Vittoria senza patemi per il Real in gara 1 col Baskonia: Causeur e Tavares guidano i blancos

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Viaggia sui binari dell’equilibrio fino all’intervallo gara 1 della semifinale di Liga Endesa tra Real Madrid e Bitci Baskonia. Poi un terzo quarto perfetto regala la vittoria agli uomini di Laso che nel quarto periodo si limitano ad amministrare.

94-84 il punteggio finale di una gara partita piano e con diverse imprecisioni, ma poi decisamente salita di colpi con le percentuali che si sono gonfiate e non poco. Real più lucido, più cinico e più preciso: i baschi hanno retto un tempo, poi hanno perso gioco e percentuali alzando praticamente bandiera bianca.

Gara 2 sarà sabato sera, fra due giorni, ma intanto vediamo le chiavi di gara 1.

Real Madrid, percentuali dall’arco e veterani

Il Real non ha attaccato bene questa sera e non è nemmeno così strano. Fuori Heurtel per scelta tecnica, fuori Abalde e stagione finita per Williams-Goss con l‘unico play di ruolo presente per Pablo Laso è Sergio Llull. Mettiamoci anche che Llull dopo 4 minuti e poco più di gioco esce dalla partita per un problema all’inguine e la frittata è fatta.

Laso è costretto a giocare a turno con Causeur, Hanga o il giovane Nunez in cabina di regia. Con il giovane canterano il Real non va male, con l’ex Barça costruisce poco o niente e col francese, invece, piazza il break decisivo per la vittoria finale.

Causeur gioca un terzo quarto di onnipotenza spezzando le reni agli avversari: per lui 16 punti con 4/9 dall’arco, 6 rimbalzi e 2 assist. A perfezionare il tutto c’è anche una difesa madridista che riesce a togliere ritmo ai baschi che, senza il tiro dall’arco, non riescono mai a colpire l’area andando spesso a stamparsi contro Tavares e Poirier. Appena le percentuali basche calano (e finiranno al 44%; quindi per restare in partita sarebbero dovute essere davvero alte) il Real allunga definitivamente.

In quei minuti di difficoltà offensiva, poi, molte triple sono arrivate da gioco rotto con le giocate dei singoli. Il 50% dall’arco a fine partita è dato esorbitante e difficilmente replicabile: serviranno anche altre soluzioni al Real.

Quando Baldwin e Fontecchio spengono la luce, si spegne anche il Baskonia

Lo avevamo detto anche già parlando di gara 3 vinta dai baschi contro Valencia: Baldwin e Fontecchio sono le due vere stelle polari di questa squadra. Per quello che possono dare sulle due metacampo, per la differenza che soprattutto possono fare in attacco e per la capacità che hanno di mettere in ritmo tutta la squadra.

Se loro due sono in serata no o non riescono ad esprimersi, allora tutto il sistema basco crolla. Che è un sistema fatto di transizione, di rapidità, di voglia e anche di spregiudicatezza. Questa sera Baldwin non è quello lucido e perfetto de La Fonteta: pasticcia, si inceppa e non riesce ad essere bruciante negli uno contro uno.

Lo stesso Fontecchio fatica a trovare la retina e quindi tende più a a stare ai margini della partita. L’impressione è proprio che il Baskonia viva di fiammate e di improvvisazione. Gli unici che provano a rimanere incollati alla partita sono Matt Costello e Alec Peters (12 e 15 punti). Ma è troppo poco.

In gara 2 sarà necessario difendere meglio di così – troppi punti facili concessi al Real: tanti vantaggi concessi in area poi tramutati in triple facili – e recuperare al meglio quei due di cui si parlava sopra. E’ troppo importante per il Baskonia che siano in partita.

Ancora i veterani…i vecchietti blancos sempre decisivi

Sempre e solo loro: immortali. Avevamo detto che Llull esce dal campo dopo poco più di 4 minuti di permanenza. Si, però, in quei 4 minuti confeziona tre triple consecutive delle sue.

E’ particolarmente caldo anche Rudy che chiude con 14 punti (4/6 dall’arco) in quasi 16 minuti di gioco: molte delle triple a gioco rotto dei suoi sono sue.

Rudy e Sergi nel primo tempo; Causeur nel secondo. Come detto, il francese prende in mano le redini della squadra e mette a segno un terzo quarto che porta stampata la sua firma. Oltre a loro, poi, altra grande prestazione del solito Walter Tavares: 12 punti, 13 rimbalzi, 24 di valutazione. Il solito muro.

Insomma, l’impressione è che il tempo passa, ma loro ci sono sempre. E alla grande! Difficile dire per quanto possono mantenere questi livelli col proseguire dei playoffs e soprattutto col fatto che ora le gare diventano sempre più impegnative. Questo sarà un bel dilemma per Laso che, infatti, nel finale ha lasciato ampio spazio alle seconde e terze linee per preservare i suoi veterani.

Quello che per ora è certo è che su di loro si può sempre fare affidamento. 1-0 blancos!

(Credits photos: Liga ACB, Real Madrid)

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