Il Maccabi Tel Aviv dilaga nell`ultimo quarto e regala a Sfairopoulos una vittoria convincente nel suo ritorno al Pireo

Il Maccabi Tel Aviv dilaga nell`ultimo quarto e regala una vittoria convincente a Ioannis Sfairopoulos, nel suo ritorno ad Atene

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Netta vittoria del Maccabi Fox Tel Aviv in casa del Olympiacos Piraeus nel sesto turno di Turkish Airlines Euroleague. Dopo un avvio di marca greca, gli ospiti assumono il controllo della contesa e dispongono facilmente di un avversario troppo poco consistente in entrambe le metà campo.

6590 il risultato impietoso a tabellone, che consegna a Kestutis Kemzura e il suo staff tecnico una mole importante di dati e lavoro da fare in vista dei prossimi impegni.

Andiamo ad analizzare la sfida di Atene attraverso i consueti 5 punti di Eurodevotion:

92

È il parziale iniziale in favore dell`Olympiacos che costringe al time-out Coach Ioannis Sfairopoulos dopo 2’31” di gioco. Il quintetto greco approccia nella maniera migliore il match, esprimendosi con molta più energia rispetto a quello israeliano. Georgios Printezis ingaggia subito un intrigantissimo duello spalle a canestro come Omri Casspi, colui che sblocchera’ il Maccabi in attacco con i due punti in avvicinamento al canestro, per poi liberare in angolo Scottie Wilbekin per la tripla del 5-0 di controparziale. Da quel momento, i “gialli” assumeranno saldamente il controllo delle operazioni.

Transizione difensiva e 1vs1 fragilità reds troppo grandi per competere

La difesa dei padroni di casa è stata senza dubbio la prima ragione della netta sconfitta. Come sottolineato da Printezis e Kemzura tra primo e secondo tempo, i troppi canestri facili concessi hanno permesso al Maccabi di prendere ritmo e fiducia. In particolare, troppo spesso gli israeliani acquisivano attacchi in sovrannumero sfruttando il contropiede e i rientri difensivi tardivi dei giocatori in biancorosso, per un festival delle triple che si concluderà con un notevole 13/28 di squadra. Altra soluzione programmatica sfruttata da Sfairopoulos sono state le penetrazioni al ferro nei primi secondi dei giochi offensivi, individuando bersagli ben definiti da attaccare, specie tra gli esterni.

Spanoulis-Printezis campioni senza tempo, ma troppo soli

La coppia che ha caratterizzato una era dalle parti del Peace and Friendship Stadium continua a non far mancare il proprio fondamentale contributo. In questa sfida combinano per 24 punti, 4 rimbalzi e 6 assist, ma vengono spalleggiati solamente da Brandon Paul in una maniera vagamente sensibile. Nemmeno Nikola Milutinov, dominante per tutta la scorsa stagione, riesce a evitare di entrare nel tornado della mediocrità che travolge gli ateniesi, soprattutto nella ripresa. Troppo poco se si vuole dare continuita’ a prestazioni di alto profilo come quella di mercoledì a Mosca, indispensabile per inseguire un posto nei playoff.

Il sacco di Atene ha il volto di Tyler Dorsey: welcome to the Euroleague

A mandare definitivamente al tappeto i padroni di casa ci ha pensato la guardia uscita dall`Università di Oregon con una prestazione finalmente solida e in linea con un talento da subito a lui riconosciuto, ma finora mai sbocciato (2.6 punti di media prima della palla a due)

23 minuti spesi sul parquet producendo 19 punti con 4 triple, 4 rimbalzi, 3 assist, 2 recuperi e 23 di valutazione mostrando tutto il campionario di movimenti e conclusioni a disposizione del talento americano, ma con passaporto greco. Colpiscono personalità e decisioni chiare e rapide per punire i pessimi close-out dei difensori avversari sul perimetro, oltre ai già rientri difensivi compassati. Tutti mattoncini utili a conquistare la fiducia di un coach e un club che hanno deciso di giocarsi una fiche di un certo peso sul ragazzo in estate.

Il lavoro di Sfairopoulos comincia a dare i suoi frutti: attenzione a questo Maccabi

Fin dal torneo Pavlos Giannakopoulos di pre-season a Oaka, si ebbe la netta sensazione che i principali ostacoli del Maccabi nel suo percorso di candidatura per le prossime Final Four di Colonia fossero due: convincere i giocatori che la difesa fosse affare collettivo e l`attacco a meta’ campo contro la difesa schierata, per non ridursi a sopravvivere sulle spalle delle 2-3 bocche da fuoco designate.

Con il passare delle partite, il Maccabi sembra muoversi sempre più secondo le idee e le direttive del proprio allenatore: dietro ci si prende meno pause con una maggiore pressione e attenzione, anche a rimbalzo, dove il Maccabi ha prevalso 39-32. Anche la qualità degli attacchi inizia a elevarsi attraverso una buona circolazione del pallone e alternanza di gioco internoesterno. Stasera si sono visti dei triangoli interessanti a coinvolgere lunghi come Casspi e Black, in veste di rifinitori, per esplorare vantaggi ancora più ampi sul perimetro e conseguenti tentativi maggiormente in ritmo. Ci sono ancora margini di miglioramento sul controllo delle palle perse (11), ma i 19 assist alla sirena consegnano un saldo finale soddisfacente.

La squadra del presidentissimo Simon Mizrahi è attesa dallo scontro casalingo contro Alba Berlino mentre l`Olympiacos avrà occasione per riscattarsi sempre tra le mura amiche, questa volta contro Anadolu Efes Istanbul, già sconfitta nella capitale greca dal Panathinaikos in questo turno.

About Post Author

Francesco Sacco

Iniziato al gioco da Kobe Bryant e della Benetton Treviso di Ettore Messina da piccolino. Travolto dalla passione per l'Olimpia Milano da "grande". C'è qualcosa di più bello della Final Four di Eurolega? Forse, ma non ditemelo.
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