Oly-Fener (R7): the Kostas Sloukas game in Athens

Oly-Fener era la partita di Kostas Sloukas. Il grande ex della sfida infatti è il catalizzatore della sfida del Pireo. Riviviamo quanto successo ieri sera in terra ellenica,

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L’Olympiacos di coach Bartzokas ormai non è più una semplice mina vagante. Al settimo round di Turkish Airlines Euroleague possiamo dirlo: il ritorno del pubblico specie per le due squadre greche, più il Maccabi che ieri sera ha “matato” il Barça di Jasikevicius, possono dire la loro in chiave Playoff. Al Pireo di Atene, infatti, Oly-Fener regala spettacolo dal primo al quarantesimo minuto, consegnandoci una partita che dice e dirà molto per tutto ciò che si vedrà nella regular season continentale.

Questo e molto altro nell’analisi in 3 punti di Oly-Fener, terminata con il punteggio di 67-65 in favore dei padroni di casa.

Oly-Fener: partita decisa dagli “unforced errors”

Parziali, controparziali. Difese eccellenti e successivi contropiedi. Oly-Fener ha visto principalmente due squadre capaci di rispondere colpo su colpo ad ogni iniziativa avversaria. Prima l’Oly prende possesso della partita con un’eccellente primo tempo dal punto di vista offensivo. Poi il Fener conscio dei suoi mezzi prima recupera la partita, poi la rende incerta. Si viaggia sul filo dell’equilibrio e della battaglia per quasi 40 minuti.

Kostas Papanikolau in azione: il suo ottimo apporto nel primo tempo stava indirizzando Oly-Fener prima dell’annunciata rimonta dei turchi di coach Djordjevic

Quando tutto sembra fatto per l’Olympiacos poi, dopo una serie di alley-oop vincenti e giochi offensivi che hanno attanagliato le rotazioni difensive del Fener, Sloukas (il grande ex della sfida celebrato proprio dai canali ufficiali della Turkish Airlines Euroleague). Sono le sue mani e il suo spirito battagliero a riaprire prima la partita con il 2+1 realizzato da Polonara, poi è lui a realizzare il winning bucket della sfida, cadendo indietro dal mid-range marcato da Pierre. Sono i due lati e le due facce che solo un grande del gioco sa esprimere a questi livelli.

Oly-Fener (R7): tutto deciso dalle mani di Sloukas

Lo abbiamo detto nel titolo, e anche nel precedente punto di analisi: nel bene o nel male che dir si voglia è stata la partita di Kostas Sloukas. Il grande ex della sfida non ha tradito le attese e davanti al Pireo gremito ammirato ieri sera ha messo un canestro che alza il morale della compagine ellenica, ma lancia anche un segnale dal punto di vista delle ambizioni stagionali di una delle due squadre greche in chiave Playoff.

Moustapha Fall che aggredisce il ferro: dagli assist di Sloukas, MVP della sfida, la sua fisicità è stata decisiva in Oly-Fener

Sloukas si prende la palma di MVP dell’incontro non soltanto grazie ai suoi 14 punti messi a segno, bensì con i tanti assist ben 5 di cui 3 alley-oop devastanti in situazione di gioco pick and roll con Fall (vero rebus difensivo del Fener in questa sfida) e conditi anche da 4 rimbalzi decisivi nella lotta equilibratissima del Pireo. Serviva il suo apporto e lo ha dimostrato ampiamente nell’arco dei quasi 24 minuti impiegati sul parquet.

Fener: doppio turno da archiviare in fretta

Se l’Olympiacos di Bartzokas insieme al Maccabi di Sfairopoulos sta mantenendo le attese in lotta Playoff (record 5-2 per entrambe le squadre), il Fener ad oggi insieme all’Efes sta già deludendo le aspettative di vertice previste all’alba della nuova stagione continentale.

1 vittoria in più rispetto alla squadra guidata da coach Ataman, impegnata domani alla Sinan Erdem Dome contro lo Zalgiris ultimo in classifica, e la netta sensazione di aver perso tante troppe occasioni di fare colpi pesanti in chiave classifica. La sconfitta di martedì con il Barça allo scadere con il tiro di Mirotic, e questa al Pireo spenta dal tiro di Guduric troppo lungo oltre al clutching shot di Sloukas, rappresenta quanto questo doppio turno in casa Fener sia da archiviare in fretta.

Dyshawn Pierre: uno dei giocatori più altalenanti della stagione turca, anche questa sera al Pireo in Oly-Fener

Djordjevic ha fatto tutto quello che poteva per poter restare agganciato al treno partita, ma essere dopo 7 partite ancora a corrente alternata, rappresenta un bel problema in vista dei prossimi impegni. 2 sole vittorie e record opposto all’Oly ad oggi sono una mazzata. Serve una scossa e nel minor tempo possibile. Le big non scappano e le vittorie ora contano più che nel finale di regular season.

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