Un solido Fenerbahce ferma la striscia di Milano

Dopo cinque vittorie consecutive cade Milano

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Un solido Fenerbahce ferma la striscia di cinque vittorie consecutive di Milano.

Ottavo successo in nove gare per i turchi che continuano l’inesorabile risalita in classifica nonostante le assenze importanti di Vesely e Nando De Colo.

Risultato di 60-71 che andiamo ad analizzare nel classico stile di Eurodevotion.

LA PRIMA PARTE E’ DI MARCA TURCA

Dopo tre minuti iniziali che hanno ricordato in maniera sinistra la sfida del Pionir di Belgrado con il punteggio fissato su un calcistico 0-0 il primo scatto è di Milano che si porta sul risultato di 8-2 grazie a due canestri pesanti di Ricci e Melli. Pierria Henry commette il secondo fallo aprendo le porte del campo a Guduric e l’ingresso del fuoriclasse serbo cambia completamente la contesa. Il parziale, nei quattro minuti successivi, recita 16-2 per i turchi, un differenziale ulteriormente implementato ad inizio secondo quarto quando i ragazzi di Djordjevic si permettono di doppiare quelli di Messina sul 28-14. Le statistiche, al dodicesimo, sono emblematiche nello spiegare il divario. 8-3 gli assist, ben 9 palle perse di Milano, una delle migliori in questa voce di tutta la Turkish Airlines Euroleague. La chiave è stata la pazienza offensiva da parte del Fenerbahce, capace di punire ogni distrazione dell’Armani Exchange, soprattutto sul lato debole in cui gli italiani hanno lavorato malissimo. 12/16 da due punti, un dominio sotto i tabelloni, 13 assist fiori all’occhiello dell’ottimo primo tempo degli ospiti.

Un solido

MARKO GUDURIC

Il ritorno sulla sponda gialloblù del Bosforo del giocatore ex Memphis Grizzlies, nella scorsa stagione, comportò una serie di dieci vittorie consecutive che rilancio il Fenerbahce. Il suo ingresso in campo al Forum ha regalato un immediato 16-2 ai suoi, break che ha indirizzato tutti gli iniziali venti minuti. Il fatturato di Guduric? 17 punti, 4 rimbalzi, 6 assist e 23 di valutazione. Cifre lusinghiere che non raccontano tutto, come la grande capacità di creare vantaggi su ogni 1vs1. Poesia rovinata nel finale dalle provocazioni che hanno scatenato un principio di rissa.

Un solido

QUINTETTO PICCOLO PER IL RIENTRO IN PARTITA

L’AX si ripresenta in campo dopo l’intervallo con uno starting five con due novità rispetto a quello iniziale, le presenze di Rodriguez e Hines. Un quintetto più basso che istantaneamente mostra quella energia ed attenzione difensiva stranamente assente nella prima fase. Emblematici i primi due canestri, entrambi di Kyle Hines su rimbalzo d’attacco.

Il parziale iniziale di 9-0 riporta i biancorossi in parità riaprendo in maniera definitiva la sfida. Floyd, efficace su entrambi i lati del campo, Pierre e Guduric permettono comunque ai turchi di chiudere avanti il terzo quarto sul 51-54.

63.75

La media punti di Milano nelle ultime quattro uscite nella massima competizione europea, un bottino esiguo che nella gara odierna non è bastato per allungare la striscia di vittorie consecutive. L’ottima difesa del Fenerbahce ha evidenziato in maniera ancora più evidente le troppe difficoltà nella circolazione di palla. L’incapacità nella serata di creare vantaggi in 1vs1, le poche idee e una inevitabile stanchezza hanno fatto il resto. Emblematica la prestazione di Rodriguez, raramente visto così appannato come confermato anche da Ettore Messina in sala stampa. Una lucidità dimostrata invece dai turchi in tutta la serata, abili in attacco a sfruttare il pick&roll ed a superare il rientro dell’Olimpia ad inizio terzo quarto.

LE PAROLE DEI COACH

Un Djordjevic molto soddisfatto si è così espresso in conferenza stampa: “Grande vittoria per noi e per tutto il Fenerbahce, abbiamo giocato una partita molto organizzata e molto intelligente su ambedue i lati del campo. Quando loro hanno fatto la rimonta, che peraltro ci aspettavamo, noi abbiamo risposto dimostrando il grande carattere di questa squadra. Abbiamo vinto la battaglia a rimbalzo e in questo momento della stagione con stanchezza ed assenze è stata ancora di più una grande affermazione.

Messina non ha cercato alibi: “Abbiamo giocato una partita modesta dall’inizio fino all’ultimo possesso, hanno meritato di vincere, complimenti a loro. Le assenze di Shields e Mitoglu ci penalizzano offensivamente ma è ovvio che dobbiamo essere più precisi in tante cose, la nostra qualità nei passaggi è stata mediocre, troppi hanno passato dei tiri, abbiamo rinunciato ad azioni di 1vs1.

Entrambi gli allenatori non hanno voluto soffermarsi sul nervosismo finale.

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