Come sempre nelle mani di Shved: il Khimki passa sulla Stella Rossa

Luca Castellano

Il Khimki fa e disfà il suo successo. Un super ultimo quarto di McCollum e la regia sapiente del solito Alexey Shved salvano un altro piano partita disastroso targato Khimki.

C’è luce in fondo al tunnel. Il Khimki, dopo ben 5 sconfitte consecutive insorge e risorge grazie a quella luce fioca e incostante (non per demeriti suoi) dal nome Alexey Shved.

Si potrebbero riassumere così i 40 minuti di gioco visti in Khimki-Stella Rossa, partita che ha regalato tantissime considerazioni dal punto di vista del gioco. Da una parte c’è una Stella Rossa un po’ colpevole dei suoi errori, dall’altra la voglia della compagine russa di costruire a proprio gusto la prima vittoria stagionale.

83-77 il punteggio finale in favore dei ragazzi di Kurtinaitis, che libera libera tante, ma tante preoccupazioni presenti nel roster russo, che vengono analizzate e non solo, nella consueta analisi in 5 punti targata Eurodevotion.

WELCOME ERRICK MCCOLLUM: ULTIMO QUARTO CHE SPIANA IL SUCCESSO

Se non riesce il collettivo, ci pensa il singolo. Affermazione utilizzata non molto spesso per il gioco del basket, ma nella fredda serata della Mytishchi Arena ci pensa il neo-arrivato in casa Khimki a svoltare la partita. Errick McCollum gioca un ultimo parziale di gioco monstre per trascinare il balbettante Khimki al suo primo successo. Dei suoi 23 punti complessivi, ben 14 sono arrivati negli ultimi 10 minuti effettivi di gioco, consegnando la prima vittoria stagionale alla compagine russa.

ASSENZA DI CHIMICA: LA SCONFITTA DELLA STELLA ROSSA NASCE DA QUESTO

Per chi scrive la sconfitta della Stella Rossa è concordante con le parole di Sasa Obradovic al termine della sfida: “Mancanza di chimica”. La squadra di Belgrado sta assemblando pian piano soluzioni e gioco, sicuramente più efficiente rispetto al Khimki in queste prime 5 uscite, ma molto spesso manca il vero leader. Si aspetta Johnny O’Bryant, che intanto si inizia a far vedere come in Israele con il Maccabi…

RIMAS, RIMAS… DOVE VAI SE LA DIFESA NON CE L’HAI?

Kurtinaitis da un anno e mezzo continua a stupirmi, sempre di più. Una squadra con gente di livello ed esperta (ricordiamoci di avere a roster Timma, Mickey, Monroe e Booker oltre ai già citati Shved e McCollum) non può essere così pigra. La Stella Rossa ieri non era in grande condizione e soprattutto sta assemblando nuovi concetti di gioco, ma per ben 3 quarti è stata anche con minimo distacco avanti nel punteggio. I russi fanno fatica dal pick and roll centrale, e su aiuti lato debole non sa come uscire in raddoppio. Rimas, non è il campionato lituano… E’ la Turkish Airlines Euroleague! La competizione nella quale con questa squadra a tua disposizione si punta alla qualificazione ai Playoff.

CI PENSA SEMPRE SHVED: E’ LUI L’MVP DEL MATCH

Quando è in campo fa sempre la differenza. Ha libertà di opinione e di scelta sempre e comunque, anche perchè il talento glielo permette. E’ sempre Alexey Shved a trascinare i ragazzi di Kurtinaitis al successo. 15 punti e 12 assist, di cui ben 4 per il momento “microonde” già citato di McCollum, sono la differenza con la Stella Rossa nei 40 minuti di gioco di ieri sera.

E ORA CONTRO IL FENER? KHIMKI VUOI DAVVERO PUNTARE AI PLAYOFF?

Per chi scrive questa squadra ha tranquillamente le potenzialità per arrivare ai Playoff. Squadra che nelle rotazioni può benissimo lottare con le squadre in lizza per l’ottavo posto. Troppo balbettanti e dipendenti da Shved in attacco e in difesa privi di una vera identità. Resto fermo nella volontà di puntare su un allenatore decisamente più forte e più funzionale alla competizione. E settimana prossima c’è l’esame Fenerbahçe, che con Kokoshkov sta giocando un signor basket. E’ il momento di svegliarsi in Russia, altrimenti il rinnovo di Shved è fine a sè stesso…

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