Real- Manresa #1 : La fisicità dei “blancos” non dà scampo ai catalani

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Real-Manresa è netto successo degli uomini di Laso che sovrastano fisicamente la compagine di Pedro Martinez.

Un successo a testa in stagione, in entrambe le occasioni a favore della squadra in trasferta.

Real-Manresa, gara 1 valida per i quarti di finale di Liga Endesa, è scontro di filosofie cestistiche tra due grandissime menti del gioco. Da un parte Pablo Laso, leggenda madridista, dall’altra Pedro Martinez, un maestro assoluto del gioco la cui grandezza andrebbe riconosciuta in maniera molto maggiore rispetto a quanto venga percepito nel mondo della palla a spicchi.

Una squadra più forte, profonda e completa, ma alle prese col macigno di una delusione che non può non lasciare qualche cicatrice profonda, ovvero quel Madrid sconfitto dall’Efes nella finale di Eurolega, ed un’altra che ha abbassato un po’ il rendimento nelle ultime settimane ma che resta protagonista di un stagione entusiasmante culminata nella finale di Champions League, sconfitta da Tenerife.

Le premesse per una gara di grande interesse c’erano tutte, anche perchè in una serie al meglio delle 3 il margine di errore è minimo, pari quasi allo zero, ma proprio questa consapevolezza rende il Real praticamente ingiocabile sin dalla fine del primo quarto.

Il peso psicologico dell’errore della panchina nei maledetti 44″ che hanno chiuso l’ultimo atto della stagione europea avrebbe potuto essere un freno per i madrileni ma la cosa viene gestita al meglio: c’è un Playoff da giocare (e vincere…), inutile guardarsi indietro.

93-76 è il punteggio finale che prende il la da un 19-5 a rimbalzo nel primo quarto che sarà 32-14 a metà gara e 52-26 alla sirena finale. Impossibile competere in queste condizioni per i catalani.

Solo nelle fasi iniziali della partita Manresa prova a controbattere allo strapotere fisico dei padroni di casa innescando i proprio ritmi, ma la realtà è che la transizione difensiva madridista è discretamente efficace e quasi ogni volta che gli ospiti si presentano al ferro trovano dei corpaccioni a rendere la vita assai difficile. Anche 6 stoppate a 2 dicono parecchio…

Tra gli uomini di Pedro Martinez chi ci prova maggiormente è “Paquito el Manresano”, all’anagrafe Sylvain Francisco, ma anche nel suo caso, nonostante un’effervescenza atletica rimarchevole, le vie del canestro sono quasi sempre oscurate dalla muraglia “blanca”.

Nella prima parte di gara, viste le condizioni invivibili dale parti del ferro, Manresa utilizza molto il tiro da tre ma il divario dei primi 20′ è anche figlio di un 3/15 che non permette di aprire il campo in maniera differente. A buoi scappati sarà 9/25 finale, curiosamente la stessa percentuale del Real, ma il 6/10 nella seconda metà gara arriva troppo tardi.

Madrid gioca un gara solida che porta saggiamente nella propria “comfort zone” ad imporre quelle caratteristiche alle quali i rivali non possono rispondere. Causeur è pressochè perfetto, 17 punti ed anche 8 rimbalzi, ma ci sono ben 6 giocatori tra le “merengues” con almeno 4 carambole raccolte. Deck, Llull, Yabusele e Poirier sono molto positivi ma in realtà nessuno tra gli uomini di Laso si esenta dal portare il proprio contributo.

Dalle situazioni sopra descritte deriva il 23/37 da due madrileno contro il 22/52 manresano. Non è che siano necessariamente brutti tiri quelli degli ospiti, è proprio che l’inferiorità fisica li rende tali e percentualmente assai insufficienti. Lo stesso Chima Moneke, sensazione della stagione, deve girare ben al largo dal suo abituale territorio di caccia, poiché ogni volta che vi si affaccia viene respinto con perdite significative.

Sabato alle 1630 la gara di ritorno al Nou Congost. Di certo la giustamente celebrata “aficion” catalana non mancherà di supportare i propri beniamini, autori di una stagione pazzesca, ma rivedere lunedì al Wizink Center gli uomini di Martinez per gara 3 ci sorprenderebbe moltissimo vista la differenza evidente in gara 1.

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alberto marzagalia

Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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