Olimpia Milano-Reggio Emilia (G3): Un’altra netta affermazione porta i biancorossi in semifinale

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L’Olimpia strappa la vittoria all’Unipol Arena, vola sul 3-0 e archivia la pratica Reggiana

Non c’è storia per la seconda volta in 48 ore nel confronto tra i biancorossi di Messina e quelli di Caja, con un altro no-game appannaggio di Milano e i conseguenti titoli di coda sulla stagione della Unahotels.

Il dominio ospite è cominciato dopo il primo time-out di Messina dopo soli 23”, per poi dilagare senza soluzione di continuità fino alla sirena finale.

Olimpia vs Reggio - Eurodevotion

Adesso l’Armani Exchange attenderà di conoscere la sua avversaria in semifinale, avendo conquistato con questo 3-0 tempo prezioso per tornare in palestra, rifocillarsi e reinserire Nicolò Melli.

Le considerazioni sulla decisa affermazione conseguita ieri sera con il risultato di 89-59 dai biancorossi le affidiamo ai classici punti d’analisi di Eurodevotion.

10 minuti

E’ il lasso di tempo che, sui 120 totali previsti da questa serie, ha previsto un reale confronto. Ed è unicamente circoscrivibile, chiaramente, nei 10′ intercorsi tra i 2’24” del terzo quarto e i 2’29” del quarto quarto di gara 1, i momenti del super parziale reggiano.

L’Olimpia aveva in potenza una superiorità disarmante e non ha fatto nient’altro che renderla in atto. Una preminenza su tutti fronti, dalla fisicità al talento, dall’esperienza all’energia e alla profondità.

I ragazzi di Messina hanno compiuto il loro dovere contro gli emiliani, che non avevano le armi per tentare di opporsi e che si sono affievoliti progressivamente nel corso della serie.

Una difesa che fagocita, un attacco che dilaga

La squadra di Caja era partita in questa gara 3 con un fulmineo 5-0 che aveva illuso il pubblico di casa. Da quel punto in poi la compagine di Messina, che ha speso il suo primo time-out neanche passato il primo minuto, ha concesso solamente 8 punti nei successivi 12/13 minuti.

Ferocia sui cambi difensivi – evidente quanto nella pressione sul portatore di Hines, tanto nella ruvidezza di Shields o Hall a reggere sui lunghi -, rotazioni ben calibrate, concentrazione ed intelligenza. Tutti fattori che, se uniti all’organizzazione e alle individualità difensive milanesi, non possono che far naufragare qualsiasi attacco.

La difesa dell’Olimpia è capace di fagocitare i propri rivali e così ha fatto con gli sfiancati reggiani, che sono stati ancora una volta neutralizzati e costretti a percentuali davvero agghiaccianti, da due (37,1%), e da tre (22,6%).

La serata reggiana dall’arco è stata davvero da dimenticare, calata dopo i livelli del tutto dignitosi delle prime due uscite, con le gambe un po’ scariche e con Milano che ha costretto a tiri trovati con estrema fatica.

Si tratta quindi di un buon indicatore di interesse, se consideriamo quel dato stagionale che avevamo evidenziato nella nostra analisi di gara 2 riguardante le percentuali da fuori concesse dai biancorossi.

Male per Reggio sia gli uomini chiave come Cinciarini (3 di valutazione) e Hopkins (solo 4 punti), al capolinea dal punto di vista delle energie, sia il contorno come Baldi Rossi e Strautins (rispettivamente 0/5 e 0/6 dai 6,75).

L’attacco di Milano, invece, è stato ancora una volta molto positivo, raggiungendo e valicando quota 90 per la terza volta nei playoff e con un rapporto assist/palle perse ideale di 26/11. Indizi di ulteriore valore, che andranno valutati a più lungo termine.

Olimpia, missione compiuta in attesa di prove più probanti

Ci sono ottimi segnali nel comunque prevedibile dominio contro la compagine emiliana, ma, appunto, saranno virtù consolidate soltanto nel loro confermarsi con l’aumentare del livello competitivo.

L’attacco di buona qualità, con una circolazione di palla costante ed efficace sui 40′ servirà dimostrarlo e praticarlo contro una maggiore fisicità ed organizzazione, oltre che intensità difensiva.

Un altro esempio di note virtuose che si deve auspicare si possano ripetere è l’impatto di Bentil (oggi top scorer con 16 punti), probabilmente uno dei migliori volti dei quarti dell’Olimpia. L’apporto del ghanese dovrà essere verificato con un Melli in più e con avversari maggiormente in grado di pareggiare la sua stazza.

La serie con Reggio dunque, come si sapeva, non doveva essere altro che una palestra per la seconda fase dei playoff e il lavoro quotidiano nella secondaria del Forum dovrà alimentare e cimentare tutte i trend positivi intravisti e ripresi in queste tre partite.

Photo credit: Olimpia Milano Twitter e olimpiamilano.com

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