Valencia-Real Madrid: alla Fonteta è show madridista

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Valencia-Real Madrid, sfida che è ormai un classico in Spagna ed in Europa, racconta di un squadra di Laso che si conferma di ottimo livello.

Sono passate meno di 48 ore dal durissimo impegno che ha visto il Real cadere al Pireo per la prima volta in stagione ed un impegno come quello della Fonteta, contro un avversario come Valencia, rappresentava una sfida complicatissima.

Gli uomini di Laso giocano bene sin da subito, con la solita difesa straordinaria ed un impatto vicino a canestro senza eguali.

Soltanto alcuni buonissimi tiri che non entrano permettono a Valencia, che resta un cantiere al momento, di rimanere attaccata nel punteggio.

Sembra solo una questione di tempo ed è proprio così. Dopo il 39-42 di metà gara va in scena il grande spettacolo madridista, con attori protagonisti differenti.

Il 40-51 del secondo tempo racconta di una superiorità netta e di una qualità di pallacanestro altissima. Il finale, 79-93, è perfino limitativo rispetto a quanto si è visto (a pochi secondi dalla sirena eravamo 73-93…).

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Sono l’eterno Rudy, perfetto su entrambi i lati del campo, e Thomas Heurtel i mattatori, ma non si può sottovalutare l’apporto ottimale fornito dai vari Tavares, Poirier, Abalde, Yabusele (un po’ innervosito da qualche fischio), Hanga e Llull. Anche Tristan Vukcevic, in campo solo 5’56” fa un paio di cose utilissime che ne confermano il talento notevole.

La difesa madrilena è un concerto perfetto con perfetto bilanciamento ottimale lunghi ed esterni. La copertura eccellente garantita da Tavares e Poirier, con l’aiuto principalmente di Yabusele sotto, permette una grandissima aggressività sul perimetro: quello che viene concesso è pochissimo.

Fa certamente più effetto la pioggia di triple nella seconda metà della gara, ma tutto ciò è reso possibile dal fatto che quando si va nei pressi del ferro non si sbaglia mai: 11/16 il fatturato dei tre suddetti.

Valencia ci prova principalmente con Hermansson, bravissimo coi suoi 20 e 6 assist, e Jasiel Rivero, autore di 15 punti con 6 rimbalzi. Un certo aiuto arriva da Dimitrijevic (12) ma c’è poco altro. Se quest’ultimo chiude con un plus/minus di -1, i primi due sono travolti dal tornado “blanco”: -18 e -15.

Serve tanto lavoro in casa “taronja” per portare in condizione l’intero gruppo perchè l’Eurocup, con formula che non perdona, è distante una sola settimana.

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alberto marzagalia

Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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