Barça-Baskonia: Jasi ne soffia 45 in una partita folle

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Barça-Baskonia oltre ad essere ormai una classica dell’Eurolega moderna, quello di ieri è stato il 21esimo incrocio, è anche la sfida tra catalani e baschi, che oltre alle ragioni politiche di entrambi, è una grande dimostrazione della varietà di pensiero e in questo caso anche di filosofia del gioco, che regna in Liga Acb. La partita è veramente folle, con il Barcellona che fa e disfa e il Baskonia, che rischia di portarla a casa in maniera clamorosa. Invece grazie a Mirotic ed Hanga, Jasi festeggia il 45esimo compleanno sul 71-57.

Analizziamo il match Barça-Baskonia nei 5 punti di Eurodevotion

Primo tempo di Barça-Baskonia tra lampi e blackout

Nei primi 20 minuti succede di Barça-Baskonia succede di tutto. Dal 4-2 iniziale per i blaugrana, arriva un parziale di 14-0, con un impressionante 18-2 iniziale, frenato da Youssoupha Fall, unico a produrre qualcosa offensivamente nei primi 10 minuti che vedono il Barcellona avanti di 21, dando l’idea che la partita sia già andata. La squadra di Dusko appare totalmente nel pallone, tanto che oltre al rendimento offensivo che rasenta lo 0, anche in difesa ci sono autostrade per gli avversari, che comunque conducono spesso i baschi all’errore, portando così a canestri facili in campo aperto.

Il secondo quarto si ribalta tutto. Pierria Henry entra in partita e guida la rimonta insieme a Fall e Giedraitis. Jasikevicius, con un colore in volto simile a quello del maestro Obradovic, chiama Time Out sul parziale di 14-5 per il Baskonia. La difesa sale di livello e anche l’attacco riesce a beneficiarne (Henry “scrive” 4 punti, 3 assist, 2 rimbalzi e 2 rubate nei primi 5′ in campo). Situazione stravolta all’intervallo quindi, con il Baskonia che riduce lo scarto a soli 7 punti, per poi paregiare a quota 40 a inizio 3° quarto. Errori, orrori (35 palle perse totali) e blackout da una parte e dall’altra, ma la partita non manca di belle giocate.

100 volte Mirotic

Barça-Baskonia è la 100esima partita in maglia blaugrana per Nikola Mirotic, che non trova occasione migliore per condurre i suoi alla vittoria. 18 punti, 10 rimbalzi, con percentuali al tiro importanti (57.1% da 2, 66.7% da 3, 100% ai liberi). Aldilà delle statistiche, non si può dire che sorprenda, perché ormai lo conosciamo, ma continua comunque a impressionare l’autorità con cui tiene il campo. Fiducia ricambiata sempre da parte dei compagni, che nei momenti difficili, proprio come nel rientro basco nel secondo quarto, si affidano alle sue giocate.

Da appassionati della pallacanestro, è bello per noi vederlo giocare, ma anche vederlo sorridere dopo un periodo tutt’altro che semplice per lui. In vista del Clasico di settimana prossima, che lui vivrà anche da ex, non poteva che dare questa dimostrazione di sè.

Il supporting cast blaugrana

Nel momento chiave di Barça-Baskonia però, i catalani danno prova della profondità del loro roster. A fine 3° periodo, dopo il pareggio sul 40 pari, il Barcellona chiude sul 50-45, senza mai dare l’idea concreta di poter scappare. Il ruolo di go-to-guy in questo caso se lo prende di prepotenza Adam Hanga, che dopo una schiacciata da Top 10 della settimana, riesce anche a infilare una tripla. Il Barça da una ulteriore accelerata alla partita, grazie ai canestri di Kuric, che ogni volta che si alza al tiro, si conosce spesso il destino della palla e Cory Higgins. I 3 citati sono forse quelli che, sul 65-54 a 3 minuti dalla fine, decidono le sorti del match.

Lato Baskonia: bene Henry, ma Luca non scherzare

Quando Luca Vildoza dopo un’entrata rovinosa, si scontra contro il ginocchio di Brandon Davies e con una gran smorfia ritorna in panchina, il Baskonia si sgonfia. Uno dei principali condottieri nella striscia di 5 vittorie consecutive interrotta ieri. Un ragazzo dal talento incredibile, che però ha sempre avuto a che fare con infortuni scomodi e ricorrenti, a limitarne il potenziale. In giornata usciranno sicuramente aggiornamenti, che speriamo essere i migliori possibili.

Barça-Baskonia visto anche quanto detto sopra, è l’occasione in cui la leadership di Henry torna a rinforzarsi. Già prima dell’infortunio dell’argentino, è l’uomo della rimonta, tra raddoppi e difesa sull’uomo, che lo portano a 2 rubate in 2 giri di orologio, così da lanciare Polonara, Giedraitis, Fall e Jekiri in contropiede. La sua visuale di gioco periferica, non lo scopriamo oggi, gli regala imprevedibilità. Ivanovic, dopo averne abbassato il minutaggio, deve tornare da lui per mantenere viva la speranza playoff.

Barça-Baskonia nella corsa playoff

Sul Barcellona c’è ben poco da dire. Quota 20 vittorie, anche senza la matematica, è sicuramente abbastanza per i playoff. L’obiettivo rimane quello di consolidare la prima posizione, mai messa troppo in discussione e con la seconda a 2 vittorie di distanza. Molto passerà dalla sfida contro Milano, che settimana prossima affronterà il Cska, passando prima dal Clasico, mai banale che sia Liga o Eurolega.

La partita Barça-Baskonia come detto è la fine a una serie di 5 vittorie che aveva portato i ragazzi di Ivanovic a 2 vittorie dalla “scorsa ottava” Fener. Rimane comunque invariato il distacco dallo Zenit, ma il riscatto post sconfitta deve arrivare subito. Dando uno sguardo al calendario, quello dei baschi è uno dei più tosti. Già le prossime due partite (vs. Bayern at Zenit St. Petersburg) potrebbero risultare decisive, per una situazione già di per sé complicata.

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Riccardo Corsolini

Appassionato di Sport in generale, nato e cresciuto con la pallacanestro in testa e nelle mani. Scrivo della mia squadra e di Eurolega su Eurodevotion, tentando di prendere il ferro.
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