Euroleague Weekly: Se Hezonja è questo…

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I nostri 10 flash sulla settimana di Eurolega raccolti in Euroleague Weekly, dopo l’edizione speciale dedicata alla gara tra Olimpia e Real Madrid.

Mario Hezonja nelle ultime 6 gare: 22, 17, 11, 14, 18 e 20 punti. 21/36 da due, 15/39 da tre, 39 rimbalzi e 124 di valutazione, oltre il 20 di media. 5/1 il record del suo Unics in queste gare, 9/2 quanto fatto nelle ultime 11 uscite dagli uomini di Perasovic. Aggiungetevi pure le cifre di Lorenzo Brown e si capisce tanto di questo Unics.

Sempre in casa Unics, Isaiah Canaan era 26/42 dall’arco a partire dal Round 10 chiuso con lo straripante successo su Milano. Solo un tripla su 4 tentativi per lui nel successo sullo Zalgiris che lancia la squadra del Tatarstan tra le prime 4 della classifica.

I tiri liberi del Real restano un sassolino nel perfetto ingranaggio di Laso. 14mi con un discutibile 73,66%, 10 punti percentuali meno dell’Efes ed 8 meno del Barça, i madrileni hanno alcuni casi quasi inspiegabili. Causeur 17/27 per un 63% (in carriera 72,2%), Llull 11/22 che è 50% (in carriera 81,6% ), Abalde 11/18 al 61% (in carriera 77,6%): bestiale cosa può succedere nella testa, in determinati periodi, quando si va in lunetta.

L’Efes inizia 2/6 e poi piazza un 6/2 che oggi vuol dire globalmente 8/8 ed ultima piazza per i PO. Coi rimbalzi non si va troppo d’accordo sinora. 48% di palloni raccolti, la peggiore con Milano, Pana e Zalgiris. Solo il 27% di quelli offensivi, anche qui ultima, sale al 70% di quelli difensivi, dove è migliorata e si trova tra le top 5.

22 giocatori con almeno 2 punti in Real v Alba di martedì scorso. Solo Vukcevic e Jaleen Smith non sul marcatore, sebbene in campo rispettivamente per 7’34” (0/2 dal campo) e 13’15” (0/5). Record?

L’assist di Fontecchio, in penetrazione sulla linea di fondo al Sinan Erdem, per Jayson Granger, dimostra una volta di più che se vuoi mettere in ritmo un tiratore è sempre meglio indirizzare il passaggio verso la mano che non tira.

Tibor Pleiss in versione “microwave”. Come pochi ha capacità di mettere a referto punti quasi consecutivamente. Nelle ultime 8 gare, quelle del suddetto 6/2 Efes, segna rispettivamente 16, 2 12 , 17, 13 , 7, 17 e 15 con 39/58 da due punti e 4/11 da tre. In totale è andato in doppia cifra 9 volte da inizio stagione per 10,4 punti segnati in soli 17’47” di utilizzo medio.

Efes Fener Pleiss

Prosegue il calvario del Baskonia. Record 5W/11L, con 9 sconfitte nelle ultime 11. Dall’arrivo di Spahjia è 2/5, prima con Dusko in panca era 3/6. Meglio in Liga, ma l’Eurolega è devastante. 5 sconfitte oltre i 20 punti (25, 29, 26, 28 e 22) con anche un -40 toccato al Palau. Solo due volte ha perso con una scarto inferiore ai 10 punti (4 e 6). Negli 11 referti gialli è andato sotto di 201 punti, a media 18,3. Francamente c’è dell’imbarazzo.

Hezonja dominante, Vezenkov quasi, Mirotic spesso stellare, Yabusele pazzesco, Shengelia che segna quanto Clyburn al cska, Melli determinante in uno scacchiere milanese dove brilla Shields, Simon ago della bilancia dell’Efes, D.Thomas stessa cosa per il Bayern… Dalla legge delle “pointguard” a quella dei 3 o 4 di cui alcuni sanno giocare anche da 2?

Dopo 16 turni sono 95 le vittorie interne contro 49 successi ospiti. Lo scorso anno eravamo 78/66 a dun turno da metà datazione regolare. Va però detto che dopo 11 turni, quest’anno, si stava sul 71/28, quindi con 43 W a favore di chi gioca in casa. Oggi quel divario edizione 46, quindi negli ultimi 5 Round c’è una ripresa delle squadre in trasferta, tanto che il record i queste 45 gare è 24/21. Equilibri di forza ristabiliti e ritorno ad adattarsi ai campi più caldi?

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alberto marzagalia

Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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