Numeri e curiosità dopo la quarta giornata di Turkish Airlines Euroleague

Senza alcun dubbio la stagione 2017/18 di Eurolega, sinora, ha un nome ed un cognome: Luka Doncic. Quello che il fenomeno sloveno sta facendo, dopo un Eurobasket già  straordinario, è assolutamente oltre ogni possibile pensiero. Francamente interessa poco l’età, concetto ormai troppe volte sottolineato, quanto il valore delle prestazioni in sé, che danno vita a numeri e leadership, nell’ordine che preferite, raramente riscontrati a questi livelli.

Abbiamo provato ad analizzare alcuni numeri di questo torneo, che hanno portato a conclusioni talvolta normali ma spesso del tutto inattese. Col progredire delle gare determinate particolarità è probabile che si sistemino nelle giuste caselle, ma già oggi c’è molto da sottolineare. La fine di novembre, a completamento del decimo turno, sarà un primo tempo di riflessione e di analisi più certa ed approfondita.

  • La squadra che segna di più è il Real (89,25), 4 punti in più dello CSKA e quasi 5 più dell’Olimpia. Fanalini di coda Efes (73,75), Maccabi (68) e Baskonia (66,75).
  • Milano subisce più punti di tutti (89,75) con l’attenuante di avere già affrontato le trasferte di Mosca e Madrid, da questo punto di vista le più pericolose. Efes con 86,25 a serata e Pana a 82,25. Fenerbahce (73,50) ed Olympiacos (70,50) precedono Valencia, a 65,50 la migliore.
  • Il Fenerbahce gioca ultimi quarti offensivi da incubo a 14,5 punti di media. 10, 16, 19 e 13 la sequenza. Comunque insoddisfacente la seconda metà di gara, con due esibizioni (a Malaga ed Atene) da 26 e 24 punti ed un totale di ben sei quarti, dopo l’intervallo, sotto i 20 punti (3 addirittura sotto i 13).
  • Il Maccabi prende più rimbalzi di tutti: 37,25. Seguono Oly (36,50) e Barcellona (36,25). In fondo ci sono Bamberg, Baskonia e Pana, rispettivamente a 30,75, 30 e 29,50.
  • Barça che guida negli assist con 21,25 davanti ai rivali blancos (19,50) ed al Khimki (18,25). Efes (14), Malaga (13,25) e Pana (12,50) in coda. Vuoi dire che avere Heurtel, Doncic (più Ayon, vedremo…) e Shved aiuta a darla via meglio?
  • Due sole squadre senza W: Baskonia ed Efes. Lo scorso anno erano Unics e Galatasaray, che poi arrivarono tra le ultime.
  • Feldeine ed Ayon guidano i recuperi, con 2,0. Occhio al centro messicano, che è un po’ in tutte le classifiche dei migliori.
  • Will Clyburn primissimo nei rimbalzi (!) con 8,25. Solo due centri tra i primi otto: Ayon e Thomas Robinson, che peraltro dominerebbe a mani basse se non stesse in campo, per ora, solo 19’28”.
  • James Augustine cecchino infallibile da due punti: 80%, però su soli 15 tiri. Seraphin (69,44% su 36 conclusioni), Doncic (65,38% su 26) e Rochestie (64,71% su 34) sono i veri dominatori in questa classifica. Intruso, al momento, Rodrigue Beaubois: 76,47% ma solo 13 tiri.
  • Shved subisce più falli di tutti: 7,5. Segue Doncic con 6,75.
  • Il PIR (riduciamolo alle voci positive contro quelle negative) dei singoli vede (strano…) il dominio assoluto di Doncic con 32,25. Il secondo guarda da lontano: Erick Green a 24,25. Differenza enorme, assoluta: altro pianeta.
  • Heurtel (7,5) guida negli assist davanti a Theodore e Sloukas (6,25).
  • Shved è anche il giocatore che tira di più da tre: 33 volte dall’arco col 33%.
  • Ancora Gustavo Ayon! Con 4,00 è davanti a Doncic (3,75) negli assist, nonché unico lungo nei primi 25. Chiedersi perché si giochi bene a Madrid se hai un centro che la passa veramente, è superfluo.
  • Amath M’baye è primo nella percentuale da tre: 66,67% su soli 12 tiri. Forse meglio Bjelica col 58,82% su 17 alzate di mano ed il Chacho, al 54,17% su 24 tiri.
  • Nei primi 5 da tre punti (%) c’è solo una guardia: Rafa Martinez. Almeno tre giocatori (M’baye, Datome e Bjelica) ch frequentano spesso lo spot di 4 (Bjelica pure 5). Segno dei tempi. L’altro poi è Taylor, non una point guard.
  • Calathes perde più palloni di tutti: 3,75. Seraphin con 2,0 è il peggiore tra i lunghi.
  • Hackett ha un incredibile 700% di ratio assist/perse, ma con soli 14 passaggi vincenti. Il vero leader è Jordan Theodore: 25/6 che vuol dire 416,67%. Poi Heurtel, 30/8 e 375%. Sempre lui, Ayon, primo tra i lunghi: 16/5 e 320%. Strelnieks fu il migliore nella stagione scorsa: 76/26 al 292,31%. la realtà disse però che i vari Calathes, Llull e Teodosic fecero ben meglio, tutti sopra il 220% ed oltre 180 assist.
  • Arturas Gudaitis (32) è secondo nei liberi tentati. Dopo Doncic (36) e prima di Shved (26). Frequentazioni nobili.

Chiudiamo con alcuni giocatori che stanno assolutamente segnando con la loro presenza e le loro performances questa lega, almeno sinora.

  • Luka Doncic. 27’12” di impiego, 24 punti, 65,4% da due, 43,5% da tre, 6,8 rimbalzi, 3,8 assist, solo due perse e 6,8 falli subiti. Veramente irreale.
  • Jordan Theodore. 28’41” in campo, 12,8 punti, il 52,4% da due ma un pessimo 12,5% da tre. 2,3 rimbalzi sono tantissimi per la stazza, mentre i 6,3 assist sono nel DNA.
  • Sergio Rodriguez. 25’09” con 16,8 punti. 46,2% da due ed un incredibile 54,2% da tre: 4 assist ma solo 1,3 falli subiti. Si sta impossessando piano piano del suo CSKA.
  • Thomas Robinson. Gioca pochissimo, sotto la cura inflessibile di Bartzokas, anche per troppi problemi di falli: 19’28”. Produce 15,8 punti col 62,8% dal campo. Dall’arco non tira (un lungo tradizionale, miracolo!) ma raccoglie 7,5 carambole subendo 3,8 falli che lo portano spesso in lunetta, dove è però molto deficitario col 52,9% su 17 tentativi.
  • Taylor Rochestie. 27’38” sul terreno di gioco a 16,8 di media col 64,7% da due ed il 31,3% da tre, conditi da 6 assist e solo 1,8 perse. Nella W in rimonta col Maccabi ha segnato 7 punti con 2 assist negli ultimi 3’20”: “kobeggiante”.
  • Kostas Sloukas, l’uomo per cui le statistiche dicono un decimo di quel che vale. 29’59” di gioco, 11,8 punti, 59,1% da due, 35,7% da tre. 3,3 rimbalzi, 6,3 assist e solo 2,8 perse sono numeri che tuttavia contano parecchio.

Sei giocatori, cinque sono point-guard o combo: impiego medio sempre tra i 27 ed i 30 minuti. Dato interessante e tendenza.

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