Eurocup weekly #14: la Virtus segue gli insegnamenti del passato e i sogni del futuro, il Partizan crolla in Lituania e la rabbiosa sinfonia di Valencia

Balbo
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É stata una settimana di Eurocup molto movimentata, nella consueta rubrica di Eurodevotion andiamo a ripercorlerla con i dieci flash.

Partizan, che scoppola! La squadra di Zelimir Obradovic crolla malamente in Lituania, in casa del Lietkabelis, sotto i colpi dell’ex Reyer Orelik (21 punti, 5/7 da tre). I serbi, adesso, vedono allontanarsi la vetta dando un’occhiata alle spalle, Boulogne si avvicina pericolosamente.

I francesi di Boulogne Levallois, dopo una vittoria schiacciante contro Amburgo, agganciano proprio il Partizan. Adesso la squadra di Collet sogna un secondo posto che ad inizio stagione sembrava fuori portata. I francesi non vogliono morire di sete proprio quando le palme compaiono all’orizzonte; almeno il terzo posto sembra in cassaforte.

Andorra e Lietkabelis continuano il loro testa a testa appassionante per il quarto posto; le due squadre ottengono due vittorie pesanti contro le prime due della classe, Badalona e Partizan. Gli spagnoli, con un prodigioso recupero nell’ultimo quarto, sconfiggono la prima in classifica 72-71 e mantengono i lituani alle spalle. Badalona paga la serataccia dalla lunetta.

Altro giro, altra sconfitta. La stagione europea di Trento, ormai, si è trasformata in una vera e propria agonia. Gli uomini di Lele Molin cadono ancora, questa volta in casa dello Slask Wroclaw. Al momento, i bianconeri del trentino sono la peggior squadra di questa eurocup con una sola desolante vittoria su quattordici gare.

La settimana di EuroCup è stata scombussolata dagli incredibili colpi di mercato della Virtus Bologna provenienti dal CSKA. Nel giro di tre giorni l’ambiziosa Segafredo ha firmato Daniel Hackett e Toko Shengelia. Due botti, inattesi, che fanno tremare le rivali dei bolognesi nella competizione, Valencia e Partizan su tutte. La Virtus punta sui campioni, i bianconeri per tornare a vincere in Europa seguono gli insegnamenti del passato e i sogni del futuro.

La doppia doppia di Jerai Grant (22+11) regala la vittoria al Promitheas contro un Ulm in caduta libera. I tedeschi, dopo la vittoria contro la Virtus, sono alla terza sconfitta consecutiva.

Eurocup a chi? Hackett, Shengelia, Teodosic, Belinelli, Mannion, Prepelic, Tobey, Tomic, Punter, Leday, Blazic, Reed, Yogi Ferrel, Lessort. Questi sono soltanto una parte dei nomi che decorano questa incredibile edizione di EuroCup. Nomi in grado di far gola anche all’Eurolega; la differenza tra le due competizioni si assottiglia sempre di più.

La natura della pioggia é sempre la stessa, eppure fa nascere spine nel pantano e fiori nel giardino. Se Sampson continua a non convincere, in casa Virtus, Mamadou Jaiteh continua a stupire. Il centro francese, nella vittoria bianconera al taliercio, disputa un’altra prestazione maestosa: 24 punti, 12 rimbalzi e 9/11 da due. Jaiteh, un fiore sempre più profumato nel giardino virtussino.

Silenziosa, sempre in seconda fila fin dall’inizio, senza vertigini. Pur sapendo che il problema non è arrivare in alto ma mantenersi in alto e leggeri, Gran Canaria non sbaglia un colpo; sconfigge anche Bursaspor e mantiene il primato nel girone B davanti le più quotate Valencia, Buducnost e Virtus.

Questa Valencia ricorda sempre di più i violinisti zingari del Danubio; si passa dall’allegria alla malinconia, dalla tristezza alla rabbia per finire con un crescendo che lascia un senso di gioisa rabbia. Ecco, Valencia soffre, va sotto ma non affonda, gioca male e poi fiorisce in una sinfonia rabbiosa che, ancora una volta, porta una vittotia in rimonta agli uomini di Penarroya. Un ultimo quarto da 30-14 e il 15/29 dalla lunga distanza sono la fotografia della partita e della stagione degli spagnoli.

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