Partite

Difese ballerine e un Cole in grande spolvero, il Maccabi espugna il Forum

Il Maccabi Tel Aviv sbanca il Forum e interrompe una striscia consecutiva di cinque sconfitte in trasferta che era diventata un problema per assicurarsi un posto tra le magnifiche otto d’Europa. La squadra di Spahija gioca una partita offensivamente ai limiti della perfezione, agevolata anche da una difesa di Milano non all’altezza, che concede molte seconde opportunità e punti in contropiede, esattamente come nella gara di andata.

Ai padroni di casa non bastano l’orgoglio e la volontà di mettere in mostra i miglioramenti dell’ultimo periodon per avere ragione di Cole e compagni, perché nel finale, dopo che la squadra di Pianigiani ha prodotto il massimo sforzo per rientrare in corsa, sono due triple chirurgiche di Deshaun Thomas a scrivere la parola fine alle ostilità. Il Maccabi vince 111-102 e aggancia il Khimki al settimo posto con il record di 11 vittorie e 9 sconfitte, mentre Milano resta penultima da sola con 6 vittorie e 14 sconfitte. Ecco i nostri cinque punti per analizzare la gara:

  • Difesa, questa sconosciuta: la partita del Forum ha messo di fronte due delle peggiori difese di questa stagione di EuroLega e i risultati alla sirena finale si sono visti. 213 punti complessivi segnati, percentuali altissime da entrambe le parti – strabiliante il 9/14 da tre punti degli israeliani, che vale un irreale 64% – per un festival degli attacchi che ha premiato la squadra che ha il maggiore talento. Nella rotazione a otto di coach Spahija – più DiBartolomeo che ha giocato solo pochi minuti – sono stati sei i giocatori ad andare in doppia cifra, con Bolden e Kane che si sono fermati a quota 9. Una redistribuzione offensiva eccellente, che conferma la solidità della squadra israeliana. Per il Maccabi, il problema arriverà quando non riuscirà a produrre la propria pallacanestro contro squadre da playoff, dovendo trovare delle soluzioni alternative a quelle viste al Forum;
  • Controllo dei ritmi: le parole di Neven Spahija al termine della gara: “Giochiamo una pallacanestro stile NBA, con ritmi alti e tanti possessi, per questo in difesa a volte non siamo così efficaci, perché gli avversari tirano di più” sono un’ammissione di come il Maccabi voglia sempre giocare a 100 all’ora contro qualsiasi avversario. L’Olimpia accetta di scendere sul terreno preferito degli avversari, non rallentando mai la trama delle proprie azioni e non riuscendo a rallentare i ritmi dell’attacco del Maccabi, che gira a meraviglia. Cole e Jackson spesso si mangiano il campo, Kane, Roll e thomas sono eccellenti contropiedisti e, con la presenza di Tyus, questa volontà di correre viene accentuata ancora di più. Milano non trova una contromisura per il game plan avversario, rincorrendo nel punteggio dall’inizio alla fine;
  • Sfida tra titani: Milano soccombe – come nella gara di andata – a rimbalzo, perdendo il confronto con gli avversari 30-23. Il Maccabi segna 21 punti da seconde opportunità, un dato spaventoso se unito ai 19 racimolati dalle palle perse avversarie. Il duello tra Tyus-Parakhouski e Gudaitis-Tarczewski è una delle chiavi della sfida: i due centri del Maccabi, che si alternano in campo, offrono lo stesso contributo alla causa – 14 punti e 4 rimbalzi – mentre i due pivot di Milano mettono insieme 23 punti e 7 rimbalzi. Una differenza non abissale in favore del Maccabi, a guardare le statistiche, ma decisiva nell’andamento della gara, per la capacità dei lunghi di Spahija di pescare la giocata giusta al momento giusto;
  • Norris Cole è il leader che Jordan Theodore può diventare: il 30 del Maccabi gioca una partita di rara intensità e classe, segnando i canestri che – uniti alle due triple in chiusura di Thomas – mettono la parola fine al confronto del Forum. Una serie di giocate esaltanti da parte dell’ex NBA, che si esalta quando può correre in campo aperto e creare per sé e i compagni. Cole è il grande leader, insieme a Jackson, della squadra di Spahija. Jordan Theodore, in grande ascesa nelle ultime gare, soprattutto a livello offensivo, non vale ancora quel livello, ma i progressi del #25 milanese sono incoraggianti e lasciano ben sperare per il futuro. I 22 punti segnati ieri, in una gara ad alti ritmi, sono il suo massimo in carriera in EuroLega, am è la prestazione a 360 gradi che è di buon auspicio per il futuro;
  • le due triple di Thomas e i 25 assist del Maccabi: inevitabile concludere con quello che è stato il momento decisivo della gara: Deshaun Thomas, dopo un avvio scintillante e una fase centrale della gara in cui non ha avuto lo stesso impatto offensivo, chiude a doppia mandata la partita con due triple consecutive nel momento più delicato, quando Milano è tornata davvero a contatto complici le amnesie della squadra di Spahija. Nell’analisi a tutto tondo, i 25 assist del Maccabi – 18 all’intervallo – sono un dato che deve fare riflettere su quanto sia in grado di fare bene la squadra di Sphaija quando riesce ad alzare i ritmi a proprio piacimento. Il rapporto assist/palle perse degli ospiti è di 2/1, con metà delle palle perse arrivate nell’ultimo quarto. Una prestazione offensiva eccellente che ha consentito al Maccabi di cogliere una vittoria importante, per rimanere in linea di galleggiamento per i playoff e respingere il Baskonia, vittorioso a Malaga.

2 commenti

  1. Ho visto solo i primi due quarti. Nelle interviste dell’intervallo a un certo punto la giornalista ha chiesto a Beppe Bergomi: “L’Olimpia Milano può raggiungere i playoff di Eurolega?” e Bergomi ha riposto: “Veramente l’unico obiettivo raggiungibile quest’anno è quello di evitare l’ultimo posto”. Ecco, a quel punto mi sono addormentato sereno con la certezza che c’è almeno un giornalista che ha capito la situazione dell’Olimpia Milano, Beppe Bergomi.

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