Hanga e difesa: il Barça sbanca Monaco e va in testa

Il Barça assalta l’Audi Dome di Monaco e si consolida nel gruppetto di testa; forndamentale Hanga come playmaker improvvisato

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Il Barça dell’ex Svetislav Pesic si è imposto all’Audi Dome contro i padroni di casa del Bayern Monaco per 67-77 nella sfida valevole per la 15ª giornata di Turkish Airlines Euroleague. I blaugrana consolidano così la propria posizione in classifica, raggiungendo Real Madrid e Anadolu Efes al primo posto con un bilancio di 12 vittorie e 3 sconfitte.

La sfida, non certo bellissima dal punto di vista offensivo, ha visto la squadra ospite imporsi grazie alla difesa. Analizziamo quanto avvenuto in Germania attraverso i consueti cinque punti.

  • Adam Hanga, playmaker per caso

Da inizio stagione il Barça si trova a far fronte alle assenze dei play titolari, con Thomas Heurtel e Kevin Pangos fermi ai box. Le circostanze hanno spostato Adam Hanga, di professione ala difensiva, in posizione di uno, e l’ungaro-guineano sembra trovarsi ogni giorno più a suo agio nel nuovo ruolo. Contro il Bayern ha messo a segno la sua prima doppia doppia con punti e assist (10+10), conditi anche da 5 rimbalzi e 2 rubate. Il fisico atletico e la statura (2 metri) lo convertono in un playmaker atipico e difficile da difendere per i rivali. Nelle 15 partite di Eurolega disputate fino al momento Hanga ha messo a segno in tutto 60 assist, già di più del totale di quelli realizzati nelle intere stagioni anteriori.

  • Paul Zipser, talento a livello quasi NBA a tutto campo

Il Barça ha costruito il suo successo a partire dalla difesa, ma c’è stato un giocatore che è riuscito a mettere in difficoltà la retroguardia blaugrana e permesso ai tedeschi di restare in partita quasi fino alla fine. Paul Zipser, ala di 2.03 e con due anni ai Chicago Bulls alle spalle, tornato in Europa dopo la non facile ma sicuramente istruttiva esperienza in NBA, è un giocatore a tratti dominante. Contro il Barça è stato nettamente il migliore dei suoi, con 19 punti (tra cui un impeccabile 4/4 in triple) e 3 rimbalzi in meno di 25 minuti in pista.

  • Il Barça domina nelle rubate

Hey, in questo mondo di ladri / C’è ancora un gruppo di amici / Che non si arrendono mai. Così cantava Antonello Venditti alla fine degli anni ’80. Il gruppo di amici che non si arrende e ruba palloni è formato dai giocatori del Barça, con in seguito alle 8 rubate della prima parte (11 in tutto nel corso nella partita) ha trovato dei canestri relativamente facili in una partita dominata dalle difese. Il Bayern, dal canto suo, con 19 palle perse, ha regalato parecchi possessi palla preziosi ai blaugrana

  • Diego Flaccadori, imparando l’arte del passaggio

Dopo Gigi Datome al Fenerbahçe e Daniel Hackett al CSKA, anche il Bayern Monaco è diventata una squadra sorvegliata speciale per seguire la traiettoria degli azzurri emigrati in europa. La giovane guardia milanese si sta ritagliando i suoi spazi nelle rotazioni di Dejan Radonjic giocando per lo più nel ruolo di playmaker, alternando comunque varie posizioni in campo. Dopo gli 11 punti della scorsa settimana contro lo Zenit, anche i 5 assist in meno di 10 minuti in campo contro il Barça sono una statistica degna di nota. Contro un rivale con il quale segnare un canestro sembrava a tratti impossibile, trovare il giusto compagno liberato ha del merito: bravo Diego, avanti così!

  • Torna a casa, Pesic

Il coach del Barça Svetislav Pesic in Baviera è ci casa. Non solo ha allenato il proprio Bayern Monaco per quattro stagioni (dal 2012 al 2016), oltre ad altre esperienze come coach sempre in Germania, tanto a livello di club come di nazionale, ma suo figlio Marko, ex giocatore classe 1976, dal 2013 ricopre la carica di General Manager del franchise tedesco. Sotto la direzione di Pesic figlio, il Bayern di Basket è tornato grande in Germania, vincendo ad esempio tre campionati negli ultimi sei anni, dopo quasi sei decadi di digiuno. Tornare all’Audi Dome per il veterano Svetislav ha sempre un sapore particolare.

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Antonio Mariani

Laureando in Lettere presso La Sapienza di Roma e appassionato di Sport Business, viaggio ossessivamente per studiare le culture sportive nel mondo. Amante della narrazione, la studio, la ammiro e la pratico in ogni sua forma.
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