Khimki e Zalgiris: la partita che doveva essere, la partita che è stata

alberto marzagalia

Evgeny Voronov, Janis Timma, Jordan Mickey, Greg Monroe, Maksim Barashkov e Joffrey Luavergne.

No, non è una buona ed interessante parte di un poster di Eurolega, ma solo l’elenco degli indisponibili causa COVID-19 nella gara di ieri sera alla Mytishchi Arena.

Se ci aggiungiamo Errick McCollum, Alexey Shved e Stefan Jovic, assenti per ragioni di burocrazia (e siamo sempre lì, protocolli etc) il primo, per infortuni il secondo ed il terzo, direi che il livello tecnico della gara assume contorni ben diversi da quanto ci si potesse attendere.

Quindi niente sfida tra una squadra di alto livello come il Khimki ed una che vuole crescere e stupire come lo Zalgiris.

Vince lo Zalgiris 70-84, dimostrando maturità nella gestione di una gara psicologicamente complicata, perde senza essere sconfitto il Khimki, che di più non poteva dare.

Ma si è giocato ed allora proviamo a parlare di pallacanestro, attraverso i nostri abituali 5 punti di analisi.

MARIUS GRIGONIS

Pare assumere senza problemi il ruolo di leader come anima lituana della squadra. Oltre all’ottimo tabellino da 21 con 5/8 dall’arco in 24’59” di utilizzo, è importante in tutti i momenti chiave della gara, accompagnato da un discreto Nigel Hayes.

PSICOLOGIA

Certo, era ovviamente più dura per un Khimki con 8 giocatori di cui uno non ha giocato (Bertans) ed un altro non sapeva minimamente cosa fosse questa lega sino a ieri (Odikonov), ma anche per lo Zalgiris c’era un peso psicologico notevole. Non sei uno squadrone e di colpo “devi” vincere: detto, fatto. 2-0 dopo due turni tra il Primo e Mosca è un grande inizio. E Schiller continua a dimostrarsi tecnico di ottimo livello.

QUALITA’, FINALMENTE

23-15 e 20-10 i rapporti tra assist e perse. Finalmente un dato qualitativo in una partita della nuova stagione: non è poco. Indipendentemente dalle condizioni particolari ci sono stati diversi momenti di ottima pallacanestro.

LE PAROLE DEI COACH

Kurtinaitis, onesto e realista: «Non cerco scuse, ma ci sono motivi per cui abbiamo perso. Di più non potevamo fare, i miei hanno dato tutto».

Schiller, soddisfatto e signorile: «Sono felice perché abbiamo battuto una squadra ovviamente con dei problemi evidenti ma sempre taentuosa. Auguro loro di recuperare al più presto sia gli infortunati che i giocatori fermati dal virus».

I RECORD OPPOSTI

0-2 per un Khimki che non ha pace. Spiace molto per una squadra che sta faticando anche in VTB e che ha (aveva) tutto per lottare con un occhio alla nobiltà della lega. Due sconfitte interne con Pana e Zalgiris, non certo due corazzate, peseranno non poco. E’ giusto ed equo? No. E’ così, non si può far nulla.

2-0 per uno Zalgiris splendido al Pireo e concreto ieri. Indipendentemente dalle condizioni assai particolari, c’è tanto merito nel progetto lituano, uno dei posti dove la pallacanestro sta davanti a tutto. nella realtà, non nelle parole.

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