Freddezza e cinismo: il Valencia corsaro sul campo del Khimki

Il momento positivo del Valencia Basket tende a non fermarsi. Per San Emeterio e soci arriva il terzo successo nelle ultime quattro apparizioni continentali ai danni del Khimki di coach Kurtinaitis

Il momento positivo del Valencia Basket tende a non fermarsi. Dopo la qualificazione raggiunta alla prossima Copa del Rey contro il Barcelona Lassa di coach Svetislav Pesic, la compagine iberica di coach Ponsarnau vive un ottimo stato di salute anche in Turkish Airlines Euroleague.

Per San Emeterio e soci arriva il terzo successo nelle ultime quattro apparizioni continentali ai danni di un Khimki che, partendo favorito, è riuscito ancora una volta a ribaltare i pronostici a proprio sfavore al termine di un match equilibrato e deciso da dettagli importantissimi nell’economia del risultato finale.

Eurodevotion vi porta nel dettaglio della sfida Khimki-Valencia indicando, come sempre, i 5 fattori che hanno deciso il match della Mytishchi Arena.

  • Freddezza e cinismo: l’importanza delle giocate di Doornekamp e Ndour. Valencia vince la contesa negli ultimi possessi. Con maturità, freddezza e cinismo, che nelle sfide punto a punto sono cruciali. La W arriva con il rimbalzo offensivo del +1 di Doornekamp e il gioco da tre punti di Ndour. Colpire a freddo mentalmente anche una squadra ben assortita come il Khimki, ha spianato la strada negli ultimi due minuti dell’incontro.
  • Difesa: ahi ahi Khimki che dolore! Se il Valencia vince il match con le due azioni sopracitate, la compagine di coach Kurtinaitis sciupa l’occasione di ritornare al successo in un match decisamente alla portata. Quarto stop consecutivo derivante da una difesa super-soft nel primo tempo sul pick-and-roll iberico e sulle seconde chance offensive. Vedere queste situazioni a metà stagione continua a far preoccupare e non poco i tifosi del Khimki.
  • Quintetto piccolo: no problem. Tenacia a rimbalzo del Valencia eccellente. Senza Dubljevic e lunghi di ruolo consistente ci si aspettava una partita di sofferenza per il Valencia sotto le plance. La squadra di coach Ponsarnau, invece, sfodera la super partita anche contro colossi come Evans e Booker. 34 rimbalzi conquistati sono tanti, specie in trasferta e contro una squadra ben attrezzata come il Khimki, che deve risolvere tanti problemi.
  • Coach Kurtinaitis: che sia arrivato il momento di credere in qualcun’altro? Chi scrive ha visto l’evoluzione del Khimki dall’inizio a questo incontro con il Valencia. Nessuna novità se non negativa specie in difesa. Incapacità di voler reagire anche con il rientro di Shved. Lancio un appello: puntate su un coach all’altezza. L’orologio continua a ticchettare in maniera assordante in casa Kurtinaitis.
  • Esperienza trascinante: che giocatore Fernando San Emeterio. Per la prima volta in stagione ho seguito con piacere questa squadra di cui mi hanno parlato davvero bene. In una sfida complicata alla vigilia e senza l’apporto della stella Dubljevic, sale in cattedra una vecchia guardia a 4 stelle. Fernando San Emeterio, per chi scrive, è un giocatore che ha sempre appassionato da adolescente e sarebbe un giocatore che vorrei sempre in una mia ipotetica squadra da Turkish Airlines Euroleague. Ieri sera in terra russa la guardia iberica gioca una partita di esperienza clamorosa: 18 punti, 5 assist e 25 di PIR lo eleggono MVP di un Valencia che ora guarda con interesse il nuovo Olympiacos, suo prossimo avversario della settimana del doppio turno continentale.
Next Post

Olimpia Milano, risoluzione del contratto con Aaron White

Dopo le voci di un possibile approdo di Aaron White a Tenerife, l’Olimpia Milano pochi minuti fa ha diramato il seguente comunicato http://www.olimpiamilano.com/comunicato-olimpia-su-aaron-white/ .

Subscribe US Now

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: