La lavagnetta di Eurocup #3: un vertical screen di Scariolo

Dopo la sconfitta contro Tortona, per la Virtus è tempo di Eurocup. Ecco il terzo appuntamento con la Lavagnetta stagionale delle V Nere.

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Riscattare la sconfitta in campionato contro la Bertam Tortona di coach Ramondino e continuare il filotto positivo in Europa. In casa Virtus Bologna bisogna ritrovare continuità di risultati positivi persa un po’ di vista in LBA come ad inizio stagione, antecedente alle due vittorie in 7Days Eurocup, che riparte domani sera in trasferta sul campo di Podgorica contro l’ostico Buducnost. La squadra di coach Scariolo, reduce da due vittorie consecutive rispettivamente con Bursaspor e Ulm, continua a fare affidamento alle sue idee di gioco rapide e intelligenti come i vertical screen che mettono in ritmo le guardie virtussine.

Siamo nell’immediata vigilia di Buducnost Voli-Virtus Bologna, e dunque, anche al terzo appuntamento con la terza lavagnetta di Eurocup targata Eurodevotion.

Situazione di gioco rapida da vertical screen: come funziona lo schema

A Podgorica domani sera alle 19 sarà battaglia al vertice del Gruppo B della 7Days Eurocup. Dopo avervi accennato in apertura il percorso netto messo in mostra dalla Virtus, anche la squadra montenegrina non sta di certo a guardare. Dopo il passato recente anche in Turkish Airlines Euroleague, la squadra di coach Dzikic è una delle forze note in EuroCup e ha cominciato al massimo la sua nuova campagna continentale. 2 vittorie e 0 sconfitte il bilancio della squadra montenegrina nelle prime due sfide stagionali, e dopo aver affrontato anch’essa Ulm, ora deve stare attenta a quello che può mettere in mostra in attacco la Virtus Bologna, specialmente nei primi secondi di gioco.

Il gioco offensivo che mostriamo quest’oggi è tutto frutto di un’idea di campo davvero interessante trovata da Scariolo, per cercare di trovare subito punti nel minor tempo possibile e nella maniera più efficace possibile utilizzando semplicemente un vertical screen per l’uscita di una guardia.

In questa situazione di gioco Sampson o Jaiteh portano il blocco verticale per l’uscita di Belinelli. Lo scopo del gioco offensivo è colpire subito l’area con un taglio forte del play, in questo caso Alessandro Pajola, che taglia alle spalle del difensore attratto dalla palla e che lascia proprio il play azzurro di ricevere e concludere facilmente al canestro, lasciando tempo zero di sistemazione di rotazioni difensive dell’Ulm in questa circostanza.

Come arginare il vertical screen della Virtus?

Questa situazione di gioco sovra illustrata deve mettere a conoscenze due cose: scelte difensive ben precise e soprattutto attenzione all’utilizzo di spazi e comunicazione già da quando il lungo virtussino porta il vertical screen per l’uscita di Belinelli.

In quella situazione di gioco rapida ed efficace messa in mostra contro Ulm ci sono due errori di comunicazione e scelta. In un gioco offensivo del genere qualsiasi guardia deve necessariamente passare in mezzo al blocco, consentendo così margine minimo per un giocatore esperto e importante come Marco Belinelli, capace di mortificare ogni difensore con un tiro da fuori o con un passaggio facile dentro l’area.

Sistemata questa uscita dal vertical screen si risolve un altro problema importante: il difensore del play che giustamente viene attratto dalla palla. Se l’uscita di Belinelli viene contrastata a dovere, il difensore di Pajola non viene attratto dalla palla e seguirà con molta facilità il taglio della guardia azzurra. Tutto ciò consentirà ribaltamento dell’azione e sicuramente un gioco offensivo più elaborato e con l’utilizzo di un pick and roll per aprire nuovamente spazio nel cuore dell’area o stagger per tenere liberi i creatori di gioco della Virtus.

Vlado Micov: lui uno dei grandi protagonisti di Buducnost-Virtus anche sul gioco di vertical screen presentato da coach Sergio Scariolo

In tutte le altre situazioni di blocco che potrebbero avvenire sicuramente un cambio sistematico potrebbe essere efficiente, alternando anche con l’utilizzo di aiuto show sui pick and roll negli ultimi 5 secondi e conseguenti posizionamenti difensivi adeguati.

Ultimo fattore cruciale: la concentrazione. Senza la comunicazione su cambi ed uscite o passare in mezzo al blocco, la Virtus non lascia nulla al caso e sa sempre colpire in ogni momento della partita. Il fattore campo potrà aiutare ma l’aspetto mentale e il saper arginare le guardie virtussine potrebbe far valere al Buducnost Voli la terza vittoria consecutiva in 7Days Eurocup.

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