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Playoff 2019

Quanto pesa l’assenza di Llull nel Real Madrid? E il Panathinaikos ormai si legge Calathes

Nick Calathes, Jeffery Taylor, Ian Vougioukas, Rick Pitino e Pablo Laso: le cinque chiavi del match

E’ successo davvero di tutto in gara-1 playoff tra il Real Madrid e il Panathinaikos. Padroni di casa che entrano nel terzo quarto con 14 punti di vantaggio, greci che arrivano al 66-72 con 4’ da giocare, prima di lasciare il campo al 9-0 di parziale definitivo. Decisivo un errore dall’arco di Deshaun Thomas e la stoppata di Tavares. Il tutto davanti a Luka Doncic.

Nick Calathes

In casa Panathinaikos dipende tutto da lui. Il successore di Dimitris Diamantidis serve un solo assist nel primo tempo, con 1/8 dal campo. E’ la vittoria della difesa del Madrid. Ma dura poco. Nella ripresa arrivano 12 punti nel quarto quarto, ma solo 4 assist. E’ il dato più basso dal nono turno di stagione regolare.

Jeffery Taylor

Giocatore sempre troppo sottovalutato, che diventa più di un mero fattore difensivo. 11 i suoi punti nel primo quarto con 3 triple, nel parziale di 14-8 in avvio. Nel finale di gara diventa poi il solito «ministro della difesa», e il Panathinaikos non vede più il canestro.

Ian Vougioukas

Grande impatto sulla gara per un giocatore che dal suo arrivo al Panathinaikos ha faticato a lasciare il segno. 7 punti e 3 rimbalzi nei primi 6’, 3 punti, 3 rimbalzi e 2 falli subiti nel parziale di 13-0 che ha cambiato il match nel secondo tempo.

Rick Pitino

11 giocatori ruotati, sotto i 10’ solo Matt Lojeski e Lukas Lekavicius, peraltro fermato da un duro colpo al volto. La sua missione si chiama condivisione, anche se viene tradito da Keith Langford (4/11) e Georgios Papagiannis (1/3), ovvero i due che ha maggiormente rilanciato dal suo arrivo.

Pablo Laso

12 giocatori ruotati, solo Felipe Reyes sotto i 10’. La sua resta un’orchestra senza leader «di gioco» riconosciuti, difficile da prevedere, difficile da fermare. Le difficoltà del quarto quarto sono un campanella d’allarme reale, ma quando conta ognuno mette il suo mattoncino: dalla tripla di Rudy, alla difesa di Taylor. Resta il «fattore Llull»: per Campazzo 8 punti e 6 assist, ma anche 1/7 al tiro, 0/5 da 3, e una difesa su Calathes che viene meno alla distanza.

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