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Squadre

Euroleague second round

Secondo turno di Eurolega e la pressione è già altissima.

L’Olympiacos ha stravinto il derby di campionato contro gli eterni rivali in verde 88-63 con Lojeski e Printezis in grande evidenza : la questione ora è capire come stanno realmente i lunghi di Sfairopoulos. Young ancora da soli 4 minuti, Milutinov impalpabile e poco utilizzato, Birch decisamente più in palla: questi i dati di ieri rispetto a Madrid, dove  fu notte fonda. Dunston ed Omic non sono la coppia più forte d’Europa ma rappresentano un buon test al momento. Efes che ha passeggiato (109-60) contro Ankara in TBL.

L’ottimo Bamberg del primo turno riceve l’Unics, suicida contro il Barça la scorsa settimana soprattutto a causa di un Quino Colom inguardabile che ha provato a vincerla da solo, abbattendosi come un tornado sui propri compagni. Per Trinchieri si tratta di un tranello in cui mostrare capacità di concentrazione dopo la grande prova corale di Istanbul. Grande vantaggio sempre e comunque per i tedeschi il fatto di giocare un campionato che fino alla finale non presenterà difficoltà alcuna.

Il Real fa visita al Maccabi in un duello in cui se gli israeliani non miglioreranno di molto la difesa giocata a Milano rischiano l’imbarcata pesante. I blancos nel weekend hanno battuto Murcia 93-86 con il solito Llull fantascientifico, al momento MVP assoluto: nemmeno un Facundo Campazzo da 19 punti e 14 assist ha potuto fermare i madrileni. Campazzo che al momento si propone come il miglior giocatore in Europa che non stia giocando l’Eurolega.                                                                                                                                Dalle parti di Yad Eliyahu si attende una migliore circolazione di palla ed un maggior inserimento di Goudelock come arma di squadra e non soltanto individuale: non è la pallacanestro di Edelstein quella vista al Forum.

Il giovedì europeo si chiude con la trasferta di Milano alla Ayhan Sahenk Arena di Istanbul. Scontro diretto in ottica Playoff se ce n’è uno: Erden, Savas, Slaughter e Moerman saranno banco di prova importante per i lunghi milanesi, reparto in cui si attende come necessità assoluta un miglioramento in termini di impatto da parte di Miroslav Raduljica, determinante contro Tel Aviv ma il cui impiego deve crescere soprattutto come minutaggio. Blatt se la giocherà molto sull’impatto dei suoi esterni, protagonisti nel successo di Belgrado. Un  successo dell’Olimpia vorrebbe dire poter affrontare con piglio ben diverso la settimana di fuoco che attende i biancorossi (trasferta al Piero e Real in casa 48 ore dopo). Turchi reduci da una pessima sconfitta con il Banvit in campionato.

CSKA-Panathinaikos aprirà il venerdì ed il pronostico pare molto più che chiuso. I russi sembrano essere al momento di un altro pianeta e la facilità con cui hanno disposto di un Galatasaray comunque inesistente in difesa la dice lunga sul valore dei campioni in carica: Teodosic e De Colo sono già al 100% e sembrano godersi a fondo il ruolo di Augustine, addizione fondamentale nel loro sistema. Il Pana che soffre a lungo con lo Zalgiris prima di essere poi asfaltato dall’Olympiacos non pare avere scampo: sarebbe molto più di una sorpresissima e solo un Bourousis d’autore, che nel sistema di Pedoulakis fatica non poco, potrebbe  renderla possibile.

Il Galatasaray si è salvato miracolosamente a Bursa nel fine settimana turco (80-82) ed è atteso ad una vittoria che non può mancare contro la Stella Rossa. Tutto ruoterà attorno alla difesa: se Ataman non sarà in grado di migliorare i suoi in questo senso si rischia di dare un calcio al secchio di latte del talento, dopo tanta fatica per averlo messo insieme, come avrebbe detto il professor Nikolic. Quanto visto contro lo CSKA, sebbene il peggior avversario possibile, non  garantisce alcun futuro. Serbi il cui valore non dovrebbe essere un grosso problema comunque e che rischiano di essere  competitivi solo nei turni casalinghi, col loro pubblico sempre e comunque un fattore.

Lo Zalgiris, ottimo a tratti ad Oaka ma scioltosi nel finale, riceve un Baskonia molto caldo, oltre ogni più rosea attesa. Bargnani comincerà ad affrontare quelle sfide in cui bisogna tirare fuori la “garra”, quella vera. Basterà il suo scintillante ed atipico talento? Tutto da vedere il duello tra gli esterni, talentuosi, di entrambe le squadre. I vari Larkin, Westermann e Pangos intrigano non poco.

Venerdì di fuoco in terra catalana: la gara col Fenerbahce è forse la più attesa. Il Barça, pessimo per 35 minuti a Kazan, ha replicato in ACB, stritolato nella morsa di Scott Bamforth (4/4) ed Alex Mumbru (5/7) da oltre l’arco: 92-79 Bilbao in un “no contest”preoccupante per Bartzokas. Solo Rice (29 in 35’40” di impiego) e Doelmann (15 in 30′) proponibili: Navarro, che l’ha vinta da solo in Tatarstan, non ci sarà per una coscia sinistra tutta da valutare. In una stagione che ha già visto notevoli rovesci (vedi il meno 20 con Gran Canaria in finale di Supercoppa) i blaugrana devono dare un segnale che smentisca i mille pareri che parlano di una costruzione del roster assai sommaria. Serata complicata per Tomic e Dorsey con Veselj, Antic ed Udoh, sebbene gli uomini di Obradovic non siano ancora  in forma vera, come attestano le difficoltà in patria e lo scampato pericolo con Bamberg.

 

 

 

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