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L’orchestra di Perasovic suona perfetta con Garino protagonista

Tra le mura amiche della Fernando Buesa Arena di Vitoria, il Baskonia ottiene il terzo successo in fila dopo quelli conquistati contro lo Zalgiris Kaunas ed il Khimki. Per i ragazzi di coach Velimir Perasovic arriva la quattordicesima vittoria in stagione, rimanendo così aggrappati al treno dei desideri chiamato playoff. Invece, per il Buducnost continua il momento negativo con la sesta sconfitta consecutiva, la ventesima stagionale. Dopo un primo tempo abbastanza equilibrato con i padroni di casa che chiudono sul +5, nel secondo non c’è storia con il Baskonia che dilaga nel punteggio. 

82-62 il punteggio finale che andiamo ad analizzare attraverso i soliti cinque punti

Sotto le plance

Guardando le statistiche non si può non notare la differenza a rimbalzo tra le due squadre. I padroni di casa ne hanno conquistati ben 44 (12 in attacco e 32 in difesa). Gli ospiti ne hanno catturati 34 (6 offensivi e 28 difensivi). In casa Baskonia spiccano i 13 di Vincent Poirier e i 10 di Johannes Voigtmann. Per il Buducnost nessuno oltre la doppia cifra. Il migliore è infatti, Earl Clark con 9. 

14-3

E’ stato questo il break decisivo per l’allungo degli uomini di coach Perasovic. Il punteggio era sul 50-44 in favore dei padroni di casa, che con questo parziale propiziato da Hilliard, Shields, Jones e Poirier hanno portato la propria squadra sul + 17 (64-47), chiudendo ogni possibilità di rimonta agli avversari. 

Patricio Garino 

E’ lui il migliore in campo del Baskonia. L’ala italiana classe ’93 ha chiuso con 16 punti a referto (Career High) con (1/4 da 2, 3/5 da 3, 5/6 TL), 14 di valutazione in 22’. Questa è la sua terza volta che chiude in doppia cifra. Nelle volte precedenti lo aveva fatto contro il Real Madrid (12pt) ed il Fenerbahce (10 pt). Nel dopo partita ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: «Non dobbiamo pensare di quante vittorie abbiamo bisogno o contro chi giochiamo. Dobbiamo solo giocare con costanza per 40’ ogni partita».

Norris Cole 

Come si suol dire segna sempre lui… eh già perché in dodici partite disputate con la maglia del Buducnost ha sempre chiuso con almeno dieci punti segnati. L’ex Avellino anche ieri sera è stato il migliore con 17 punti (7/11 da 2, 1/2 dalla lunga distanza), 16 di valutazione in 31’. Insomma si può tranquillamente affermare che Cole rappresenti il faro di questa squadra, ma un solo giocatore non basta per vincere. 

Oltre le assenze

Con 14 W e 12 L il Baskonia a quattro giornate dal termine si trova ad occupare la settima posizione in classifica. La forza di questa squadra è il collettivo, ma soprattutto coach Velimir Perasovic, che ha dovuto gestire i pesanti infortuni di Jason Granger e Tornike Shengelia a cui si aggiunge quello di Matt Janning, il quale rimarrà fuori almeno per sei settimane. Il discorso playoff è ancora aperto, ma per entrare a far parte delle prime otto ci vorranno delle vere e proprie imprese. Infatti il calendario non è alleato del Baskonia che se la dovrà vedere contro il Panathinaikos nel tempio di Oaka, il Real Madrid, l’Efes ed il CSKA. Come andrà a finire? Lo scopriremo solo vivendo….

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