Euroleague Weekly: Chris Jones e “Dubi” guidano Valencia, squadra del momento

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Euroleague Weekly, la settimana di Eurolega in 10 flash tra numeri ed opinioni.

Settimo turno “in the books” ed allora tocca al nostro #euroleagueweekly, 10 letture flash di quanto accaduto nel mondo di Eurolega.

  • Nelle 3 sconfitte consecutive Milano 64 punti di media così suddivisi: 21,3 nel primo quarto, 16,6 nel secondo, 9,6 nel terzo e 16,3 nell’ultimo. Il che vuol dire 37,9 punti nei primi 20′ e 25,9 nella seconda metà gara. 50 punti sono arrivati nel primo tempo col Real, quando si è tirato 12/16 da tre, abbastanza inusuale per chiunque. 7 volte si è chiuso un quarto con meno di 16 punti segnati (8-12-15-11-16-12-6) e ben due volte si è rimasti sotto la soglia dei 10 punti: 6 nel terzo quarto contro Bologna ed 8 nel secondo contro il Barça. Da qualunque pare la si voglia vedere, sono numeri che vanno ben oltre discorsi di paura e mancanza di tranquillità.
  • Johnathan Motley aggiorna il suo personalissimo rapporto da esordiente in Eurolega. 15,9 con 6,1 rimbalzi, prima doppia-doppia (25+10) e soprattutto 45/64 al tiro da due, che vuol dire scollinare oltre il 70%. E’ l’unico dei migliori 30 per percentuale (14mo) che tira più di 8 volte a gara. Clamoroso finora.
  • Il “mago Milos” scrive un altro capitolo di magie al Forum. Ok il 5/6 dall’arco, ma al momento il fenomeno di Valjevo sta viaggiando a 9,8 punti e 4 assist in 14’43” in campo. Sui 40 minuti vuol dire 26,7 punti (dietro ai soli Howard, Mahmutoglu e Motley) e 10,9 assist (terzo dopo il Chacho e Sloukas). Se non è eccellenza questa…
  • 5 delle 7 gare disputate dal Bayern si sono chiuse con scarti tra i 2 ed i 6 punti. Qui il record è 2/3. Nelle 2W la squadra di Trinchieri ha dominato a rimbalzo offensivo: 28/15 il totale, 18/10 con l’Efes, 10/5 con l’Alba.
  • 3 giocatori dei primi 8 più utilizzati in Eurolega vestono al maglia del Partizan. Lessort 34’10”, LeDay 32’09” e Punter 30’00”. Urgono rientri tra i tanti infortunati, altrimenti si rischia di pagare più avanti. I primi 2 restano Clyburn e Micic.
  • Esclusi Nnaji e Paulì, comunque in campo mediamente 5’16” e 3’10”, Jasikevicius sta utilizzando il suo roster in maniera magistrale. Tutti in campo con estrema distribuzione dello sforzo tra gli 11’42” di da Silva ed i 25’46” di Kalinic. E non sono mai stati utilizzati Mirotic, Kuric e Sergi Martinez.
  • Real ed Efes producono una sfida in cui la difesa spesso è un optional indesiderato. L’impatto di Hanga è fondamentale e cambia totalmente la struttura di squadra. Tra i turchi Micic, dopo un inizio di stagione buono dall’arco (7/15 nelle prime due gare) è 12/40. Senza Larkin e con questi numeri la squadra non è ancora pronta per fare bene.
Real Madrid - Efes | Eurodevotion
  • Ora l’Efes è 2/5 ed all’orizzonte ha Barça in casa, doppia turno tutto italiano a Milano e Bologna, per poi ospitare l’Olympiacos. Attenzione a non scherzare col fuoco perchè questa stagione vede una competitività assai maggiore rispetto alle ultime due ed il maggior coinvolgimento di diverse squadre per obiettivi che contano potrebbe rendere più complicata la rimonta a base di strisce vincenti prolungate. Lo scorso anno, dopo 7 partite il record dei campioni era lo stesso 2/5 (inizio 0/4), mentre dopo 11 era 5/6.
  • Capitan Melih Mahmutoglu nelle ultime due gare ha segnato 15,5 punti di media con 2/3 da due ed 8/14 da tre globalmente. Con lui in campo, da inizio stagione, il Fener ha un Offensive Rating di 137,3 rispetto al 109,4 di quando è seduto. Pressochè invariato il rendimento difensivo con o senza di lui sul parquet (109 e 107,1 DRAT).
  • Valencia squadra del momento. Terzo successo di fila, il quarto nelle ultime 5 gare. E le vittime si chiamano Efes, Olympiacos e Monaco, oltre all’Alba. Dopo le due “virgole” nelle sconfitte iniziali contro Baskonia ed Asvel, capitan Dubljevic si è allacciato le scranne davvero ed ha prodotto 72 punti 814,4 di media), 24 rimbalzi (4,8) ed un ottimo 11/28 dall’arco (39,2%) oltre a 16/27 da due (59,2%). Non è tutto qui, perchè Chris Jones sta giocando a livello MVP e la squadra è molto connessa in genere, però tanto passa dalle mani del montenegrino. E manca sempre Rivero…

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alberto marzagalia

Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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