Annunci
Regular Season 2018-2019Season 2018/2019

Khimki, la bestia nera europea del Valencia Basket

Khimki e Valencia Basket sono due squadre che in Europa si conoscono molto bene, e la cabala ha voluto che questa prima giornata di Turkish Airlines EuroLeague proponesse proprio il “Classico di EuroCup”. Khimki e Valencia, infatti, non dispongono di Licenza A per giocare stabilmente nella massima competizione europea ma, essendo due compagini che da anni navigano nella parte alta della classifica in VTB League e Liga ACB, si sono ritrovate di fronte per ben cinque volte in EuroCup. Nelle partite disputate a Mosca, finora, il Khimki era sempre riuscito ad avere la meglio sugli spagnoli, e così è stato anche in quest’avvio di Eurolega, che ha visto la squadra di Giorgios Bartzokas imporsi per 75-70 e infliggere così al Valencia Basket la prima sconfitta stagionale.

Ma riassumiamo gli aspetti salienti della sfida con i 5 punti abituali.

  • Erick Green è un grandissimo giocatore e realizzatore, ma accentra e snatura il gioco di una squadra che l’anno scorso aveva vinto il campionato per la prima volta nella sua storia grazie allo sforzo collettivo. Il Valencia Basket non ha cambiato moltissimo rispetto all’anno scorso, e l’idea della direttiva è stata quello di rafforzare la rosa in vista dell’esigente impegno in Europa. Quanto ti ritrovi in squadra un giocatore come Erick Green, che anche a Mosca è stato il migliore dei suoi con 22 punti e 8 rimbalzi, è difficile non passargli la palla alla prima occasione, ma il Valencia Basket non dovrebbe dimenticarsi della sua identità collettiva che tanto successo ha dato ai taronja.
  • Il Khimki Moscow Region darà molto fastidio in quest’Eurolega tra le mura amiche. La squadra allenata da Bartzokas difende bene e in forma ordinata, diventando quasi asfissiante a tratti, e Alexey Shved è sempre pronto a colpire da tutte le posizioni del campo. Il Khimki 2017-18 sembra essere stato disegnato proprio attorno alla stella della nazionale russa, e contro il Valencia è arrivata la prima vittoria nonostante le percentuali di realizzazione non siano state eccellenti.
  • Bojan Dubljevic sembra l’ombra dell’MVP delle passate finali Playoffs. Il centro montenegrino del Valencia Basket non è brillante in attacco e lo è ancora meno in difesa. Dopo la buona prestazione in Supercoppa, il giocatore in campionato non ha brillato, con errori sia sotto canestro che dalla lunga distanza, tanto che Txus Vidorreta sta iniziando a preferirgli il lungagnone tedesco Tibor Pleiss, che non è famoso di certo per la durezza difensiva.
  • Un parziale di 14-0 tra la fine del terzo quarto e l’inizio dell’ultimo ha ribaltato le sorti dell’incontro. Il Valencia Basket era riuscito a rimontare e a portarsi addirittura sul +7 a metà nel terzo quarto, ma il Khimki aveva rimontato a sua volta fino a chiudere il periodo con vantaggio di 59-57, e questo aveva passato fattura al Valencia. I russi erano scesi in campo più motivati e convinti nell’ultimo parziale e il Valencia ci aveva messo cinque minuti a trovare il primo canesto del periodo.
  • Sia Khimki che Valencia, se vogliono dire la loro in quest’Eurolega, devono limitare le perdite (17 per gli spagnoli, 13 per i russi) e aggiustare la mira dai 6.75, visto che sono due squadre che hanno nel tiro esteriore un importante punto di forza, ma nella sfida di venerdì si sono visti molti errori: 7/25 (28%) per il Khimki e 5/22 (22.7%) per il Valencia.
Annunci
Tags

Laura Cristaldi

Sono friulana e vivo in Spagna da diversi anni. Amo il basket e seguo tutte le competizioni che posso; tifo Valencia Basket e APU Udine e simpatizzo per tutte le squadre dove giocano italiani in giro per il mondo: i miei grandi “amori” sono Gallo e Gigione. Ascolto musica power, folk e symphonic metal, bevo birra e leggo thriller storici (tra le altre cose).

Related Articles

Back to top button
Close
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: