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2019/20 Turkish Airlines Euroleague seasonTurkish Airlines Euroleague

Tutti, ma proprio tutti, i pronostici della redazione di Eurodevotion

Come ogni anno, a pochi giorni dal via, è tempo di pronostici. Ed anche questa volta la nostra redazione si è espressa attraverso tutti i suoi membri, senza paura di fare brutte figure.

Sei risposte da dare ai nostri quesiti

  1. Le 8 squadre che faranno i Playoff
  2. Le magnifiche 4 che giocheranno le Final 4 a Colonia
  3. La squadra rivelazione
  4. 5 nomi , non necessariamente tra i più noti, che possono emergere fortemente
  5. Dove può arrivare l’Olimpia
  6. Una situazione tecnica o gestionale che sarà significativa in stagione

Ecco come ci siamo espressi tutti noi.

Lorenzo Lubrano

  1. Fenerbahçe – Real – Cska – Barcellona – Efes – Khimki – Maccabi – Olimpia
  2. Fenerbahçe – Real – Cska – Barcellona
  3. Khimki. Vuole riscattarsi ed ha roster di primissimo livello.
  4. Billy Baron (Stella Rossa), Nigel Hayes (Zalgiris), Shelvin Mack (Olimpia), Nico Laprovittola (Real) e Will Thomas (Zenit).
  5. Al salto di qualità rispetto alla scorsa stagione grazie a Messina, Mack, Rodriguez, Roll e White.
  6. Le partite si vincono sempre di più in difesa.

Laura Cristaldi

  1. Barcellona – Real – Fenerbahçe – Efes – Cska – Panathinaikos – Olimpia – Valencia
  2. Barcellona – Real – Fenerbahçe – Cska
  3. Valencia perché farà valere anche in EL quanto dimostrato in Eurocup. Giocò meglio in Europa che in ACB: Ponsarnau è bravo a leggere la pallacanestro di altri paesi e la squadra è versatile.
  4. Vanja Marinkovic (Valencia), Antoine Diot (Asvel), Ahmet Duverioglu (Fenerbahçe), Riccardo Moraschini (Olimpia), Vladimir Lucic (Bayern)
  5. Playoff.
  6. Non spremersi del tutto per cercare il primo posto in RS, come fece il Fener l’anno scorso. Le big avranno appreso la lezione, le piccole potranno approfittarne: possibili diverse sorprese soprattutto all’inizio.

Dario Destri

  1. Barcellona – Real – Cska – Fenerbahçe – Panathinaikos – Olimpia – Khimki- Efes
  2. Barcellona – Real – Fenerbahçe – Cska
  3. Milano, perché cambierà “cultura” e stile di gioco.
  4. Shelvin Mack, serio candidato a miglior difensore, Greg Monroe, perché si parla troppo poco di uno comelui che sposta tano, Jonas Jerebko, di cui si dimentica troppo facilmente il trascorso NBA, Kyle Kuric, tiratore letale nel profondissimo roster del Barça. Si parla tanto di Fredette, ma io vado controcorrente e dico che sarà un flop (sono pronto alla fucilazione).
  5. Ai Playoffs ma solo con tanta, garra, tanta difesa ed il contributo di tutti. Occhio a Moraschini e Biligha, che vanno spazio e saranno importanti nelle rotazioni.
  6. I roster profondi sono più importanti che mai, così come le rotazioni. Fondamentale l’adattamento dei “migranti” dalla NBA e questo potrebbe decidere qualche posizione Playoff.

Maurizio Zoppolato

  1. Real – Fenerbahçe – Maccabi – Olimpia – Efes – Barcellona – Khimki – Cska
  2. Real – Fenerbahçe – Barcellona – Maccabi
  3. Khimki. Entrerà nelle prime 4 o si giocherà col Maccabi (altra sorpresa) la quarta posizione fino alla fine. Il roster israeliano c’è, ma andrà oltre. Vedo il Cska in sofferenza soprattutto a gennaio.
  4. Difficile, mi limito a tre nomi. Michael Roll (speranza), Achille Polonara (potrebbe andare bene nel contesto europeo) e… Casspi, anche se non è proprio una sorpresa.
  5. Gara 5 dei PO. O gara 4, persa in casa lottando.
  6. Il calendario (4 gare in più), il post Mondiale, il preolimpico e le Olimpiadi in vista. Vuol dire alti e bassi continui e non solo nei doppi turni. Inizio in cui assemblare le squadre coi reduci dalla Cina sarà dura (anche se in forma), poi “scoppiata” a dicembre degli stessi nazionali ed infine apatia totale negli ultimi turni di chi sarà fuori dai PO ma avrà la prospettiva olimpica. In pratica, tante sorprese possibili.

Matteo Carniglia

  1. Real – Fenerbahçe – Efes – Cska – Maccabi – Khimki – Milano – Barcellona
  2. Real – Fenerbahçe – Cska – Barcellona
  3. L’Efes perché ripetersi è più dura che emergere. Dovesse riuscirci sarebbe una vera sorpresa.
  4. Ethan Happ, Jimmer Fredette, Wade Baldwin, Nik Stauskas e Tyler Cavanaugh. Non perfetti sconosciuti ma in arrivo dagli USA. La valutazione dell’impatto sarà fondamentale.
  5. E’ nel limbo di 5-6 squadre in lotta per i PO. Dò fiducia a loro ed al Maccabi, le uniche due con licenza decennale mai ai PO della nuova era.
  6. Come affronterà la stagione l’Olympiacos? La novità del partecipare alla sola Eurolega è notevole. I problemi di salute di Blatt, in aggiunta, rendono la faccenda un’assoluta incognita.

Luca Castellano

  1. Real – Fenerbahçe – Cska – Barcellona – Khimki – Efes – Baskonia più una tra Maccabi/Olimpia/Zalgiris
  2. Cska – Real – Fenerbahçe – Barcellona
  3. Baskonia. Con questo roster può andare lontano e sorprendere anche nei Playoff in futuro.
  4. Riccardo Moraschini (Olimpia) – Andrew Albicy (Zenit) – Rion Brown (Panathinaikos) – Ognjen Kuzmic (Stella Rossa) – Mathias Lessort (Bayern).
  5. Deve puntare ia Playoff, trovando continuità senza crollare nei momenti decisivi.
  6. La condizione atletica globale. Con questo calendario ed i campionati nazionale sarà fondamentale esserci fisicamente.

Alessandro Maggi

  1. Real – Fenerbahçe – Cska – Barcellona – Khimki – Efes – Panathinaikos – Olimpia
  2. Real – Fenerbahçe – Barcellona – Khimki
  3. Il Khimki che sovvertirà equilibri anche in patria, vincendo la VTB ai danni del Cska.
  4. Peyton Siva (Alba) – Derrick Brown (Stella Rossa) – Shavon Shields (Baskonia) – Elijah Bryant (Maccabi) – Tyrece Rice (Panathinaikos)
  5. Playoff.
  6. Il calendario ancor più fitto ed impegnativo rendere la stagione regolare una “roulette russa” in quanto ad infortuni.

Alberto Marzagalia

  1. Real – Fenerbahçe – Barcellona – Cska – Efes – Maccabi – Khimki – Baskonia
  2. Real – Fenerbahçe – Barcellona –  Cska. Solo il Macccabi può inserirsi.
  3. Il Maccabi perché ha un allenatore che può gestire alla perfezione la libertà da concedere al talento di cui dispone con un’organizzazione difensiva per cui è uno dei primi tre del continente.
  4. Tyler Dorsey (Maccabi), Dairis Bertans (Khimki), Thomas Walkup (Zalgiris), Pierria Henry (Baskonia) e Vanja Marinkovic (Valencia). menzione dal sommerso per Martinas Geben (Zalgiris) ed il suo piede perno.
  5. A giocare a pallacanestro dopo due anni senza difesa e senza organizzazione. Il che vuol dire lottare, veramente, per i PO. Lo farà perché Messina è il massimo. Probabilmente oggi manca qualcosa in termini di talento, ovvero giocatori capaci di creare per sé e per gli altri, soprattutto se si guarda molto in alto.
  6. Chi gioca meglio su lato debole e nel “mid range”, chi esegue tagli e blocchi con tecnica, chi farà quei blocchi con continuità lontano dalla palla e chi avrà la miglior seconda rotazione nella difesa sul “pick and roll” sarà davanti agli altri.

Antonio Mariani

  1. Cska – Real – Fenerbahçe – Maccabi – Olimpia – Efes – Barcellona – Baskonia
  2. Cska – Real – Barça – Olimpia
  3. Milano e Maccabi, con preferenza biancorossa perché crescere durante la stagione mettendo in difficoltà anche le corazzate.
  4. Deni Avdija (Maccabi) – Andrew Albicy (Zenit) – Georgios Papagiannis (Panthinaikos) – Artemm Pustovyi (Barcellona) – Ethan Happ (Olympiacos)
  5. Può fare le Final 4 grazie al nuovo asset societario che porterà grandi risultati da subito. Positività e fiducia: le F4 allora non sono impossibili. Lezione importante sarà capire che vittoria non significa imbattibilità e sconfitta non vuol dire fallimento.
  6. La gestione del ritmo delle gare. Lo prevedo più basso e con un livello tecnico più elevato. Perciò sarà fondamentale la velocità di lettura delle situazioni.

Francesco Sacco

  1. Cska – Fenerbahçe – Real – Efes – Barcellona – Khimki – Olimpia – Maccabi
  2. Real – Cska – Fenerbahçe – Maccabi
  3. Zalgiris, perché c’è Jasikevicius.
  4. Patricio Garino (Baskonia) – Zach LeDay (Zalgiris)  – Janis Timma (Khimki) – Alberto Abalde (Valencia) – Tyler Dorsey (Maccabi)
  5. Ai Playoff.
  6. Calendario sempre più inteso e conseguente rischio infortuni in aumento.

Deniz Aksoy

  1. Fenerbahçe – Efes – Maccabi – Zalgiris – Khimki – Cska – Real – Barcellona
  2. Fenerbahçe – Real – Efes – Barcellona
  3. Il Barcellona, per via della profonda trasformazione di squadra.
  4. Melih Mahmutoglu (Fenerbahçe) – Thomas Heurtel (Barcellona) – Nikita Kurbanov (Cska) – Derrick Williams (Fenerbahçe) – Scottie Wilbekin (Maccabi). Non stanno nomi dal sommerso ma sono tutti atleti che hanno davanti sfide importanti.
  5. Può arrivare nelle 10 grazie ad Ettore Messina, ma la visione e la mentalità puramente cestista non porteranno molto oltre i risultati dello scorso anno.
  6. Il calendario delle trasferte avrebbe dovuto essere organizzato meglio in rapporto alle leghe nazionali. La settimana è troppo “stretta” ed il rischio infortuni è sempre maggiore.

 

Di conseguenza…

Ai Playoff plebiscito per Real, Fenerbahçe, Cksa, Efes e Barcellona (11 preferenze). Poi Khimki (9 voti), Olimpia (8,33) e Maccabi (7,33). Escluse Baskonia e Pana (3),  Zalgiris (1,33) e Valencia (1).

Alle Final 4 nessun dubbio sul Real (11 voti su 11), pochi di meno su Barcellona e Fenerbahçe (10), poi il Cska (8). Fuori, ma lontane, Maccabi (2), Efes, Khimki ed Olimpia (1).

La sorpresa sarà l’ambiziosissimo Khimki, preferito con 3 voti a Milano (2). menzione singola per Valencia, Efes, Baskonia, zalgiris e Barcellona per ragioni differenti.

I cinque giocatori che emergeranno, tra i meno noti o per ragioni particolari, sono… in realtà 7, cioè quelli che hanno avuto 2 voti, rispetto a 41 nomi fermi ad una preferenza. Quindi Shelvin Mack, Jimmer Fredette, Andrew Albicy, Ethan Happ, Riccardo Moraschini, Vanja Marinkovic e Tyler Dorsey.

L’Olimpia Milano farà i Playoff? 7 voti per il sì, addirittura una previsione di Final 4. E 4 sono i voti tra il no ed il dubbio, sottolineandone la competitività reale.

La situazione tecnica od organizzativa più significativa è giudicata quella che lega il rapporto tra il calendario fittissimo le possibilità di infortunio (4 voti). Menzioni singole per l’importanza della difesa, del gioco sul lato debole e nel “mid range”, per la necessità di non spremersi per il primo posto, per un gioco che sarà più controllato e quindi da leggersi con maggior velocità, per la condizione atletica ed il bisogno assoluto di roster più profondi, nonché per l’impatto di chi arriva dalla NBA e la curiosità per la stagione atipica dell’Olympiacos.

 

 

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