Eurodevotion Weekly : La classifica prende forma

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16 turni alle spalle, una gara dal giro di boa, e si può cominciare a valutare la classifica in ottica Playoff. I calendari si sono leggermente bilanciati, sebbene non ancora per tutti, e molte cose sono abbastanza chiare. Come sempre, al 7 febbraio, data prima della sosta per le coppe nazionali entro la quale  in cui si giocheranno altre 8 gare, avremo la visione definitiva di come si svilupperà lo sprint finale per la postseason.

Nel nostro appuntamento settimanale diamo un’occhiata alla situazione generale ed a quella di 4 squadre in particolare, in relazione al calendario delle prossime 8 gare, fondamentali.

  • PLAYOFF PICTURE

Real, Barça ed Efes paiono decisamente un passo sopra alle altre. Lo sono in classifica ma, ancor di più, lo sono tecnicamente. Hanno limitato i passi falsi ed hanno un sistema di gioco che pare molto più solido di quello delle avversarie. Se si può fare una distinzione all’interno del terzetto, certamente impressiona il fatto che i “Blaugrana” siano così avanti senza Heurtel, Pangos e Claver. Inserito ulteriore fosforo nel playmaking, il limite è difficilmente visibile. Stesso discorso, ma in termini differenti per i “blancos”: migliorano di gara in gara, hanno soluzioni vastissime e crescono per intensità difensiva. La loro area è una tonnara dove spariscono tutti gli avversari. L’Efes pare già più fatto e vicino al livello massimo: il vantaggio del sistema di Ataman è il coinvolgimento a ritmi NBA, cosa che può facilitare la gestione di 34 gare.

Dietro ci sono, giustamente, Cska e Maccabi. Il cantiere russo è già a buon punto. Se si vuole arrivare al livello delle prime tre ci vuole il sostituto di Clyburn: presumibile arrivi  a gennaio, con tagli NBA più disponibili. Il mistero Koufos e l’impalpabilità di Baker incidono parecchio in questo senso. Il Maccabi è straordinario nel suo percorso. 11-5 con tutti quegli infortuni vuol dire tantissimo. Il castello gialloblu è costruito sulla difesa di Sfairopoulos, la migliore in Europa da anni.

Come lo scorso anno, la presenza di tre corazzate che paiono fuori portata fa sì che le due posizioni pregiate siano la quarta e quinta, le migliori per provare ad arrivare a Colonia.

Il Panathinaikos pare di poco superiore a chi segue e ad oggi, grazie al ritorno di Pitino, è candidata credibile al sesto posto.

Milano e Khimki sono le più accreditate per gli ultimi due posti, ognuna così suoi problemi: la sovraesposizione dei tre tenori milanesi ed il non sistema russo.

Lo splendido Asvel reggerà sino in fondo? Se regge il fortino dell’Astroballe… ma non ci crediamo, pur dando tutti i meriti del caso alla sorpresa dell’anno.

Stella Rossa e Valencia sono lì, ad un passo, ma francamente non ci paiono squadre in grado di superare chi le precede ora.

Il Baskonia al completo era una cosa… da Playoff, questo no. Serve mercato, pesante, altrimenti niente.

Al momento nessuna delle altre pare avere la forza tecnica per poterci provare, ad eccezione del Fenerbahçe, che potrebbe essere la variabile impazzita se raggiungesse uno degli ultimi due posti in ottica sfida di quarti di finale. Ma mettere un €urino sui turchi oggi è scommessa logica?

  • OLIMPIA MILANO

Zenit e Pana in casa, poi tre trasferte complicatissime tra Istanbul (2 volte) e Tel Aviv, prima del doppio impegno casalingo con le tedesche e del viaggio a Barcellona. Il Forum deve diventare fortezza inviolabile se si vuole stabilmente rimanere in quota. Così facendo si andrebbe fuori a giocarsela con una certa libertà dalla pressione.

  • CSKA 

Archiviate già le gare esterne terribili di Madrid, Barcellona, Tel Aviv ed Istanbul sponda Efes con un ragguardevole 2-2, il calendario sorride ai giocatori dell’Armata Rossa.

Pana in casa (ancora in esilio a Kaliningrad), poi si va a Monaco prima del triplice impegno casalingo (Real, Baskonia e Valencia). Viaggio (si fa per dire…) a casa Khimki e poi si riceve l’Efes, per infine concludere al Pireo.

Sforzo equilibrato con trasferte non impossibili per provare ad allungare in ottica quarto posto.

  • MACCABI

Ancora due trasferte, dopo l’Efes, a Kaunas ed a Berlino, prima di ospitare Barcellona ed Olimpia. Viaggio a Monaco, Real e Khimki in casa per chiudere il periodo a casa di Obradovic. Se Tel Aviv confermerà l’imbattibilità di Yad Eliyahu un grande e definitivo passo avanti verso una delle due posizioni definite più pregiate (quanto e quinto posto) sarà realtà.

  • PANATHINAIKOS

3-3 con Pitino in panca, ma sconfitte maturate con Barça, Real e Maccabi, non noccioline. La parte dura del calendario prosegue, con due trasferte a Mosca (Cska) e Milano, poi tre gare casalinghe abbordabilissime come Bayern, Zalgiris, ed Asvel, prima di due viaggi altrettanto non terribili come Valencia e Stella Rossa. Chiude la serie pre coppa nazionale in casa con lo Zenit. La gara di Milano pare la chiave per stare un passo avanti verso quel sesto posto.

 

 

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alberto marzagalia

Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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