Una Reyer Venezia nuova e scintillante per assaltare l’Europa

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La nuova stagione sta per prendere il via e la Reyer Venezia – nell’anno dei 150 anni di storia – fa davvero sul serio: la rivoluzione oro-granata si è completata questa estate con le uscite di tanti uomini cardine del percorso vincente, a partire da quel Julyan Stone che il destino pone dinnanzi al suo ex pubblico nell’esordio di domenica in LBA. Andati via anche Tonut a Milano, Daye (free agent), Cerella (Treviglio) e Mazzola (a Pesaro) tra gli altri uomini della storia. Rimane – invece – alla guida coach De Raffaele.

Come dicevamo, la nuova Reyer Venezia cercherà di dare l’assalto all’Europa con la costruzione del nuovo roster: tanta esperienza, la conferma dei veterani Bramos, Watt, De Nicolao e Brooks a creare gruppo ed i nuovi arrivati che dovranno inserirsi in fretta per trascinare la squadra lagunare nella fascia alta del campionato e… verso le fasi calde dell’Eurocup. Nove innesti, di cui 4 italiani e 5 stranieri, a breve presenteremo il mercato degli oro-granata tra uscite, ingressi ed analisi approfondita.

Per cronaca, il pre-campionato della Reyer Venezia è stato brillantissimo: 10 uscite, 10 vittorie, con la ciliegina del successo casalingo contro l’Efes di Ataman. Vero che fare una pre-season scintillante non porta automaticamente ad avere una stagione in discesa, ma i lagunari hanno destato ottime impressioni e questo non può che essere un segnale positivo in vista della nuova stagione, quella dei 150 anni di storia.

9 uscite, 9 innesti, il mercato totale della nuova Reyer Venezia

Una rivoluzione totale. La nuova Reyer Venezia si presenta ai nastri di partenza con 8 partenze e 9 arrivi: sono andati via dalla laguna senatori come Stone, Daye, Tonut, Cerella e Mazzola, oltre a Echodas, Theodore, Vitali e Morgan, senza dimenticare i tagliati durante la stagione precedente Phillip, Sanders e Charalampopoulos. Insomma, un cambio di passo netto, un taglio con il passato che sancisce la fine del ciclo vincente dopo 2 scudetti, una coppa Italia ed una Fiba Europe Cup. La campagna di rinnovamento porta in dote nel parco italiani Chillo, Moraschini, Tessitori ed – a chiudere – Marco Spissu. Tra gli stranieri la squadra oro-granata non ha di certo abbassato la mira, anzi: Granger, Freeman, Parks, Willis e Sima vanno a comporre il pacchetto di 7 strangers. Insomma, tra giocatori arrivati dalle big del nostro campionato (Tessitori da Bologna e Moraschini da Milano) e stranieri da Eurolega (Granger, Willis e Freeman) la società presieduta da Casarin e Brugnaro non ha certo tirato indietro la mano e non si è fatta intimorire dopo l’ultima stagione deludente: rilanciato l’impegno e la sfida alle altre big di campionato ed Eurocup.

L’analisi del roster lagunare: profondità, versatilità e qualità

Il roster della Reyer Venezia è composto da 13 giocatori ed è veramente profondissimo, oltre che estremamente versatile. Due dei tre playmaker (Spissu e Granger) possono giocare senza problemi insieme, con l’ex Dinamo in posizione di guardia e l’esperto giocatore uruguagio a gestire i ritmi, anche se possono pure invertirsi. Stessa cosa vale per il ruolo di guardia, dove Freeman e Moraschini possono giostrarsi su due, se non addirittura tre ruoli: l’ex Bursaspor e CSKA può serenamente muoversi nella sua posizione naturale oltre ad un ruolo di “3” tattico ed accompagnando l’azione. Stessa cosa vale per l’ex giocatore di Milano, che nello scacchiere di coach De Raffaele può fare la guardia e l’ala piccola, ma anche il portatore di palla in un quintetto alto. Nel ruolo di ala piccola la Reyer Venezia ha due giocatori che si completano alla grande per caratteristiche: l’esplosività e l’atletismo di Parks accompagnano la saggezza, l’intelligenza e la precisione chirurgica del capitano Mike Bramos, che dovrà fungere da specialista difensivo ed offensivo. L’ex tiratore scelto del Pana può muoversi da 2 in un quintetto alto e da 4 in una small ball esasperata, l’ex Napoli è eclettico e può difendere su 3-4 ruoli, oltre che coprire i due ruoli di ala. Uscito Daye nel ruolo di 4 è entrato un giocatore diverso, più atletico, solido e continuo dell’ex MVP delle Finals scudetto 2019 come Derek Willis. Gran tiratore da oltre l’arco, atletico e solidissimo, l’ex Badalona è – probabilmente – una delle ciliegine sulla torta oro-granata. Con Willis ci sono anche il confermato Brooks e l’ex Treviso Matteo Chillo, che dovranno dare fiato, intensità ed un mattoncino importante. Le rotazioni sotto canestro sono lunghe: al confermatissimo totem offensivo Mitchell Watt si aggiunge la solidità, la stazza e l’azzurro di Amedeo Tessitori, oltre allo spagnolo Yamkuba Sima: proprio quest’ultimo ha caratteristiche importantissime tra presenza difensiva e atletismo debordante, cose che mancavano lo scorso anno.

Quintetto e obiettivi della nuova Reyer Venezia, niente è precluso

La nuova Reyer Venezia targata De Raffaele è profondissima ed estremamente versatile, oltre che qualitativamente imponente. Un mix perfetto tra esperienza, solidità e qualità che può provare a creare grattacapi alle due super-potenze Virtus ed Olimpia qualora una delle due dovesse steccare o allungare la stagione europea: l’obiettivo è sicuramente quello di avvicinare la “prima fila” in LBA. In Eurocup la formula è davvero complessa ed è impossibile definire un chiaro obiettivo, ma è chiaro che potenzialmente questa nuova Reyer può provare ad andare fino in fondo.

  • QUINTETTO BASE POSSIBILE: Granger, Freeman, Parks, Willis, Watt.

CREDIT FOTO: REYER-ALESSANDRO SCARPA

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Lele

Atleta amatoriale e giudice di gara, appassionato di atletica e basket
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