Il Real Madrid riscrive la storia

alberto marzagalia
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Il Real Madrid ha aggiunto un nuovo capitolo al proprio libro dei record, chiudendo una stagione regolare in Liga Endesa senza precedenti.

La vittoria sul campo di Malaga (90-96), che ha escluso gli andalusi dai Playoff ed ha soltanto confermato un primo posto già raggiunto nonostante il successo di sabato del Barça a Tenerife, è valsa nuovi leggendari traguardi al club più importante del mondo.

34 vittorie e 2 sconfitte con il cammino fuori casa immacolato (18/0)!

Il Real Madrid di Pablo Laso entra per l’ennesima volta nella storia grazie ad una stagione regolare semplicemente unica, che supera quanto stabilito dagli stessi “blancos” nel 2013/14, quel 32/2 che vedeva già protagonista Sergio Llull, Felipe Reyes, Rudy Fernandez e Jaycee Carroll.

Il formato di Liga a 18 squadre risale al 1996/97, con le eccezioni del 2008/09 e del 2016/17 a 17 partecipanti, così come questa stagione giocata da 19 club. In questi 25 anni solo lo stesso Real, il Barça ed il Valencia hanno superato la soglia dei 30 successi.

Il record di 18 vinte e nessuna sconfitta in trasferta rappresenta un’altra pagina unica nella storia della Liga. Per ritrovare il Real senza macchia in trasferta è necessario tornare ad un’epoca e ad un formato ben diverso, ovvero la stagione 1984/85, quando fu 14/0.

16/1 il miglior cammino registrato con l’attuale formato della competizione: era il 2013/14, già in piena era Laso.

«Sono molto orgoglioso della stagione che abbiamo fatto, sono orgoglioso dei miei ragazzi, sono orgoglioso di come abbiamo lavorato nelle condizioni che abbiamo dovuto affrontare durante tutta la stagione».

Le parole del grandissimo Coach vittoriano sono un chiaro riconoscimento al valore di quanto fatto sinora, in nove mesi durante i quali si è vinta a settembre la Supercopa prima di subire notevolissimi cambiamenti all’interno del roster. Alcuni attesi, come la partenza di Campazzo per Denver a fine novembre, altri decisamente inattesi, come l’infortunio stagione di Randolph, le lunghe assenze di Llull, Rudy e Thompkins, l’addio prima dei Playoff di Gabriel Deck, con destino OKC.

Ora i Playoff vogliono dire quarti con Gran Canaria, in una parte di tabellone che vede anche la sfida “da “Eurolega” tra Valencia e Baskonia. Ovviamente, l’obiettivo è la finale, auspicabilmente contro un Barça che, seppur secondo, trova un cammino almeno all’apparenza meno complicato.

«La maglia del Real è bianca. Potrà macchiarsi di fango, di sudore e perfino di sangue, ma mai di vergogna» (Santiago Bernabeu)

Nessuno come gli uomini di Laso, soprattutto in questa stagione, ha reso onore alle parole del padre del “madridismo”.

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alberto marzagalia

Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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