Olimpia e le altre: ora massima attenzione nei Playoff nazionali

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Olimpia Milano che, insieme alle altre protagoniste a Colonia, si rituffa nell’atmosfera delle competizioni nazionali. Servirà la massima attenzione, sotto l’aspetto tecnico così come psicologico.

Colonia è stata immersione totale, terra di sogni realizzati e di delusioni cocenti, di notti indimenticabili come di ricordi da rimuovere al più presto.

Sostanzialmente si può dire che l’unica vera grande delusa delle Final 4 sia il Barcellona, una delle due favorite, tornata col pesante fardello dell sconfitta in finale.

L’Efes ha trionfato meritatamente, Olimpia e Cska sono arrivate ad un tiro dalla finale, partendo dal ruolo di “underdog”, e non sono certo mancate per valore al cospetto di rivali oggettivamente più forti.

Ma Colonia va rimossa, immediatamente, perchè nel giro di poche ore si torna in campo per i Playoff nazionali, tra quarti, semifinali e finali che presentano più di un’insidia.

Sgombriamo il campo da ogni dubbio: tutte e quattro le squadre delle Final 4 erano e restano favorite, chi più chi meno, nei rispettivi tornei domestici, ma i tranelli arrivano a stretto giro di posta.

Chi sta peggio, da questo punto di vista, è sicuramente il BARCELLONA, atteso in campo già domani sera (ore 2200, Palau Blaugrana) per il derby contro Badalona, valevole come #1 dei quarti di ACB che si aprono questa sera con le sfide Valencia v Baskonia e Real v Gran Canaria. Domani, insieme ai catalani, scendono sul parquet anche Tenerife e Burgos, altra partita di ottimo livello.

La squadra di Jasi dovrà smaltire in fretta la delusione tedesca per essere in grado di gestire l’imboscata che proverà a tenderle la Penya. Serie al meglio delle tre gare, come tutti i Playoff spagnoli, quindi un passo falso è molto più difficile da recuperare rispetto a chi se la gioca su 5 partite.

La Liga è poi decisamente il torneo più bello e competitivo d’Europa, basti pensare che ai quarti ci sono una finalista di Eurolega (Barça), una squadra che è uscita solo a gara 5 nei Playoff della stessa competizione (Real), altre due che hanno lottato per la postseason sino al Round 34 (Valencia e Baskonia), una semifinalista di Eurocup (Gran Canaria), un’altra uscita ai quarti (Badalona), i campioni di Champions League (Burgos) ed una partecipante alla Final 8 dello stesso torneo FIBA (Tenerife).

Gara 1 domani, quindi, poi il 3/6 si va a Badalona, trasferta di qualche km, almeno per quello assai agevole, ed eventuale bella il 5/6 sempre al Palau.

Complicato anche il cammino del CSKA in finale di VTB. Vantaggio del campo per l’Unics Kazan, vice-campione di Eurocup. Si parte sabato 5/6 e si replica lunedì 7/6 in trasferta, per poi trasferirsi al Mosca il 10/6. Eventuali gara 4 e 5 tra il 12 ed il 14 di giugno.

Torneo di alta qualità che ha visto semifinali tra lo stesso CSKA e lo Zenit (3-1), ovvero una protagonista delle Final 4 e chi ha portato il Barça a gara 5 nei Playoff di Eurolega, nonché un’altra sfida tra appunto i finalisti del secondo più importante trofeo continentale, l’Unics, ed il Loko, uscito sempre in Eurocup ai quarti.

Sarà importante, per Itoudis, ritrovare la miglior forma possibile dei suoi ultimi tre infortunati Strelnieks, Bolomboy e Lundberg, solo di recente tornati in campo. Nessuna preoccupazione per D.Hackett, lasciato a riposo nella finale terzo e quarto posto di Colonia.

L’EFES, col morale alle stelle per il successo continentale, ritrova l’avversario di sempre in finale di Super Ligi turca, quel Fenerbahçe a cui solo la sfortuna nera, sotto forma di caviglia di Vesely e tantissimi contagi, ha tolto la possibilità di competere nei Playoff di EL.

Final 4

Mente libera ma rischio appagamento per gli uomini di Ataman nelle sfide che partono, col vantaggio del campo, il 3/6, giovedì, per proseguire sempre al Sinan Erdem il 5/6 prima di attraversare il Bosforo verso la Ulker Arena il 7/6. Eventuali gare 4 e 5 rispettivamente in trasferta ed in casa, tra il 9 e l’11 giugno.

Sinora percorso molto semplice, tra Gaziantep e Besiktas regolarmente asfaltati, ma l’asticella adesso si alza di molto.

Certamente meno competitiva ma comunque insidiosa la LBA per l’OLIMPIA MILANO. Tra le quattro rimaste in corsa in Italia vi è solo la Virtus protagonista in Europa, con la semifinale di Eurocup. Si parte dal 2-0 in semifinale contro Venezia. mercoledì al Taliercio si può staccare il biglietto che porta in finale dove, a meno di ribaltoni stile Treviso-Reggio Calabria di mille anni fa, si troverà proprio la Virtus Bologna ed allora, per rivalità e situazione tecnica, le cose dovrebbero essere più complicate.

Grandi meriti milanesi nel weekend tedesco, ma ora serve azzerare l’entusiasmo dimenticando le grandi prove fornite senza dimenticare il “come” sono arrivate per mantenere alti i propri valori, che veramente alti lo sono.

Da notare che se i biancorossi non dovessero vincere mercoledì in laguna, gara 4 si giocherebbe il giorno successivo, a causa di un calendario stilato da chi facilmente potrebbe ambire all’Oscar nella categoria film horror (gara 5 eventuale il 5/6). La stessa finale vedrà poi le prime quattro gare in formato “back-to-back”, prima il 7 e l’8 giugno, poi il 10 e l’11. Tutta Europa ha adattato i calendari Playoff alle esigenze dovute all’anomalia stagionale, la LBA è andata in direzione opposta. Le spiegazioni portate non meritano nemmeno un commento, senza che si parli di vantaggi o svantaggi per l’una o per l’altra.

Piccola annotazione… Nel caso Milano Bologna dovessero chiudere la pratica semifinale mercoledì sera, perchè non anticipare l’inizio delle finali in modo da evitare quelle date terrificanti? Perchè non giocare a partire dal 4 giugno? Probabile che si chieda troppo, utilizzando la logica.

Per tutte e quattro le grandi di Colonia il rischio maggiore resta quello psicologico. Un weekend come quello tedesco ti porta ad un livello di concentrazione e di competitività che può essere seguito da un rilassamento quasi naturale. L’idea di trovarsi di fronte nuovi avversari che si possa considerare inconsciamente più deboli, anche se in realtà in quasi tutti i casi lo sono, potrebbe causare brutti scherzi.

Senza poi dimenticare la situazione all’interno dei vari gruppi, dove fisiologicamente, in roster così larghi, c’è qualcuno che torna dalla Germania insoddisfatto per lo scarso utilizzo così come per qualche cattiva prestazione.

Le certezze, per gestire questi ostacoli, si chiamano Messina, Itoudis, Ataman e Jasikevicius, nell’ordine che preferite, tutta gente che sa bene cosa serve fare per arricchire le collezioni di argenteria.

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alberto marzagalia

Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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