L’Efes cade di nuovo. Il derby di Istanbul va al Fener

Riccardo Corsolini

Il Round 2 di Eurolega è quello dei derby. Primo di questi quello di Istanbul, tra l’Efes di Ataman in cerca di riscatto dopo il primo passo falso. Il Fener di Kokoskov invece cerca conferme, dopo la vittoria contro la Stella Rossa.

Si ripete quindi la semifinale dell’ultima Final Four (2019) disputata a Vitoria, ma a cambiare è il copione. Primo quarto che viene condotto dai biancoblu che toccano il +9 prima di chiudere il parziale sul 23-16. Il secondo è quello che forse risulta decisivo. Due break 0-9 e 0-10, di cui il primo recuperato da Singleton e Micic, portano avanti il Fener all’intervallo sul 42-35. Al rientro dagli spogliatoi:

Nel terzo e quarto quarto, la partita è stata strana. Entrambe le squadre non hanno giocato un buon basket, la mia ha giocato in maniera terribile, ma con la press a tutto campo, abbiamo avuto una chance di recuperarla e tornare in partita.

Coach Ergin Ataman

Quindi l’Efes guidata da Kruno Simon mette nuovamente le mani avanti con un 10-0 che porta il match sul 51-50. Da lì in avanti Kokoskov trova più soluzioni contro la press di Ataman e la partita si conclude con un eloquente ultima rimessa. De Colo ruba palla e la serve a Vesely che schiaccia il 71-80 finale per il Fener.

Le chiavi del match in 5 punti:

RIMBALZI: autentico dominio Fener, con l’Efes doppiato (48-24). A parlare di più però sono i secondi possessi, 14 rimbalzi offensivi. Due in particolare quelli di Hamilton, che con 2 tap-in da il là all’allungo del secondo quarto. A mancare all’Efes sono invece la presenza a rimbalzo di Bryant Dunston, ancora indietro di condizione, e Chris Singleton (0).

PRESS E PALLE PERSE: non è sempre una equazione che da lo stesso risultato, ma Ataman ha provato ad aggiustare la partita con la difesa. Press a tutto campo e il Fener che lascia per strada nel terzo periodo 15 delle 21 palle perse totali. Questo porta al parziale di 10-0 biancoblu, fermato solo da due canestri importanti di Alì e Jarell Eddie.

PERCENTUALI AL TIRO: che siano di squadra o individuali una delle differenze sostanziali tra le due l’ha fatta il tiro. Il 3/14 del go-to-guy Efes, Vasilije Micic rende molto l’idea. Il 52% da 3 dei gialloblu è invece determinante per le sorti dell’incontro, quando con 3 triple in fila Alì, Eddie e Brown, chiudono la rimonta Efes e il terzo quarto sul 54-61.

SIMON ASPETTANDO LARKIN: il rientro di Shane Larkin a detta di Ataman dovrebbe essere il 25 ottobre, con atteso rientro in campo il 30 contro l’Olympiacos. Intanto a trascinare i turchi, fin qui senza successo, è Krunoslav Simon. Con 24 punti, 8/11 dal campo, 4 rimbalzi e 5 assist, per un 34 di valutazione, solo De Colo poteva rubargli il premio di “Uomo partita”. La guardia croata ha già dimostrato di poter sopperire alle assenze di Larkin e Micic in passato e con il secondo a far fatica insieme a Dunston, Ataman continuerà a puntare su di lui.

LO STORICO: mai incontrate prima del 2014 in Europa, eccetto due quarti di finale in Coppa Korac, il derby di Istanbul ha guadagnato un’attrattiva particolare in tutto il continente. 15esimo derby di Eurolega che torna nelle mani del Fener, dopo che da Ataman in poi la musica era cambiata. Con la vittoria di ieri il bilancio è di 11-4 a favore della metà asiatica di Istanbul. Dai Bogdanovic e Bjelica e da Osman e Saric, a De Colo, Vesely, Larkin e Micic, il derby di Istanbul continua ad affascinare.

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