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Final Four 2020Turkish Airlines Euroleague

Colonia 2020: un’arena ricca di storia per le Final 4 di Turkish Airlines Euroleague

“L’inchino di Pozzecco” ed il trionfo sul Dream Team americano: Colonia è ricordo straordinario per la pallacanestro italiana.

 

La decisione è finalmente arrivata: Colonia, con la sua splendida Lanxess Arena, ospiterà le Final 4 2020 di Eurolega dal 22 al 24 maggio.

Dopo che si era parlato a lungo di Atene, dopo che Kaunas pareva destinazione importante, dopo che Parigi aveva assunto un ruolo di assicurazione come sede potenziale, si è tornati sul progetto iniziale con il chiaro intento di dare una grossa spinta ad un paese già cestisticamente in crescita come la Germania.

La Lanxess Arena  con una capacità di 18500 spettatori si può considerare “arena dei record” per diversi motivi. Nel cuore della città della Renania Nord-Westfalia, a pochi km da Dusseldorf e da Bonn, è stata inaugurata nel 1998, costruita sotto un arco di 76mt. E’ gestita dai Kolner Haie, squadra locale di hockey su ghiaccio in maglia biancorossa, la cui rivalità con i DEG di Dusseldorf sfocia normalmente nel classico  “sold out”.

Il 7/4 /2000 la gara tra Bonn ed Alba Berlino stabilì un record allora europeo con 18518 spettatori, tuttora imbattuto per la pallacanestro tedesca.

In occasione della Champions League di pallamano, nel 2010, si raggiunsero le 22000 presenze, tra tifosi ed addetti ai lavori.

Ma per l’Italia questa Arena è stato il teatro di una delle pagine più indimenticabili della storia della nostra pallacanestro.

E’ il 3 agosto 2004 quando gli azzurri di Charly Recalcati, alla vigilia delle Olimpiadi di Atene, che saranno d’argento,  distruggono quello che doveva essere il Dream Team americano, allenato da coach Larry Brown, che due mesi prima aveva trionfato coi suoi Pistons contro i Lakers di Kobe, di Shaq, del “postino” e del “guanto” (Malone e Payton).

poz vs allen I

Tim Duncan, LeBron james, Carmelo Anthony, Amare Stoudemire, Allen Iverson, Steph Marbury, Carlos Boozer, Lamar Odom e Dwayne Wade non ci capirono nulla. Alcuni dicono che “il prescelto” stia ancora cercando il “Baso” sul perimetro…

ita vs usa

95-78: un’asfaltata che è la seconda peggiore nella storia della nazionale USA.

Un Galanda da urlo, le cinque triple di Basile nel terzo quarto, una squadra perfetta: il tutto sintetizzato dall’immagine più bella della storia della pallacanestro italiana, ovvero “l’inchino del Poz” dopo l’ennesima giocata irreale.

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(Nella foto un “Coney Island Finest” decisamente confuso tra Gek ed il Baso)

 

In spogliatoio prima della gara si parlava di scarto, qualcuno disse «si perde di 60», altri pensavano di poter contenere il divario «entro i 20 punti», ma furono prontamente mandati a quel paese da tutti gli altri. Nulla di tutto ciò: solo poesia scolpita nella pietra di un nostro basket sostanzialmente morto lì, in quella magica estate.

inchino poz

 

 

 

La telefonata minacciosa di Danilovic a Pozzecco, reale o mitologica che sia, fu la conseguenza di pagine di gloria: «Non riprovarci, l’inchino lo faccio solo io…!»

 

 

22 anni dopo vi sarà un altro appuntamento con la storia, questa volta europea. Se la colorazione potrà essere azzurra, o meglio “azzurra biancorossa”, ce lo diranno Ettore Messina e la sua nuova Olimpia. Il condottiero, di storia se ne intende…

Ci vediamo a Colonia, dopo una stagione che si preannuncia mozzafiato.

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