«Sergio Scariolo? Il miglior allenatore nella storia della nazionale spagnola»

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Sergio Scariolo, senza giri di parole, è descritto da Pilar Casado, grande giornalista di Movistar e Cope, come il più grande nella storia della nazionale iberica di pallacanestro.

«Il migliore nella nostra storia».

E’ diretta, decisa e senza alcun dubbio Pilar Casado, prestigiosa voce della pallacanestro spagnola, donna che ha fatto la storia del “baloncesto” come prima voce femminile a commentare una gara di Liga, un Joventut-Bilbao del settembre 2021.

Tutto nasce da una nostra domanda durante la puntata di lunedì in cui Pilar è stata ospite di AREA 52, il contenitore del grande basket europeo in onda settimanalmente su Twitch.

Abbiamo voluto sapere quale fosse la percezione del valore di Coach Scariolo in Spagna, visto il nostro dubbio che tale valore sia un po’ sottostimato in Italia.

«Prima di tutto è un mio buon amico». Ha iniziato così la “periodista” iberica, ricordando tante esperienze vissute durante la carriera iberica dell’allenatore bresciano.

«Quando è arrivato in Spagna, più di 20 anni fa, era un allenatore differente. E’ migliorato molto e credo che una delle chiavi sia stata quella di mettere da parte il proprio ego e di dedicarsi totalmente alla squadra».

«Ricordo quando vincemmo il Mondiale in Cina, stavamo parlando e mi disse che se i suoi figli vedessero ora immagini di quando arrivò in Spagna probabilmente non lo riconoscerebbero».

«E’ il miglior allenatore di sempre della nostra nazionale. Con lui abbiamo vinto 3 europei, un Mondiale e 2 medaglie olimpiche. Cosa si può dire di più?».

Ecco pensando alle leggende che si sono sedute su quella panchina, partire dagli anni ’50 con Eduardo Kucharski, poi Pedro Ferrandiz, Antonio Diaz-Miguel, Lolo Sainz, Pepu Hernanez o Aito Garcia Renenes, direi che complimento più grande e considerazione maggiore non possa esserci.

«Per lui le stelle sono i giocatori. Ricordo che è sempre stato matto per i video. In occasione di una finestra di qualificazione FIBA in Turchia, stavamo viaggiando ed ha lavorato tutto il tempo su dei filmati chiedendo poi a tutti i suoi assistenti di estrarne degli altri. Ha una cultura del lavoro notevole ed anche questo è parte fondamentale del suo successo».

«E’ arrivato 24 anni fa al Baskonia, ci sono tante differenze e tutte in meglio».

«Ricordo un altro episodio, nelle qualificazioni mondiali 2022 contro la Georgia, che aveva centri migliori dei nostri, vista la situazione delle finestre. Le idee e le soluzioni che preparò per la squadra furono incredibili per ribaltare la situazione».

«Probabilmente la gente crede che sia facile vincere trofei e medaglie con la generazione di campioni che abbiamo avuto, Marc, Pau, Ricky… Ma pensate alla squadra che vinse in Cina, non certo la migliore della storia, piuttosto che durante le qualificazioni, situazione in cui lui, allenando ora la Virtus, arriva il lunedì ed ha pochissime ore, giorni per allenare e poi giocare il giovedì. Sta facendo benissimo anche senza i migliori giocatori a disposizione, ecco perchè confermo che sia il migliore di sempre».

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alberto marzagalia

Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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