, mentre noi non siamo riusciti a tenere il ritmo della partita. Abbiamo fatto buone cose, però ovviamente non bastavano per vincere questa partita”.

Il Joventut Badalona 2019-20 è una squadra che vede un giusto mix tra giovani di ottime speranze, come il lettone Artus Zagars (classe 2000) o il macedone Nenad Dimitrijevic (1998), e veterani come il proprio Zisis che, giocando nello stesso ruolo, ha preso i due ragazzi sotto la sua ala.

“Secondo me abbiamo un grosso margine di miglioramento,” – ha continuato il playmaker ellenico – “non dimentichiamo che abbiamo anche due giocatori molto importanti per la nostra squadra come Shawn Dawson e Conor Morgan fuori per infortunio: sono due giocatori che aiuteranno sia in difesa che in attacco, perché sono i nostri migliori atleti. Aspettiamo il loro rientro, e sono sicuro che quando la squadra sarà sana e completa potrà fare tante cose”.

“Non dimentichiamo che abbiamo tanti giovani. Questo vuol dire che con il lavoro quotidiano la squadra migliorerà ogni giorno e dopo ogni partita. Dobbiamo stare uniti, continuare a lavorare e le buone cose arriveranno”.

Nikos Zisis, che parla un ottimo italiano grazie alle stagioni disputate a Treviso (2005-07) e Siena (2009-12), ha giocato nei migliori campionati d’Europa, vestendo in passato anche le magliette di AEK Atene, CSKA Mosca, UNICS Kazan, Fenerbahçe e Brose Bamberg. Nella stagione 2012-13 il playmaker greco aveva già avuto un assaggio di ACB, giocando con il Bilbao Basket, e il fatto di tornare a giocare nel campionato spagnolo non è stato un caso.

“Appena è arrivata quest’opportunità per me era ben chiaro cosa volevo fare. Secondo me la Liga ACB è il miglior campionato d’Europa. Tornare a giocare qui, e in una squadra storica come il Joventut, per me è un grandissimo piacere, anche per il fatto che le persone del club mi hanno voluto, indicandomi che uno dei miei compiti principali in squadra sarebbe stato aiutare tutti questi giovani. Ho grande stima dei due ragazzi che giocano nel mio ruolo (Zagars e Dimitrijevic) e, come ho già ribadito, sarà un piacere vedere la loro crescita mentale e agonistica”.

Dal 2015 al 2017 Nikos Zisis ha condiviso lo spogliatoio del Brose Bamberg con Nicolò Melli, che si appresta a vivere la sua prima esperienza in NBA tra le file dei New Orleans Pelicans.

“Innanzitutto non posso essere oggettivo con questo ragazzo, perché gli voglio bene,” – ha confessato Nikos emozionato- “è un amico, ci sentiamo molto spesso, è un amico anche di famiglia. Secondo me ha fatto benissimo ad andare, perché era il suo momento. Aveva già rifiutato una volta l’NBA, poi è arrivata quest’opportunità; è pronto, perché ha giocato tanti anni in Europa, aumentando il suo livello a Bamberg, poi ovviamente i suoi due anni con Zeljko Obradovic lo hanno aiutato tantissimo. Credo che con l’esperienza guadagnata lì è pronto per fare bene anche in NBA. So benissimo che non lo prendono solo per prenderlo, vogliono farlo giocare, e secondo me lui è in grado di aiutare i New Orleans Pelicans”.

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