Olimpia Milano, l’attacco “zipper” di Ettore Messina

alberto marzagalia

In una settimana assai intensa a livello di Eurolega, analizziamo brevemente una parte di ciò che vedremo eseguito dall’Olimpia Milano di Ettore Messina.

I set cosiddetti ZIPPER sono ormai i più comuni nei playbook europei così come in quelli della NBA. L’origine di questo attacco, coi tiratori che partono “bassi”, risale agli indimenticabili Boston Celtics degli anni ’60, i più grandi dominatori della storia del basket a stelle e strisce.

La serie offensiva, in tutte le sue variabili, parte dal trattatore di palla che si porta su un lato, coi due più pericolosi tiratori che partono, come detto, bassi.

Nel video di Slappin’ Glass una breve serie di soluzioni che partono da questo schieramento.

Nel primo schieramento il palleggiatore va sul lato sfruttando un blocco del lungo, la palla viene passata all’altro lungo che è salito in punta ed il ribaltamento si completa per l’altro esterno (Delaney) che serve in post Hines. Punter sfrutta lo “stagger” (due blocchi consecutivi orizzontali) per ricevere il consegnato da Hines che si è alzato. Fondamentale avere un lungo come Hines che possa muoversi in tal senso,

Nel secondo Delaney è sul lato e serve Punter, salito dopo il blocco (“zipper screen”). Consegnato dal palleggio ed il raddoppio (“trap”) della difesa aggressiva alta viene punito con il cosiddetto “short roll” di Hines che è salito per giocare il “P&R”.

Nel terzo lo stesso Delaney dal lato serve Punter, il quale a sua volta passa ad Hines che non ha bloccato per Shields, fermo ad allargare il campo in angolo. Finta di consegnato per Punter e palleggio verso il lato debole dove quel consegnato viene eseguito, proprio dal palleggio, liberando la tripla di Delaney.

Infine, l’ultimo caso vede la realizzazione del cosiddetto ZIPPER IVERSON. Il Chacho dal lato serve Punter, il quale ha sfruttato il classico “zipper screen” (blocco) di Datome. Lo stesso Rodriguez a questo punto si libera grazie ai due blocchi consecutivi “Iverson” eseguendo un movimento orizzontale che lo porta dall’altra parte del campo. Micov, nel frattempo libera il lato per il “Pick and Pop” che verrà eseguito proprio dal Chacho e da Datome.

Tutto ciò rappresenta, con grande semplicità, una serie di giochi che partono dallo stesso schieramento iniziale ma che hanno tantissime possibilità di lettura. E proprio saper leggere le situazione è fondamentale, soprattutto in virtù delle scelte della difesa, che vorrà togliere l’una o l’altra cosa al rivale.

In tutti questi schieramenti di Milano la grande efficacia è garantita dalla multidimensionalità di un lungo come Kyle Hines, il quale fa cose che la maggior parte dei rivali nel ruolo nemmeno si sognano.

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