Round 15: Kazan è straripante, il derby è tutto suo

Alla Megasport Arena di Mosca non c’è partita: Kazan fa suo il derby col CSKA con una prova di forza impressionante

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Un assolo biancoverde: l’Unics Kazan domina il derby della Megasport Arena imponendosi sul CSKA Mosca per 88-67. Gli uomini di Perasovic colgono così la sesta vittoria nelle ultime sette partite e si issano fino al quarto posto in classifica, a pari merito proprio con i rossoblu, irriconoscibili soprattutto in difesa, sovrastati dalla straripante energia avversaria. Difficile scegliere un singolo fra le fila di Kazan, ma sicuramente Mario Hezonja (doppia doppia da 18+10) e Tonye Jekiri (6+8 e una difesa straordinaria sui cambi) hanno disputato una delle migliori partite delle rispettive carriere. Andiamo allora ad analizzare il match attraverso i consueti tre punti di Eurodevotion.

I cambi a 5 della difesa di Perasovic

Il giocatore più vicino è l’avversario da marcare: è questa l’idea iniziale di Kazan che parte con John Brown in quintetto per facilitare il cambio sistematico e allargare il campo in attacco. Dopo un momento di smarrimento fatto di raddoppi casuali e tagli a canestro indisturbati dei giocatori del CSKA, la difesa ospite comincia a carburare e a funzionare secondo le idee del proprio coach: su ogni blocco si cambia, anche a costo di lasciare Lorenzo Brown in post contro Milutinov; Kazan scommette, vincendo, sul tiro da fuori avversario, mandando continuamente a raddoppiare l’uomo dal lato debole per rubare qualche pallone e tenere alto il ritmo del gioco. La tattica regala i propri frutti nel secondo quarto, quando l’Unics con un parziale di 19-7 scappa, giocando a ritmi insostenibili per gli uomini di Itoudis che non riescono ad abbassare il numero di possessi. A questo si aggiunge una pessima transizione difensiva, provocata dalla totale assenza della bilancia difensiva da parte dei moscoviti, che permette svariati contropiedi ospiti conclusi con giocate da highlight

La partita totale di Jekiri

Non sempre i numeri raccontano la qualità della partita di un giocatore ed è proprio questo il caso della serata del centro ex Baskonia, che gioca senza molti dubbi la sua miglior gara in Eurolega. Con il suo ingresso ci si aspetta che Kazan giochi contenimento sul pick ‘n’ roll, ma il nigeriano sfodera una velocità di piedi sorprendente, cambiando sul blocco e contenendo ottimamente le penetrazioni dei piccoli del CSKA. Ma non finisce qua, perchè Jekiri stravince anche la lotta a rimbalzo con Shengelia e Milutinov, regalando una quantità sproposita di secondi possessi negli ultimi due quarti: il quintetto con lui e John Brown a giocargli di fianco da 4 è quello che distrugge le resistenze, per la verità mai molto feroci, di Lundberg e soci.

La qualità dei tiri dell’Unics

22 assist su 36 canestri segnati sono un indicatore della qualità dei tiri presi da Kazan in questa serata in cui i russi hanno concluso con il 60% da tre da oltre l’arco dei 3 punti (15/25). Gli esterni hanno trovato grande facilità a prendere ritmo dal gioco a due, attaccando continuamente un Milutinov ancora molto indietro di condizione, provocando le rotazioni della difesa e trovando scarichi facili per i propri compagni: Lorenzo Brown e Canaan giocano come sempre una partita solida, ma è la gestione del ritmo di Hezonja, unita alla sua (insolita) intensità difensiva a mettere benzine sul fuoco all’attacco di Perasovic. C’è infine da segnalare la crescita inesorabile di Mayo (14 per lui), che da 4/5 partite sta interpretando perfettamente il ruolo di secondary handler, prendendo sempre un grande vantaggio dal pick ‘n’ roll laterale. E’ col doppio playmaker che Perasovic decide di andare fino alla fine, trovando in Canaan/Brown, Mayo, Hezonja, John Brown e Jekiri un quintetto che per qualità e fisicità può giocarsela con qualunque compagine europea, anche se si tratta di una corazzata come il CSKA. Kazan ha mandato un segnale chiaro: i Playoff sono un obiettivo serio per i vice campioni dell’Eurocup.

Photo credits: Turkish Airlines Euroleague

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