Dinamo Olimpia (G3): Milano vince, la finale più attesa è realtà

Vittoria convincente di Milano costruita con un gran secondo quarto

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Dinamo Olimpia si conclude in soltanto tre gare come del resto l’altra semifinale tra la Virtus Segafredo Bologna ed il Derthona.

Una finale annunciata, occasione di rivincita per i milanesi dopo il cappotto della scorsa stagione.

Risultato finale di 69-87 che andiamo a commentare con la consueta struttura in punti di Eurodevotion.

DIFESA MARCHIO DI FABBRICA PER LA FUGA

La propria metà campo è stata il marchio di fabbrica di Milano anche nel blitz del PalaSerradimigni. La miglior difesa della Turkish Airlines Euroleague, dopo un inizio complicato con sedici punti subiti nei primi cinque minuti, ha alzato il proverbiale muro togliendo completamente il gioco in transizione della Dinamo e complicando ogni ribaltamento minando così la fluidità dell’attacco di Bucchi. L’Olimpia, fino ad ora la miglior squadra per media punti della post season, si è rifugiata nel suo punto di forza nella gara sulla carta più complessa di questa post season. Il parziale tennistico del secondo quarto (30-15) ha indirizzato la contesa permettendo ai ragazzi di Messina di giocare una ripresa con un vantaggio rassicurante. Il rapporto assist/palle perse (0.4) del Banco di Sardegna in questo periodo è cartina di tornasole delle difficoltà avute.

Dinamo Olimpia

TURNING POINT

Il Banco di Sardegna Sassari, come prevedibile, ha provato subito ad inizio ripresa un tentativo di rimonta, un assalto fondato più sui nervi che sulla tecnica. Una offensiva che dopo il time out di Messina è stata anestetizzata da due perle di bravura. La prima, una stoppata clamorosa di Datome su Bilan. La seconda, un assist al bacio di Rodriguez finalizzato da Hines. Una realizzazione che ha spento l’entusiasmo del pubblico, definitivo turning point di serata. Una svolta risolutiva costruita da tre veterani come Datome, Rodriguez ed Hines, l’esperienza al potere.

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BALDASSO EMBLEMA DELL’ANIMA ITALIANA

L’anima italiana ha avuto un impatto importante in questi play-off, fondamentale nella gara che ha permesso all’Armani Exchange di tornare in finale. Un’ottima notizia per il coach catanese ma anche per tutti i tifosi di Milano vista l’importanza della componente indigena in manifestazioni del nostro paese. La rivincita passa inevitabilmente attraverso un contributo importante di questi giocatori al cospetto di una Virtus Segafredo Bologna che ha la migliore batteria di italiani della LBA. Baldasso è stato l’Mvp di serata mostrando quella faccia tosta fondamentale per questi palcoscenici. Ricci, Melli e Datome sono stati chirurgici, Biligha prezioso nei minuti in cui è stato coinvolto. La Dinamo saluta un campionato che ha mostrato in questa post season la grande differenza tra le due battistrada e le contendenti, una forbice destinata probabilmente ad allargarsi con anche Bologna in Eurolega. Una serie che comincerà mercoledì 8 giugno tra due formazioni che non hanno mai perso in casa durante la stagione, un unicum curioso e significativo.

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