Prima vittoria per l’Efes, cade ancora l’Alba

Giorgio Mastrogiacomo

In attesa del ritorno di Larkin, l’Anadolu Efes sbanca Berlino 72-93 e conquista la prima vittoria della stagione, successo arrivato dopo le sconfitte, interne, contro Zenit e Fener. La squadra di Ataman sta, pian piano, ricominciando a giocare come fatto vedere l’anno scorso, puntando ad entrare nelle prime otto con tranquillità. Male, invece, l’Alba.

  • 0-3: il rullino di marcia intrapreso dai berlinesi è tutt’altro che rassicurante. Dopo un buon mercato estivo, fatto per allestire una squadra che potesse migliorare il penultimo posto della precedente stagione, l’inizio dell’Alba non è andato affatto bene. Tre sconfitte in altrettante uscite, seppur arrivate contro formazioni superiori come Maccabi, Bayern ed Efes. Quello che, però, preoccupa maggiormente è l’incapacità di affrontare gli avversari alla pari, aspetto sul quale Reneses dovrà assolutamente lavorare. Venerdì, inoltre, i gialloblu affronteranno il Cska, non una squadretta qualunque, cercando di rialzare, anche di un minimo, la testa. Covid permettendo ovviamente.
  • Primo quarto: dieci minuti sono bastati ai turchi per chiudere la pratica e dover solamente amministrare i restanti trenta. Al suono della prima sirena, infatti, il punteggio recitava un secco 14 -29. Una serata no al tiro per i padroni di casa ha indirizzato le redini del match, consentendo agli ospiti di mettere a segno un parziale di 13-0, grazie anche ad una grandissima difesa.
  • Asse serbo-tedesco: Buona parte delle vittoria dell’Efes, oltre che per il primo quarto, passa per le mani di Vasilije Micic e Tibor Pleiss. La guardia serba ed il centro tedesco, infatti, hanno sfoderato due prestazioni incredibili. Il primo ha chiuso la sua partita con una doppia doppia da 13 punti e ben 13 assist, carrer high in carriera, mentre il secondo ha messo a referto ben 23 punti, di cui buona parte grazie ai passaggi di Micic, risultando il miglior marcatore del match. In attesa del ritorno in campo di Larkin, quindi, Ataman può consolarsi a modo suo.
  • AAA cercasi Alba Berlino: nessuna reazione, nessuno sforzo nel tirare fuori l’orgoglio, ma solo passività ed attesa dell’ultima, agognata, sirena. La partita dell’Alba Berlino si potrebbe descrivere con una frase. Quello che, per ora, manca a questa squadra è proprio la voglia, collettiva, di rivalsa, di ribaltare il risultato ed i pronostici e battere i propri avversari. Una situazione alla quale non c’è rimedio in palestra, ma solamente nel motivare a modo giusto la propria squadra.
  • Marcus Eriksson: nei berlinesi, però, non è tutto da buttare. In queste prime tre uscite stagionali, infatti, c’è stato un giocatore che ha saputo mettersi in mostra. Stiamo parlando di Marcus Eriksson, guardia svedese alla seconda stagione in Germania, che, nonostante le sconfitte, è sempre risultato come miglior marcatore dei gialloblu. Anche questa sera, nonostante i suoi soli 13 punti, ha vinto questo “premio”, chiudendo il match con un misero 5 di valutazione, reo di 0 assit, 0 rimbalzi e 2 palle perse.
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