Vincere la stagione regolare di Eurolega? Poi perdi il titolo!

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Eurolega che presenta un serie di dati inequivocabili riguardo il peso della vittoria in stagione regolare rispetto a chi solleva poi il trofeo a fine stagione.

L’ultima vittima, quella che forse ha sofferto di più per le attese che la accompagnavano dopo il ritorno in Europa di Nikola Mirotic, è il Barcellona, ma la serie di chi ha vinto la stagione regolare e poi si è ritrovato senza il titolo alle Final 4 è completa.

Final 4

Dalla stagione 2016/17, quella che ha aperto la nuova era con il format prima a 16 e poi a 18 squadre e relativa qualificazione Playoff senza passare dalla TOP 16 come in precedenza, nessuna squadra si è laureata campione dopo aver avuto il miglior record di stagione regolare.

E’ un dato chiaro ed inequivocabile che racconta di 5 tornei in cui la verità finale è questione di momento e la reale capacità dei gruppi e degli allenatori che li guidano è quella di essere al meglio nel momento decisivo, quelle 4/5 settimane in cui si giocano i Playoff e poi le Final 4.

Ovviamente vi può essere una parte di fortuna o sfortuna, concetto che ci piace abbastanza poco (eufemismo) per giustificare successi ed insuccessi, tuttavia emerge chiaramente come uno sforzo da ottobre a fine marzo che porti in vetta alla classifica venga poi regolarmente pagato nel momento chiave della stagione.

I titoli sono andati rispettivamente al Fenerbahçe nel 2017, quinto dopo le 30 partite, al Real nel 2018, anch’esso quinto al termine della “regular season”, al Cska nel 2019, che fu secondo dopo 34 gare, ed all‘Efes nelle ultime due annate, che ha chiuso terzo nel 20/21 e sesto nel 21/22 dopo il completamento delle sfide di andata e ritorno.

Pensare che possa essere un semplice caso è decisamente fuori luogo. Tanti allenatori amano definire questo torneo come una maratona ed allora è evidente che sono gli ultimi km quelli decisivi, mentre fughe anche importanti nei primi 3/4 della competizione non portano a nulla.

Ma vediamo il dettaglio di queste 5 stagioni.

2016/17

Real primo a 23/7, Fener campione dopo aver chiuso 5 a 18/12. Finale dei madrileni contro l’Oly giunto terzo e F4 completate dalla presenza del Cska secondo dopo le 30 gare.

2017/18

Cska leader in stagione regolare con un record di 24/6, titolo al Real, quinto con 19/11. Ed i madrileni hanno battuto in finale il Fenerbahçe, secondo nella penultima annata a sole 16 squadre. Alle Final 4 arrivò anche lo Zalgiris, sesto.

2018/19

Fener dominate e primo con 25/5, il miglior record della nuova era. Successo finale del Cska, giunto secondo a 24/6, in questo caso la miglior prestazione per una squadra poi laureatasi campione. Finalista fu il Real, terzo in RS. F4 completate dalla presenza dell’Efes, quarto dopo 30 gare ed all’alba della gloria che sarebbe poi arrivata in maniera clamorosa. Prime quattro quindi alle F4.

2020/21

Barça in vetta dopo 34 gare ed un buon 24/10. Titolo all’Efes, che era giunto terzo a 22/12. E la finale di Colonia fu proprio tra quelle due compagini. Cska, secondo, e Milano, quarta, nella seconda edizione consecutiva che vide le Final 4 giocate dalle prime quattro della stagione regolare.

2021/22

Il Barça vince la stagione regolare con un record di 21/7 e perde in semifinale. Il titolo va all’Efes che aveva chiuso sesto con 16 W e 12 L. Finalista è il Real, quarto prima dei Playoff, mentre alle Final 4 ci sono arrivate anche l’Olympiacos, secondo, ed il Real, quarto.

«L’anno prossimo cominceremo 0/8 così avrete da parlare di noi per un po’, tanto poi si sa come va a finire..»

Shane LARKIN dopo IL TITOLO A BELGRADO

Curioso che nell’annata 2019/20, quella mai conclusa, stesse dominando l’Efes, giocando la miglior pallacanestro del suo ultimo quadriennio, con un record di 24/4 e 2 L maturate nelle prime 6 gare che videro una serie poi seguente di 20 vittorie e due sole sconfitte fino al 6 di marzo (12/1 dal 26 dicembre in poi) data in cui la squadra di Ataman giocò l’ultima gara. Guardando al livello dei turchi ed al divario tecnico nettissimo con le rivali si potrebbe pensare che quello avrebbe potuto essere l’anno buono per la vincente di stagione regolare. Ma con se e ma non si va da nessuna parte e quindi…

In sostanza in queste 5 stagioni di Eurolega emergono dei dati chiarissimi che possiamo riassumere in pochi punti:

  • mai la vincente di stagione regolare ha sollevato il trofeo a fine stagione
  • solo una volta la seconda di stagione regolare ha vinto il titolo
  • chi ha vinto è stato quinto, quinto, secondo, terzo e sesto: la media dice appena oltre la quarta piazza
  • in 2 occasioni su 5 le prime 4 di RS sono arrivate alle F4
  • le prime due di RS sono sempre arrivate alle F4
  • la terza di RS è giunta alle F4 in due occasioni su cinque
  • la quarta di RS è arrivata all’atto finale sempre con una sola eccezione
  • quinta e sesta di RS sono arrivate alle Final 4 in 4 occasioni totali e per ben 3 volte si sono laureate campioni
  • il miglior record di una squadra campione è stato il 24/6 del Cska trionfatore a Vitoria nel 2019
  • il peggior record dei campioni è il 16/12 dell’Efes 2022
  • in 4 stagioni su 5 i campioni hanno perso 11 o più partite in regular season (3 volte 12L), con la sola eccezione delle 6 sconfitte del Cska suddetto nel 2019.

Ancor più particolare il fatto che se andiamo a rivedere la pallacanestro migliore giocata in questi anni, con pochissimi dubbi stiamo con l’Efes del 19/20 non concluso, il Fener del 18/19, il Cska del 17/18 ed il Barça delle ultime due stagioni, l’ultima in particolare. Inutile die che nessuna di queste ha conquistato il titolo.

Infine, altro dato particolare, se analizziamo le ultime due annate con la formula della TOP 16 questi dati si ribaltano completamente.

Nel 2014/15 il titolo andò al Real, primo in uno dei due gironi finali prima dei Playoff, con 11/3. Il Cska, vincitore dell’altro gruppo (12/2), perse in semifinale con l’Oly, terzo. Alle Final 4 giunsero le prime due dei gruppi, una seconda (Fener) ed appunto i “reds”.

Nel 2015/16 campione fu il Cska, primo in TOP 16 (10/4) come il Fener (11/3), che battè in finale. Le F4 furono completate dalla presenza del Baskonia e del Loko Kuban, entrambe seconde nei gironi. E’ abbastanza evidente sottolineare come divenendo le cose serie solo nelle ultime 14 gare (i primi gironi contavano poco o nulla con la presenza di diverse squadre materasso) prima dei Playoff, lo stato di forma delle squadre sia stato gestito progressivamente per arrivare al meglio nel momento chiave.

Se è quindi ovvio che non si possa pensare che una squadra rinunci alle proprie chances durante le prime 34 gare, lo è altrettanto il fatto che sia necessario capire che la gestione dello sforzo sia la caratteristica principale che accompagna chi si laureerà campione. Saper rallentare, non caricare di pressione mentale e fisica i giocatori nei primi tre/quattro mesi, accettare la sconfitta senza necessariamente impazzire per trovare rimedi nel breve: questo è ciò che permette di arrivare in fondo e gli infortuni non sono sempre e solo casuali o sfortunati.

«L’anno prossimo cominceremo 0/8 così avrete da parlare di noi per un po’, tanto poi si sa come va a finire..» Scherzava, ma non troppo, Shane Larkin dopo il secondo trionfo consecutivo di Belgrado, giunto dopo un inizio di stagione al rallentatore come il precedente.

In sostanza #everygamematters , ma mica tanto.

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alberto marzagalia

Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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