Aggiornamento Obradovic: tanto tuonò che non piovve

Dopo tante voci ed una stampa, soprattutto turca, spesso sconsiderata nella molteplicità delle fantasie, è arrivato qualcosa di ufficiale da parte del Fenerbahçe.

Con un comunicato stampa, il club della sponda asiatica di Istanbul conferma che le trattative per l’eventuale rinnovo di Coach Obradovic si sono concluse. Zeljko rientra a Belgrado e farà sapere al club la sua decisione definitiva nei primi giorni della prossima settimana, dopo essersi confrontato con la sua famiglia.

Sono quindi completamente destituite di ogni fondamento le voci che hanno dato l’accordo per fatto. Ciò che è trapelato è un certo ottimismo ed un intendimento di massima su un contratto rivisto al ribasso. Si è discusso molto del progetto tecnico e della competitività futura figlia di un budget che non supererà i 20 milioni, come peraltro già detto da Ali Koc.

La situazione è quindi molto lineare. dando per scontato che si sia parlato dei contratti dei quattro big legati ancora al Fenerbahçe: ora tocca ai giocatori discutere con il club, anche sulla base delle richieste del Coach.

Qui il link al video che ritrae Obradovic in partenza da Istanbul oggi, accompagnato direttamente da Ali Koc.

Nel dettaglio le quattro questioni più scottanti.

Jan Vesely resterà ad Istanbul, secondo quanto ci hanno confermato le nostre fonti, e l’accordo sulla riduzione è già stato chiuso.

Nando De Colo, certamente non protagonista della stagione che si attendeva, potrebbe essere la prima rinuncia importante. Valencia è alla finestra, ma ci sono anche altri club molto importanti, con almeno una pretendente a sorpresa, che rileverebbero le prestazioni del campione transalpino.

Kostas Sloukas è la situazione più spinosa. Il giocatore ha sempre detto che il suo futuro sarebbe dipeso dal Coach e la stima profonda è reciproca. Può essere lui l’ago della bilancia in ciò che succederà nel breve? Non lo escludiamo. L’Olympiacos è casa ed un contratto sontuoso, il Fenerbahçe è sacrificio ma con… Zeljko.

Gigi Datome, infine. L’accordo potenziale con l’Olimpia c’è, non è un segreto, ma lo stesso club meneghino conosce la situazione sin dall’inizio. Gigi è persona, prima che giocatore, di spessore etico importante e quindi ogni sua decisione va valutata in quest’ottica, senza dimenticare, come fanno in tanti, che ha un contratto in essere. Se il club lo conferma tutto può essere immediatamente chiaro. Se, come probabile, da Istanbul arrivassero segnali di riduzione, allora lo scenario cambierebbe e la scelta sarebbe tra la fedeltà ad un progetto e ad un Coach piuttosto che una nuova, affascinante sfida milanese.

Infine una breve considerazione sull’anomalia della prossima stagione, su cui pendono ancora diverse situazioni da verficare.

I training camp inizieranno molto presto, ai primi di agosto, e permetteranno ai Coach di lavorare per ben due mesi sulla squadra, cosa mai accaduta a causa delle nazionali. Se questa è, e lo è…, la lega degli allenatori, due mesi di lavoro amplieranno la differenza tra i più bravi ed i meno bravi. Siamo certi che un Fenerbahçe che partisse dalle retrovie di una ristrutturazione non sarebbe in grado di essere competitivo sin da subito dopo 8 settimane di lavoro col più grande di tutti?

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