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Season 2018/2019Squadre

Valencia Basket in Eurolega formato “Arancia Meccanica”

Il Valencia Basket dopo quattro giornate di competizione nella Turkish Airlines Euroleague ha già attirato su di sé gli occhi di mezza Europa. La squadra arancione vince e convince, segna tanto, ma soprattutto difende. I campioni in carica della Liga ACB hanno superato trionfando la prima settimana con doppio impegno nella competizione europea, una novità per una compagine che affronta per la prima volta il torneo con il nuovo formato.

D’accordo, i “taronja” hanno vinto (anzi, stravinto) due derby: 63-80 mercoledì scorso in trasferta a Vitoria contro il Baskonia (risultato che aveva provocato le dimissioni di Pablo Prigioni) e abusato ancora di più venerdì contro l’Unicaja Malaga: 91-53 il risultato con una differenza irreale. Si potrebbe pensare che la situazione abbia favorito i valenciani, che conoscevano bene i loro rivali, quasi come se in una settimana si ritrovassero ad affrontare quattro sfide della stessa competizione, ma lo stesso discorso potrebbe valere anche per gli avversari, che si sono invece visti sopraffatti da una valanga arancione impossibile da arginare, e i derby in Europa sono sempre armi a doppio taglio.

Analizziamo in cinque punti quali sono state le chiavi di questi due ampi successi dei valenciani, che si collocano al terzo posto in classifica dietro alle uniche due squadre imbattute: Real Madrid e Olympiacos.

  • Si perdono pezzi per strada, ma il gioco resta. Forse quello che sorprende di più di queste ampie vittorie del Valencia Basket è che Txus Vidorreta continua a perdere pezzi, eppure gli infortuni sembrano passare inosservati. Dopo Latavious Williams, Antoine Diot e Fernando San Emeterio, il Valencia ha dovuto fare a meno anche di Joan Sastre in queste ultime due sfide. Sastre era stato uno dei migliori in campo nelle ultime sfide sia in campionato che in coppa. Eppure…
  • Per rimpiazzare le assenze di San Emeterio e Sastre il coach taronja ha dato fiducia e minuti al giovanissimo Alberto Abalde, ala piccola proveniente dal settore giovanile del Joventut Badalona. Il giocatore che compierà 22 anni in dicembre ha ripagato la fiducia con due prestazioni maiuscole: 13 punti contro il Baskonia e 18 contro l’Unicaja con un totale di 7/7 in triple tra i due incontri (tre canestri messi a segno dall’arco a Vitoria e quattro in casa contro l’Unicaja).
  • Il Valencia Basket registra la miglior difesa dell’Eurolega. Con solo 262 punti subiti in quattro partite (65.5 punti a partita) e un attacco dalle mille risorse è molto complicato poter avere la meglio sulla compagine di Vidorreta, che chiude bene gli spazi sia nel pitturato che sul perimetro, costringendo i rivali ad allungare i possessi palla e spesso a forzare i tiri.
  • Baskonia e Unicaja deludono. Le due compagini spagnole che hanno perso in settimana contro il Valencia Basket, l’hanno fatto entrambe anche contro il Brose Bamberg di Andrea Trinchieri a campi invertiti. Il Bamberg, che dopo la rivoluzione estiva sembrava una squadra con meno ambizioni rispetto all’anno scorso e che sta facendo fatica anche in campionato, esce rinfrancato dalla doppia sfida con due squadre irriconoscibili.
  • Il Baskonia è a quota 0 e le cose vanno malissimo anche in ACB. Pablo Prigioni si è umilmente riconosciuto colpevole della situazione e ha dato le dimissioni; la squadra sarà affidata all’ex allenatore del proprio Valencia Basket Pedro Martínez, che proverà a risollevare le sorti della squadra. Più altalenante il cammino dell’Unicaja, che in occasione della prima giornata si era addirittura tolto lo sfizio di battere i campioni in carica del Fenerbahçe, per poi incorrere in tre sconfitte consecutive, con una traiettoria discendente: da cadere per solo 5 punti al Pireo contro l’Olympiacos, a perdere in casa di 4 contro il Bamberg fino a venir seppellito dall’”arancia meccanica” a Valencia.
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Laura Cristaldi

Sono friulana e vivo in Spagna da diversi anni. Amo il basket e seguo tutte le competizioni che posso; tifo Valencia Basket e APU Udine e simpatizzo per tutte le squadre dove giocano italiani in giro per il mondo: i miei grandi “amori” sono Gallo e Gigione. Ascolto musica power, folk e symphonic metal, bevo birra e leggo thriller storici (tra le altre cose).

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