Il Barcellona regola il Betis e torna alla vittoria

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Nel testa-coda della Jornada 24 di Liga, un Barcellona privo di Mirotić prevale nettamente sul Betis fanalino di coda

E’ un severo 83-63 il punteggio che ha chiuso la serata del Palau in favore della squadra di Jasikevicius, che, dopo un primo tempo di scarsa brillantezza, dà una decisiva spinta sull’acceleratore ad inizio ripresa e conquista un agevole successo.

Barcellona - Eurodevotion

L’analisi di Eurodevotion si configura quindi nella consueta struttura per punti.

Il terzo quarto

Basterebbe semplicemente riportare il parziale che contraddistingue questo periodo di gioco per intenderne il peso specifico nell’economia della gara. Stiamo parlando di quell’inflessibile 23-8 che scava il solco determinante tra le due squadre e dopo il quale la partita si rivela ampiamente chiusa.

Se, in particolare nel secondo quarto, i ragazzi di Luis Casimiro erano riusciti a dare del filo da torcere ai ben più blasonati avversari, il ritorno sul parquet dopo l’intervallo è risultato per loro più letale di un sorso di arsenico.

I padroni di casa hanno alzato i giri in difesa, schierando tutto il personale difensivo più performante, e hanno inibito prepotentemente la manovra ospite, che è infatti rimasta pesantemente a secco nella produzione per corposi tratti del quarto.

Non solo, questo atteggiamento ha favorito una transizione offensiva che i blaugrana hanno condotto con personalità e convinzione, tramortendo gli avversari e capitalizzando al meglio la buona riuscita della propria retroguardia.

Questa banale ma concretissima dinamica ha così cancellato le ruggini iniziali e ha fatto da viatico per una conclusione di gara che da lì avrà uno e un solo padrone: il Barcellona.

Barcellona, compito eseguito

La sfida alla ultima di Liga tra le mura amiche era un biglietto da dover obliterare per forza, specialmente dopo il ko contro Valencia, ma, soprattutto, dopo le parole al vetriolo di Jasikevicius nel post-gara di Kaunas.

Nonostante l’assenza di Mirotic, questo obiettivo è stato centrato senza troppe difficoltà.

I catalani hanno impresso subito alla partita un buon ritmo, nella prima parte del primo quarto erano stati in grado di muovere la difesa con precisione e alimentare così le proprie percentuali da fuori, frutto di ottimi tiri costruiti. Nella propria metà campo, invece, era stata altrettanto promettente l’aver forzato ben 6 palle perse all’attacco sivigliano, favorendo con l’intensità l’altrui frenesia.

Solo superficialità e sufficienza permetteranno l’ingresso in partita ospite.

Sebbene infatti la reazione dei sivigliani si sia dimostrata credibile, il terzo quarto ha lasciato pochi dubbi su chi dovesse essere il padrone della gara.

La difesa blaugrana si è espressa sui suoi livelli e ha così sgretolato le già rade certezze offensive del Betis, apparecchiando la tavola per un chiaro successo e per il più classico dei garbage time, che si è celebrato nell’ultima frazione di gioco.

La corsa a distanza con il Real, continua.

Le perpetue difficoltà del Betis

Sia chiaro, il Palau non è certo il palcoscenico in cui questa squadra possa ambire di brillare.

I ragazzi di Casimiro sono il peggior attacco e la peggior difesa della Liga, se ci basiamo sulla graduatoria di offensive e defensive rating, e sono ripiombati in una striscia negativa dopo un sussulto positivo che aveva caratterizzato il mese di febbraio. Con quella di oggi sono tre sconfitte negli ultimi quattro incontri e l’ultimo posto solitario continua ad essere una cruda realtà.

Nonostante questo background certamente poco lusinghiero e un percorso che continua a prevedere tantissimi dubbi e incertezze, qualcosa di buono oggi si è visto.

Dopo un avvio confusionario, l’ingresso di Dairis Bertans a fine primo quarto ha dato linfa improvvisa all’attacco andaluso. Gli 8 punti filati del lettone hanno infatti permesso agli ospiti di riacciuffare il Barcellona e rendergli così la vita difficile nel prosieguo della gara.

I secondi ’10 hanno visto un Betis tignoso che, cominciando con lo schieramento di un’efficace zona 2-3, ha frenato le iniziative catalane, impedendo loro tiri facili e circolazione efficace. Il computo a fin quarto sarà di 16 punti concessi, dei quali gli ultimi 6, le triple di Laprovittola e Martinez, arrivano solo negli scampoli di gioco finali.

Il crollo è però verticale dopo la pausa lunga, quando i ragazzi di Casimiro non vedono letteralmente più il canestro. Le palle perse tornano a salire (saranno ben 17 alla sirena finale) e sfuma qualsiasi incisività offensiva, dietro alla fisicità e organizzazione catalana.

Per il Betis non sono queste le partite da vincere, ma la sua lotta salvezza si prospetta serratissima.

Photo credit: Fc Barcelona Basket Facebook e Coosur Real Betis

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