E’ fuga catalana dopo l’intervallo, Barça ok con Burgos

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La Jornada 31 della Liga vede il Barça accogliere il San Pablo Burgos nel giorno della celebrazione del cinquantenario del Palau Blaugrana

Le premesse alla gara non preannunciano una grande battaglia, tra un Barcellona che ha già la testa alla cruciale gara 5 contro il Bayern della prossima settimana – per questo Exum e Mirotic si prendono un giro di riposo – e un Burgos che è invischiato nel pieno della lotta salvezza e difficilmente può sperare di poter raccogliere le vittorie necessarie alla conservazione della categoria proprio al Palau Blaugrana contro la capolista.

Tuttavia, i castiglianoleonesi provano in avvio a mettere i bastoni tra le ruote ai catalani, che appaiono un po’ svagati, e arrivano anche a condurre nel punteggio. Lo spettacolo non è dei migliori e il livello mediocre, però, per cui basta una folata del Barça nel rientro dagli spogliatoi per mettere una pietra tombale sulla sfida.

Barça vince - Eurodevotion

Cerchiamo di strutturare le nostre riflessioni sul matinée di Barcellona, terminato con il trionfo casalingo per 84-69, nel consueto stile analitico di Eurodevotion.

L’insipienza Barça e un primo tempo poco emozionante

La prima parte di gara, come ormai abbiamo ripetuto più volte, non è certo basket champagne.

Il Barça non sembra sul pezzo, è impreciso al tiro e lascia che Burgos, una delle peggiori difese della lega – il suo 115,6 di defensive rating vale il quartultimo posto in Acb -, riesca a imbrigliarne la produzione.

Gli ospiti riescono a impedire che i ragazzi di Saras impongano la propria taglia e fanno ottima guardia sulle situazioni di post basso, un elemento tattico che è molto importante per i blaugrana e la cui limitazione abbiamo visto essere determinante anche alla luce dei capolavori di Trinchieri nella serie in corso contro il Bayern. Burgos chiude bene l’area e con sforzi individuali e aiuti neutralizza discretamente i blaugrana spalle a canestro.

D’altra parte gli uomini di Paco Olmos faticano altrettanto offensivamente, muovendo raramente la difesa e gettando anche qualche pallone di troppo al vento. Nonostante questo, il controllo dei tabelloni dà un vantaggio nell’egemonia del pitturato, soprattutto grazie ai 10 rimbalzi offensivi strappati nei primi 20′, e contribuisce al 30-29 ospite di metà gara.

Il cambio di passo in aggressività

A seguito della pausa lunga, è evidente la faccia diversa che dimostra il Barça per agonismo.

Su tutti, si vede nelle gesta di Brandon Davies e Nigel Hayes, che fanno sentire tutta la loro presenza a rimbalzo, come in difesa. Il centro della Pennsylvania dà lo sprint per ribaltare gli esiti della battaglia delle carambole, l’ala tuttofare invece è simbolo della fisicità difensiva imposta dai blaugrana, con una difesa spaventosa su Jarrell Eddie e sulle sue uscite dai blocchi, la cui pericolosità viene completamente annullata.

Grazie al ritrovato controllo dei rimbalzi, senza concederne più sotto i propri tabelloni, il Barça è riuscito ha trasformare molto più velocemente l’azione difensiva in offensiva e ha finalmente fatto esplodere la propria produzione offensiva, che si è concretizzata in 30 punti nel quarto dopo i soli 29 messi insieme nei primi due.

La transizione ha esaltato soprattutto un giocatore come Abrines (15 punti), che ne è stato primo beneficiario ed è uscito tra i cori festanti in suo onore del Palau.

Burgos all’accelerazione blaugrana non ha saputo reagire ed è rimasta impantanata in una manovra poco produttiva, evidente nella oltremodo scadente percentuale da fuori (2/14). I castiglianoleonesi non sono mai riusciti a generare attacco con efficacia e, con questo, buoni tiri.

Ne è facile conseguenza che gli ultimi 10′ si siano rivelati pura formalità.

Due prospettive opposte

Quelle che scaturiscono da questa gara per l’ultima volata stagionale.

I catalani risultano sempre più avviati verso il primato e questo consente loro di alzare un po’ il piede sull’acceleratore in campo nazionale e concentrare tutte le energie all’Eurolega.

Eurolega che però nasconde insidie impreviste, perchè quello di gara 5 contro i tedeschi sarà un match, contro ogni pronostico, apertissimo e dietro il quale l’upset si cela maligno e infingardo.

Viceversa la squadra di Olmos deve concentrare tutta sè stessa per uscire dalle torbe dei bassifondi della classifica. Burgos ha infatti perso ben 5 delle ultime 6 partite e il rush finale non si presenta tenero, prima con due sfide complicate contro Unicaja e Valencia, e poi con il suo culmine nello scontro diretto con Fuenlabrada, oggi sedicesima con una vittoria in più.

E’ necessaria una svolta mentale e tecnica per gli ex campioni della Champions League.

Photo credit: Fc Barça Facebook, acb.com, Hereda San Pablo Burgos Twitter

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