Real nel segno di Laso, Baskonia eliminato

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Il Real completa lo sweep per 3-0 e onora il suo coach, i baschi salutano la stagione

I blancos escono vincitori per 85-77 dalla Fernando Buesa Arena e mettono fine alla stagione della squadra basca grazie un controllo del punteggio che si estende lungo tutti i 40′.

Ora le merengues aspetteranno il risultato del derby catalano, presto scopriremo se la finale ci riserverà il Clasico che tutti si aspettano in finale.

Doveroso citare il meritatissimo tributo offerto dalle squadre ad inizio gara a Pablo Laso, con l’omaggio anche del pubblico della sua città natale.

Come di consueto, l’analisi di Eurodevotion si realizza in tre punti.

La partita

Il Real Madrid prende subito il controllo nel primo quarto, con un’ottima prestazione dall’arco, tant’è che Spahija è costretto a chiamare timeout e a chiedere ai suoi di forzare le penetrazioni, ponendo maggiore attenzione sui tiratori.

Causeur sfugge ripetutamente a Fontecchio, per un problema di accoppiamenti della difesa basca, e produce proficuamente attacco per il Real, che, nel mentre, riesce a mettere il bavaglio alla squadra basca e a dominarla a rimbalzo. La truppa di Spahija tira dal campo con il 4/16, a evidenza dello scarso impatto offensivo sulla gara del team domestico.

Il match sembra destinato a scivolare facilmente nelle mani del Real, ma il Baskonia produce il suo miglior quarto della serie nel secondo (22-16), nutrendosi di alcune giocate di intensità difensiva e sciogliendo le briglie offensive con Baldwin e Fontecchio.

Il ritorno dei blancos è istantaneo nel terzo quarto, dove i ragazzi di Chus Mateo ci impiegano ben poco per tornare sul +10 e cancellare gli sforzi di Granger e soci, tuttavia è proprio l’uruguagio, in quelli che saranno gli ultimi 10′ della stagione basca, a ispirare la resistenza domestica.

Sulla schiacciata di Costello, la folla è in delirio e la distanza gravemente accorciata, ma il Real rimane davanti, torna in sella e piazza le spallate decisive per mettere il punto finale sulla contesa, grazie alle iniziative incredibili di Deck e Hanga che spezzano le gambe ai padroni di casa. Come direbbe Flavio Tranquillo è game, set and match.

Tavares fa il vuoto e mette le ali al Real

Superba la prova del centrone di Capo Verde, che devasta qualsiasi resistenza dei baschi con una prestazione d’autore da 23 punti e 12 rimbalzi, risultando sostanzialmente incontenibile per tutto il corso della gara.

La difesa sui cambi e i tentativi d’anticipo dei giocatori di Spahija risultano inutili a limitare lo strapotere di Tavares, che è simbolo del dominio d’area della squadra di Madrid.

Sarà infatti 46-34 la netta egemonia delle merengues sui baschi a rimbalzo.

Con lui grandissime partite anche di Hanga, Causeur e Deck.

L’ungherese, tra l’altro ex della partita, riesce a reggere dignitosamente il ruolo di portatore di palla cui si è dovuto piegare vista l’emergenza nel ruolo, sebbene sia 6 il dato delle palle perse. E’ soprattutto preziosissimo dal punto di vista realizzativo, con 18 punti, frutto particolarmente dell’importantissimo 3/4 dall’arco.

Il francese è stato fondamentale soprattuto in avvio e confeziona 14 punti con ben 7 rimbalzi, allo stesso modo il Tortuga è splendido con 18 punti, anch’egli scintillante da tre (3/4), cui aggiunge 8 rimbalzi e 4 assist.

Baldwin e Fontecchio non bastano al Baskonia

Il cuore tipico del Baskonia ha cercato più volte di emergere nella gara, ma poco ha potuto di fronte ad una differenza tecnica evidente. Spahija si è detto orgoglioso dei suoi ragazzi, ma ha anche ricordato come una stagione non esaltante dei baschi, salvata da queste semifinali raggiunte, non sia stata abbastanza per le ambizioni sue e del club.

Qualcosa cambierà, Penarroya scalpita e dalle parti di Vitoria questa sconfitta con il Real è il primo passo verso un’estate di cambiamento e di rinnovati obiettivi.

Stasera ancora una volta sono emersi i due principali riferimenti tecnici, Baldwin e Fontecchio, che sono stati grandi protagonisti in questo finale di stagione, che li ha visti sbocciare.

L’italiano c’è stato, un’altra volta, con un impegno all-around che lo ha visto protagonista in moltissimi momenti positivi della gara. Si regala 16 punti e la solita pericolosità da lontano, con la consapevolezza di essere un riferimento importante per il progetto Baskonia del prossimo futuro e con la soddisfazione di aver disputato un’annata di conferma ad altissimi livelli.

Chi forse può aver salutato la Fernando Buesa è invece il playmaker di Montgomery, il cui futuro è ancora nebuloso. Stasera ha comunque reso onore alle armi, con qualche persa di troppo, ma una spiccata vena realizzativa. Chiude con 26 punti, frutto di un 3/8 da tre e di un 8/12 da due.

Photo credit: Real Madrid Basket Twitter, Baskonia Twitter

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