CSKA-Efes: Ergin, non pensare di aver già vinto. Dima, avremo la meglio

Andrea Ranieri
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CSKA-Efes è la prima semifinale in programma a Colonia. Abbiamo provato a giocarla nei panni dei due Coach, con un dialogo immaginario.

Quella tra seconda e terza testa di serie dovrebbe essere, in teoria, la semifinale più equilibrata. Eppure, i due allenatori si presentano con le squadre in posizioni molto differenti. Da una parte Ataman cercherà quel trionfo europeo che tanto gli manca guidando la squadra più in forma di tutte; dall’altra Itoudis cerca di confermarsi dopo il titolo del 2019, ma dovrà superare i tanti scossoni subiti in stagione dal suo CSKA.

CSKA-Efes
CSKA-Efes: Dimitris Itoudis alla caccia del proprio terzo titolo da capo allenatore

Abbiamo provato a leggere CSKA-Efes attraverso un dialogo immaginario tra i due Coach, entrando nel dettaglio di alcune situazioni puramente tecniche viste durante tutta la stagione.

CSKA-Efes: transizione, fisicità e difesa…un dialogo immaginario tra Sarunas Jasikevicius ed Ettore Messina

A: Ehi Dima, complimenti per l’ennesimo approdo alle Final Four, nonostante tutte le difficoltà che avete incontrato. Difficoltà che noi cercheremo di sfruttare al massimo. Ti ricorderai bene la ripassata che vi abbiamo rifilato all’ultimo scontro diretto (100-70). Il nostro gioco in transizione ci aveva portato a tirare con oltre il 74% da due e non ci avevate letteralmente mai visti.

D: Caro Ergin, innanzitutto complimenti per l’alto livello di gioco che avete espresso anche quest’anno. E’ vero, ci avete distrutti, ma abbiamo imparato molto in quella gara e ne abbiamo fatto tesoro. Proprio la nostra transizione difensiva è diventata un punto di forza e siamo concentratissimi nel non concedervi entrate nei giochi troppo rapide, quelle che amate dei più.

A: Voi avete grande fisicità, ma la stagione e le partite contro di voi mi hanno fatto chiaro che se giochiamo ad alto ritmo, sfruttando tanto anche il pick and roll in transizione, voi andate in difficoltà contro la velocità e le doti di ball handling e palleggio arresto tiro delle nostre guardie.

D: Daniel guida oggi una difesa che non teme nessun attacco. Toko è cresciuto tantissimo e siamo in grado di difendere molto aggressivo anche con quintetti in stile “small ball”. Magari non saremo dominanti a rimbalzo come nella versione con Nikola disponibile, ma atletismo e stazza non ci mancano nemmeno nella versione “piccola”, soprattutto se schieriamo guardie fisiche ed atletiche come Daniel, Will e Darrun.

A: Non mi preoccupa neanche tanto la grande stazza di cui disponete nei pressi del ferro. Quando giocate con Shengelia o Voigtmann da numeri quattro siete veramente giganteschi, ma non abbastanza mobili per giocare contro di noi. Possiamo infatti approfittare alla grande delle doti perimetrali di Chris (Singleton) o Adrien (Moerman), che sono mortiferi sul pick and pop.

D: Come ti dicevo prima è un problema che risolviamo con la nostra versione piccola ed assai dinamica. Oltretutto è quella che ci ha permesso di correre un vero proprio contropiede come abbiamo fatto con lo Zenit in gara 1. Ed in questa lega non corrono in tanti ed ancora meno sono pronti a difendere a quei ritmi.

A: Pensa poi che tutti parlano di quello che siamo stati in grado di fare in attacco nella seconda metà della stagione, sicuramente notevole. Nessuno però fa riferimento ai grandi miglioramenti che abbiamo fatto in difesa. Pur non disponendo di molti difensori individualmente eccelsi sul perimetro, l’intelligenza e la rapidità di mani ci permettono di recuperare diversi palloni per correre in contropiede e in transizione. Senza contare che non avete più Mike (James)

D: Oh, Mike… Andiamo oltre, dai. Vedo che anche tu vuoi correre, ma torno alla nostra transizione difensiva, oggi punto di forza diversamente dalla prima parte di stagione. Non sottovaluto per niente la vostra difesa, ma sono certo che avremo a disposizione quei mismatch contro i quali si fa sempre fatica. Toko e Daniel su tutti, magari proprio con Johannes sul perimetro a spostare ogni equilibrio. E lui dall’arco può fare molto male.

A: Avete grandi difensori sugli esterni, ma ultimamente Vasilije (Micic) e Kruno (Simon) stanno giocando un basket eccelso per la capacità di leggere cosa fare, sia con la palla sia senza. Poi abbiamo ritrovato Shane (Larkin) ai livelli che ricordavamo. Sei sicuro che i tuoi possano stare dietro un reparto esterni tanto talentuoso e rapido? Perché, se non te ne fossi accorto, un paio dei miei possono tirare efficacemente anche da otto o nove metri…

D: Oggi tanto torna da quelle distanze e sicuramente i tuoi sono tra i migliori, lo riconosco e ci presterò grande attenzione. Su Shane ho un’idea molto chiara: ha talento per fare qualunque cosa, ma cercheremo di attaccarlo ad ogni possesso, tra penetrazioni e post basso, per stancarlo il più possibile e costringerti a qualche schieramento differente. Così come faremo con Kruno, grande attaccante ma non certo una saracinesca… La vostra rapidità sarà la chiave, per quello cercheremo di variare i ritmi di gioco continuamente. Sai che siamo dei camaleonti, a volte corriamo, a volte siamo interni, a volte perimetrali. Oggi se non sai fare tutto sei monodimensionale, che equivale ad essere morto di fronte a tali rivali. A proposito, hai visto come difende Will sui piccoli? Ecco, preparati.

CSKA-Efes: Ergin Ataman troverà il proprio primo trionfo in Eurolega?

Anche CSKA-Efes è quindi sfida tra grandi allenatori. Ergin Ataman, come in molti credono, riuscirà finalmente a togliersi la scimmia Eurolega dalla spalla oppure Dimitris Itoudis dimostrerà che dare per spacciato il CSKA non è mai un esercizio saggio?

Per eurodevotion.com
Alberto Marzagaglia (aka Dimitris Itoudis)
Andrea Ranieri (aka Ergin Ataman)

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